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Lunedì 30 Aprile 2012 21:15 |
Il cibo è la ‘consolazione’ più facile a portata di mano. Specialmente oggi che bar e fast food, panetterie e pasticcerie si moltiplicano sui marciapiedi delle città. Così è facile cadere nella trappola e concedersi uno sfizio dietro l’altro per placare noia, ansia, frustrazione, mancanza di affetto….
In realtà dietro tutto ciò nascondiamo la nostra incapacità di godere della vita, di ciò che abbiamo e siamo. E quando il piacere è relegato in un angolo, ne scontiamo la mancanza con le abbuffate. La gratificazione non si può eliminare, è anche una questione ‘chimica’ : quando il livello di benessere diminuisce, il cervello invia l’ordine di compensare. Quando invece siamo soddisfatti, coinvolti, eccitati e felici, capita persino che ci dimentichiamo di mangiare.
Il piacere non deve abbandonare la nostra vita e neppure deve essere messo sullo sfondo della nostra realtà quotidiana. Una recente ricerca ha messo in luce che le persone che nella loro vita lasciano spazio al piacere, non solo vivono più a lungo e si ammalano di meno, ma non ingrassano e se lo fanno ritornano velocemente al loro peso forma se si concentrano nuovamente su ciò che dà loro un vero piacere. Invece le persone che hanno un eccessivo senso del dovere, che si criticano continuamente, non solo rischiano depressione e malattie psicosomatiche, ma ingrassano in maniera considerevole.
Il piacere non è soltanto una sensazione del nostro mondo interiore: è molto di più. Ogni volta che entriamo nella dimensione del piacere, il cervello emette sostanze che ci danno appagamento e che modificano la chimica di tutto l’organismo. E’ questo che fa dire a un vecchio proverbio che ‘Il grasso è amore andato a male’. Il piacere che non abbiamo vissuto, quindi, diventa obesità. E il piacere non significa soltanto eros: vuol dire essere innamorati della vita, essere creativi, avere interessi, ridere, giocare.
Brano tratto dal testo di Raffaele Morelli : ‘ Dimagrire senza dieta’
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Venerdì 25 Giugno 2010 16:48 |
In sanscrito “baddha”significa preso, trattenuto e “kona”significa angolo. È necessario che il corpo sia immobile per entrare in uno stato di interiorizzazione, che prepara alla meditazione. Ecco che con questo asana possiamo provare il mistero divino che ci fa essere allo stesso tempo l’onda che pazientemente ritorna sulla riva e il mare, in cui tutte le onde si fondono. È il moto dell’anima, che sospinto dal quieto vento del respiro può contemplare il tramonto, la chiara luce che nasce dal Sé.. Concedetevi in questo incessante palcoscenico di illusioni, un momento di verità, un contatto con la vostra interiorità, lasciando cadere sul mondo, uno scuro lenzuolo, come è solita fare la Notte, perché la stella polare, il vostro occhio spirituale possa spalancarsi e guidarvi fino al trono della Pace. Accendi il Lume del cuore, che ti fa essere desto e ti fa attraversare il cosmico mare fino alle sacre sfonde del Cielo!!
PRATICA Seduti a terra, massaggiamo gli arti inferiori e quelli superiori, successivamente si portano i talloni vicino al perineo, lasciando scendere le ginocchia verso il pavimento. Le mani sono sulle caviglie,(o sulle punte dei piedi, se pratichiamo con facilità) aiutandoci con i gomiti, divarichiamo le gambe fino a toccare a terra, secondo il modo di sedersi dei ciabattini indiani. Attraverso una lenta espirazione la colonna vertebrale si estende in avanti,(senza incurvare la schiena!) scendendo a terra, e con una lenta inspirazione si conduce il corpo nella posizione base.
Fase 1 Fase 2
Questa apertura e chiusura corporea ricorda il movimento delle onde che toccano la superficie della spiaggia e poi si ritraggono in un flusso continuo e perenne come l’atto respiratorio. Il movimento si compie con gli occhi chiusi, facilitando la concentrazione sul mondo interno. Il respiro è sonoro, una rievocazione del mormorio marino. Mediante questa forma di respirazione, coordinata con la dinamica del corpo, la mente si calma, ritrovando nel proprio personale ritmo respiratorio, l’equilibrio e l’armonia primaria. Simbolicamente è come tornare nell’utero della madre cosmica, nelle placide acque della placenta, alla vita prenatale alla non gravità, per rinascere nella Consapevolezza! BENEFICI Migliora la circolazione sanguigna organi genitali e vescica Rivitalizza zona addominale Aiuta a regolare il periodo mestruale La fase 1 può essere praticata anche in gravidanza Rinforza i muscoli della schiena Allevia la stanchezza CONTROINDICAZIONI Ernia inguinale e testicolare Varici Difficoltà articolazione dell'inguine
“Ogni sforzo di meditare è la negazione stessa della meditazione. La meditazione è la fine del pensiero. Solo allora si ha una dimensione diversa al di là del tempo” (J. Krishnamurti)
BARBARA AMELIO
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 20:58 |

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Mercoledì 21 Ottobre 2009 22:31 |
 La sessualità. Sono almeno due decenni che si mostra come il territorio più controverso per le dispute dottrinali, in particolare tra gli anglicani. Ma anche il più fecondo per la cronaca di costume. L' Independent, non esattamente un sostenitore della Chiesa di Stato, rivelò la vicenda del reverendo Derek Pattison (sessantadue anni), del suo amante e dell'amante dell'amante (un tossicodipendente travolto da un'auto). In occasione di un sinodo della Chiesa d'Inghilterra il giornale ha anche riportato un'intensa conversazione tra un vescovo anglocattolico e un pastore evangelico. Discutevano sull'uso dei «carismatici» di cadere a terra svenuti. «Ti è mai successo di cadere a terra posseduto dallo Spirito?» ha chiesto il vescovo all'altro. E il pastore «Solo dopo un orgasmo».
