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Quando l'infinito si trasforma in infinitesimale PDF Stampa
Utilità - Scienze

Dopo il Big Bang, l'Universo continuò ad espandersi ed alla fine uscì dallo stato di buco nero e solo allora "il Tempo" iniziò ad esistere. Nei paragrafi seguenti, discuteremo di come il concetto di spazio non ha senso senza l'esistenza del tempo. Quando il tempo si ferma, qualsiasi tipo di viaggio non può durare. Pertanto, qualsiasi tipo di materia, poiché dipende dal moto degli elettroni nel suo atomo, non può esistere. Per spiegare questo concetto iniziamo con il seguente scenario: Gianni dice al professore che sta facendo un viaggio a New York. Afferma che ci vogliono 8 ore in aereo per raggiungere la destinazione. Poiché il professore sa che gli aerei moderni viaggiano a una velocità di circa 500 miglia all'ora, deduce che New York si trova a circa 4000 miglia di distanza. Arriva alla cifra moltiplicando la velocità dell'aeroplano per la durata prevista del viaggio. Il professore dice a Gianni: "Quando l'aereo è pronto per il decollo, se il tempo si ferma, non sarai in grado di muoverti nemmeno di un centimetro".

"Ma perché?" Disse Gianni.

"Perché, non importa quanto lentamente l'aereo tenti di rullare, è richiesto ancora del tempo per spostarsi dal punto A al punto B ipotetico, anche se il punto B è solo a un centimetro di distanza. Le pale del motore del turbojet smetteranno di ruotare, perché normalmente viaggiano continuamente da una certa posizione A ad una certa posizione B in un dato momento e, in un mondo in cui il tempo è fermo, questo non è permesso. Il viaggio non è concesso in un mondo senza tempo. A questo punto, penseresti che i motori si fermerebbero, l'aereo si arresterebbe e i passeggeri rimarrebbero congelati per sempre nella posizione in cui si trovavano nel momento in cui il tempo si fermò ".

"Sì, questo sembra ragionevole." disse Gianni

E il professore: "No !!! Lo scenario sarebbe molto diverso e più drammatico! La pista dell'aeroporto, pochi istanti prima ricoperta da un bel sole, diventerebbe improvvisamente completamente buia." I raggi del sole che raggiungono la Terra in circa 8 minuti dato che si muovono alla velocità della luce, verrebbero fermati, perché i fotoni non potrebbero viaggiare a causa del congelamento temporale. Ora che il Sole è diventato completamente buio, normalmente dovrebbe collassare a causa della mancanza di energia cinetica di tutti i suoi atomi. I suoi strati interni non sopporterebbero la pressione dei suoi strati esterni, ma il collasso richiede movimento, e ancora una volta questo non è permesso.Tutti i protoni e gli elettroni hanno campi magnetici e quindi una carica rotante e devono crollare. Il Sole stesso deve istantaneamente sprofondare. Tutte le onde elettromagnetiche devono scomparire, ma l'energia immagazzinata nei campi elettromagnetici deve essere preservata (legge fondamentale di Fisica), e l'unico modo in cui può essere preservata è trasformandola nella massa infinitesimale dei neutrini. I neutrini sembrano essere le uniche particelle stabili che non richiedono l'esistenza del tempo per esistere poiché, secondo la maggioranza degli scienziati, erano le uniche particelle presenti subito dopo il Big Bang. E subito dopo il Big Bang il tempo non esisteva "

"Allora cosa mi succederebbe dentro l'aereo?" Disse Gianni.

"In questo momento, tu, l'aereo, la Terra e il resto dell'universo sareste convertiti in neutrini e poiché i neutrini sono simili ai buchi neri, il tempo sarebbe fermo all'interno dell'aereo e in tutto l'universo. Infine, posso dire che se quello che rimarrebbe è un Universo congelato nel tempo, pieno solo di neutrini invisibili, che farebbero sì che le distanze non avrebbero senso. L'Universo stesso diventerebbe un punto infinitamente piccolo, non importa quanti piccoli infiniti punti contiene. In questo scenario, fermando il tempo, restringiamo l'Universo in un punto in cui lo spazio cessa di esistere. Se guardiamo indietro all'Universo poco prima del Big Bang, quello che abbiamo è solo un enorme quantità di neutrini in una condizione senza "Tempo" e "Spazio" È impossibile distinguere tra l'Universo prima del Big Bang e immediatamente dopo il Big Bang. In entrambi i casi il Tempo si è fermato.

Quello che ho descritto nel paragrafo precedente è una situazione artificiale perché nulla può fermare improvvisamente il tempo in tutto l'universo.

Ma, nei buchi neri cosmici, un luogo dove la forza gravitazionale è così forte che non può fuggire nemmeno qualcosa che viaggia alla velocità della luce, il tempo si ferma, la materia diventa invisibile e lo spazio diventa una quantità senza senso. Penso che l'Universo presente, dopo molte generazioni, in cui stelle e galassie vengono create e muoiono, continuerà ad espandersi e continuerà a convertire tutta la materia in neutrini all'interno dei meccanismi interni dei buchi neri. Alla fine, solo i neutrini saranno lasciati in un universo senza tempo e spazio. A questo punto sarebbe impossibile distinguere tra l'Universo prima del Big Bang e lo stadio finale dell'Universo attuale. Possiamo dedurre da questo scenario che la vita dell'Universo, per procedere in un ciclo, non deve espandersi dal momento del Big Bang, ma raggiungere una dimensione massima e ricominciare a ridursi a una entità infinitesimale di piccole dimensioni. In questo scenario, l'Universo continuerebbe ad espandersi fino a quando tutta la materia non verrebbe trasformata in infinitesimamente piccoli neutrini. Poi il tempo si ferma, lo spazio diventa privo di significato e l'universo ritorna alle stesse condizioni di prima del Big Bang ". Questo è il tempo in cui l'infinito si trasforma nell'infinitesimale.

Gianni disse: "Penso che cancellerò il mio volo".

 

Marcello VENEZIANO

 

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Cinque pro e contro sulla dieta vegana PDF Stampa
Benessere - Salute

Al di là delle motivazioni etiche, abbiamo chiesto a due esperti di opposta posizione i pro e contro di una dieta con o senza carne: Leonardo Pinelli, pediatra, diabetologo, esperto in nutrizione, vice-presidente della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana e uno dei pochissimi che in Italia si occupano di alimentazione vegan nei bambini; e Vittorio Dell’Orto, direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la produzione animale e sicurezza alimentare dell’Università di Milano, consulente per l’Efsa e relatore al recente convegno “La carne oggi: qualità e sostenibilità” organizzato dal comitato scientifico di Expo.

 

1) E’ vero che la carne fa male e perché?

PINELLI: E’ assodato dalla comunità scientifica internazionale che l’alimentazione ideale è basata sui vegetali. Eliminare la carne, consentirebbe di risparmiare anche molte spese destinate alla cura di innumerevoli malattie. Purtroppo, però, non si fa prevenzione o educazione alimentare, e tutti consigliano sempre di mangiare carne. Intanto, in Italia l’aspettativa di vita sana (NdR:fino a che età si vive senza avere disabilità o malattie che ostacolano le attività quotidiane). è scesa: dal 2004 al 2014 abbiamo perso dieci anni per la donna e sei per l’uomo. Dati analizzati dalla Comunità europea e trasmessi al nostro ministero della Salute. Prima l’uomo si ammalava a 68 anni, ora a 62 anni; mentre la donna è passata da 72 a 61 anni. Per la prima volta nella storia umana la donna è diventata più debole dell’uomo. Non è cambiata la vita media, però ci si ammala prima. Come se non bastasse, nel 2010 l’Onu ha dichiarato per la prima volta che l’allevamento intensivo è fra le cause primarie di inquinamento ambientale e del riscaldamento globale e che il pianeta può essere salvato attraverso una dieta priva di prodotti animali.

DELL’ORTO: Prima bisogna sciogliere un equivoco di fondo che non tutti hanno ben chiaro: un conto è la carne tal quale, un altro è quella trasformata, come salumi, hamburger ecc. Quando parlano di dannosità della carne, i medici fanno un conto totale, una metanalisi su dati globali, mettendo sullo stesso piano questi due prodotti che invece sono profondamente diversi. Se nota, infatti, la carne non figura in nessun elenco degli allergeni né europei né statunitensi. Vuol dire che non esiste un’allergia alla carne. Perché? Il muscolo di animale è simile al muscolo dell’uomo. Nel muscolo non ci sono soltanto le proteine, c’è il sistema nervoso, il collagene: tutta una serie di sostanze che degradandosi sono fondamentali per il processo di crescita e mantenimento dell’organismo. E poi la ricerca ha fatto enormi progressi su qualità e riduzione dell’impatto ambientale.