Boccaccesca la storia (autentica) dello scambio di mogli tra sacerdote e corista «La donna del pastore fugge con il cantante, lui si consola con l'altra». Per la cronaca, il nuovo matrimonio del reverendo Bob Rogers con l'ex moglie del cantore è stato celebrato dal vescovo di Selby. Forse felice per questa unione, in controtendenza rispetto al numero dei divorzi in netto aumento tra i preti inglesi: per di più, con il vizietto dei vicari divorziati di lasciare moglie e figli senza alcun sostentamento. Più che una gaffe, un vero e proprio peccato.
Alle campane anglicane risponde il minareto. Il tema della procreazione, com'è noto, sembra spesso attirare l'attenzione del clero (di qualunque fede) più di quella dei laici. Se ne sono occupati anche gli ayatollah iraniani, che a differenza dei preti cattolici sono pure direttamente coinvolti. I teologi che hanno preso il posto del fondatore della Repubblica islamica, Khomeini, raccomandano alle coppie sposate di fare l'amore solo una volta la settimana. Per due ragioni: evitare che l'uomo si debiliti troppo e sfruttare la continenza come metodo anticoncezionale «naturale». Non si specifica invece perché il giorno più indicato risulti il giovedì. (Tranquilli, gli iraniani hanno continuato a fare a modo loro.)
Tra gli ebrei ultraortodossi di Gerusalemme il desiderio sessuale è parimenti causa di molte apprensioni. Da qui l'idea di esigere dallo Stato israeliano l'Introduzione di autobus separati per donne e uomini: «Chiunque si oppone è un debole posseduto dal demonio», hanno sentenziato alcuni rabbini, spiegando che si tratta invece dell'unico sistema per impedire che «i nostri studenti più giovani vengano turbati da pensieri immorali». Un momento, ma i «deboli indemoniati» non erano gli altri?
In compenso, il tribunale rabbinico di Gerusalemme si preoccupa che il dovere coniugale venga adempiuto coscienziosamente. Un uomo gravato da un oneroso prestito era costretto a lavorare giorno e notte per restituirlo. Con effetti deleteri sull'attività sessuale, sino a spingere la moglie ventenne a chiedere il divorzio. E qui è intervenuta la saggezza talmudica Il tribunale ha imposto allo sventurato di chiedere un altro prestito in banca, in modo da poter soddisfare sessualmente la moglie.
A Tel Aviv era invece il marito a voler lasciare la consorte, giacché «ha un naso talmente lungo e brutto che non provo alcuna attrazione sessuale per lei». Eppure la soluzione era semplicissima: la corte rabbinica ha imposto alla donna una plastica facciale.
Ma il sesso, di sabato, si può? Materia controversa. Un ebreo coscienzioso, ancorché sordo, ha chiesto se può usare l'apparecchio acustico durante lo shabbath. Esemplare la sentenza del rabbino Ezra Bazri: «Sì, ma devi accenderlo il venerdì». È evidente che non può valere anche per quell'altra faccenda.
Brano tratto dal testo ‘Papaveri & Papere’ di Antonio CAPRARICA |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 21:14 |

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Sabato 31 Gennaio 2009 22:40 |
-The most beautiful day? TODAY
 -The easiest thing to do? TO BE WRONG
-The biggest obstacle? FEAR
-The best distraction? WORK
-The biggest defeat? TO LOSE HEART
-The best teachers? CHILDREN
-The first necessity? COMMUNICATE
-What should make you happy? BEING USEFUL TO OTHERS
-The worst flaw? BAD MOOD
-The most dangerous person? A LIAR
-The worst feeling? RANCOR
-The quickest route? THE SAFEST ROAD.
-The most pleasant sensation? INNER PEACE
-The most effective weapon? A SMILE
-The best medicine? OPTIMISM
-The most powerful force in the world? FAITH
-People needed? FRIENDS
THE MOST BEAUTIFUL OF ALL THINGS? LOVE
CONCLUSIONS
-INTELLIGENCE WITHOUT LOVE LEADS TO PERVERSITY.
-JUSTICE WITHOUT LOVE LEADS TO RUTHLESSNESS.
-DIPLOMACY WITHOUT LOVE LEADS TO HYPOCRISY.
-SUCCESS WITHOUT LOVE LEADS TO ARROGANCE.
-THE WEALTH WITHOUT LOVE LEADS TO MEANNESS.
-DOCILITY WITHOUT LOVE LEADS TO SUBMISSIVENESS.
-POVERTY WITHOUT LOVE LEADS TO PRIDE.
-BEAUTY WITHOUT LOVE LEADS TO RIDICULOUSNESS.
-AUTHORITY WITHOUT LOVE LEADS TO TYRANNY.
-WORK WITHOUT LOVE LEADS TO SLAVERY.
-SIMPLICITY WITHOUT LOVE TAKES AWAY VALUE.
-PRAYER WITHOUT LOVE LEADS TO INTROVERSION.
-LAW WITHOUT LOVE LEADS TO SLAVERY.
-POLICY WITHOUT LOVE LEADS TO SELFISHNESS.
-FAITH WITHOUT LOVE LEADS TO FANATICISM.
LIFE WITHOUT LOVE ... HAS NO MEANING .........
Translated by Eric GRIMLEY |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 21:03 |
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