 

2) Ci sono casi in cui un’alimentazione vegana non è consigliata? O al contrario in cui è bene non assumere carne?

P.: L’alimentazione vegetariana e vegana, se ben pianificata, è adeguata a tutte le fasi della vita. Dalla gravidanza, all’allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, età adulta e vecchiaia. Però bisogna farsi seguire da un nutrizionista specializzato per integrare tutti i nutrienti necessari. Purtroppo i medici, pediatri inclusi, non affrontano seriamente la nutrizione nel loro percorso di laurea e spesso sono impreparati e si fidano di quello che gli raccontano le aziende. La famosa dieta mediterranea, che tutti sbandierano, prevedeva proteine animali solo qualche volta al mese e per lo più rappresentate da pesce o formaggi freschi.

D.O.: Non si può togliere la carne a un bambino. Gli servono le proteine per crescere, il ferro, la vitamina B12… ma sa quanto ci vuole perché il ferro contenuto nei vegetali diventi organico? Invece, quello della carne è già disponibile. Bisogna distinguere, comunque, tra organismi in crescita, organismi stabili e organismi malati o che invecchiano. Sono diversi e devono mangiare in modo diverso. Finché un bambino è in crescita e non ha finito di svilupparsi in altezza non si può fargli mancare la carne: è assodato che fa diventare più alti e aiuta la mente. Un adulto, invece, che deve provvedere solo al ricambio dei tessuti, può scegliere anche un’alimentazione vegetariana, non tanto vegana.

 

3) Come comportarsi con i bambini?

P.: Oggi si consuma carne tutti i giorni, anche più volte al giorno, si dà il prosciutto cotto ai bambini a 7/8 mesi… Nel libro The China Study di T. Colin Campbell si studiano i collegamenti tra consumo di carne e tumori. L’autore arriva a dire che le proteine animali sono il fertilizzante dei tumori perché aiutano a costruire i vasi sanguigni necessari alla malattia per avanzare.

D.O.: Se io fossi un giudice condannerei i genitori vegani. Nella dieta vegana mancano gli amminoacidi essenziali che, nei Paesi sviluppati, vengono assunti con gli integratori senza mai arrivare a essere uguali a quelli naturali. Farli mancare a un bambino significa minare la sua crescita.

 

4) Ma noi in fondo siamo onnivori, quindi in nostro organismo è fatto per assumere tutti i nutrienti. Come fare?

P.: Non è vero. Sia l’American Academy of Pediatrics sia l’Academy of Nutrition and Dietetics indicano chiaramente che siamo vegetariani. La dieta vegana è la più fisiologica perché il nostro organismo è fatto per digerire e assorbire alimenti vegetali più che carni. Noi non siamo carnivori, possiamo mangiare carne ma in quantità limitata, se esageriamo ci ammaliamo. L’uomo non nasce come cacciatore: non è stato dotato dalla natura artigli e non ha la dentatura di un carnivoro, ha invece molari simili a quelli dei suoi cugini primati, perlopiù frugivori. La sua saliva inoltre è di tipo alcalino, adatta a scomporre cibi vegetali, e l’intestino non è corto come quello dei carnivori, ciò significa che non può eliminare velocemente la carne, che infatti comincia il processo di putrefazione liberando sostanze tossiche. Miti dello scorso secolo vogliono l’alimentazione umana ricca di proteine animali per la crescita, per il ferro e per il calcio. Studi decennali hanno evidenziato invece come non solo si può vivere senza prodotti di origine animale, ma che il nostro stato di salute migliora notevolmente. Del resto discendiamo dalle scimmie antropomorfe che non erano carnivore.

D.O.: E’ vero, siamo onnivori. La nostra storia evolutiva lo dimostra, già solo per il fatto di avere i canini. Anche i Paesi in cui si ha un’alimentazione prevalentemente vegetariana, stanno gradualmente introducendo proteine animali perché ne hanno riconosciuto il beneficio. Persino nella tanto citata Cina è in corso un programma nazionale per aumentare il consumo di latte di un litro all’anno pro capite, ovvero 130 grammi di sostanza secca. Perché hanno capito che il latte di soia non va bene. Nei Paesi in via di sviluppo, dove il consumo di carne è quasi assente, le popolazioni associano alla carne la possibilità di sviluppare l’intelligenza. Questa credenza popolare può avere un fondo di verità perché c’è un equilibrio perfetto all’interno del muscolo e tessuto nervoso dei vari amminoacidi.

 

5) Gli allevamenti di animali inquinano e la stessa carne è spesso soggetta a rischi di contaminazioni e scandali alimentari…

P.: Non solo. C’è uno stretto legame tra il grasso animale e gli inquinanti, dagli insetticidi alle diossine, che nella stragrande maggioranza sono solubili proprio nel grasso e si accumulano nell’animale quando mangia il foraggio. L’uomo nutrendosi di grassi animali, soprattutto in carni rosse, formaggi stagionati, pesce e pollame, assorbe gli inquinanti che passano dal grasso animale a quello umano. Veleni che, una volta in circolo, procurano diversi disturbi, a cominciare dall’acidosi. Il consumo di carne è ancora più pericoloso per i bambini, poiché mangiano circa cinque volte più di un adulto rispetto alla massa loro corporea e hanno poco grasso in cui stivare gli inquinanti. I quali, subito in circolo, danno origine a tutta una serie di malattie anche precoci. Pensi che negli ultimi 20 anni il pollame ha perso il 50% di proteine e acquistato il 50% di grasso. Perché? Il grasso piace al palato e la carne con meno proteine cuoce prima. Approfittano delle debolezze delle persone per rifilargli porcherie.

D.O.: Sui pesticidi non dica niente. Se c’è una cosa più ricca di pesticidi sono proprio i vegetali che li assorbono nella loro linfa. Chi è fissato con i vegetali inoltre non sa che, per esempio, oltre la metà dell’olio d’oliva è importato da chissà dove e fatto chissà come, raffinato, deodorato, tagliato con acidi grassi ricostituiti… Se proprio uno ci tiene alla salute dovrebbe prodursi tutto in casa. E poi gli animali mica crescono in autostrada, ma negli allevamenti con foraggio controllato. Semmai l’uomo è l’animale più inquinato perché vive in un ambiente ad alto tasso di inquinamento. E’ lui che è ricco di inquinanti, non quello che mangia. Ma poi vuole mettere un bovino adulto quanti rischi ha superato? Il suo organismo è più forte, perché ha reagito alle situazioni esterne. Anzi, aiuta la risposta immunitaria. Se si vuole stare sicuri, quindi, meglio scegliere animali con ciclo vitale lungo, poiché quelli con ciclo corto, tipo pollo e coniglio, hanno più probabilità di subire interventi di cura con medicinali. Se si teme che gli inquinanti risiedano nel grasso, infine, si può sempre toglierlo. E comunque, il muscolo bovino contiene appena il 2% di grasso a fronte del 10% dei cereali. Come la mettiamo?

 

 

Brano tratto da un articolo di Maria Teresa MANUELLI pubblicato su IlSole24ORE

 
Le Religioni dalla preistoria ai giorni nostri PDF Stampa
Religione - Articoli vari

Il fenomeno religioso si è manifestato, fin dalla preistoria, principalmente come culto dei morti che è stato la chiara espressione, da parte dell’homo sapiens, della credenza nell'oltretomba. Le ragioni di ciò sono attribuibili al fatto che nell'inconscio si sognavano anche le persone estinte, con l'attribuzione di un’essenza spirituale: l'anima. Tale fenomeno, denominato per l'appunto come Animismo, rappresenta probabilmente la prima manifestazione di ciò che può definirsi religione. Tale credenza non si limitava al solo culto dei morti ma prevedeva anche la pratica di culti religiosi evidenziati dalle pitture murali scoperte nelle caverne, che rappresentavano immagini da ritenere sacre per la loro collocazione e ubicazione. Questo anche perchè le grotte decorate erano per la maggior parte difficili da raggiungere per essere considerate come dimora dell'uomo.
E' innegabile che la credenza religiosa è ed è stata talmente diffusa in tutti i continenti da doversi considerare un aspetto fondamentale dell'esperienza umana. L'homo sapiens è anche homo religious. Questo sia perchè ha concepito l'anima e quindi un fattore spirituale distaccato dal corpo, sia perchè di fronte al mistero della vita non aveva risposte e quindi gli era necessario trascendere la realtà. Naturalmente l'Animismo ha subito una profonda evoluzione nel momento in cui per dirimere le nebbie del mistero, la credenza è stata umanizzata. Il soprannaturale possiede solo superpoteri per il resto è un umano: beve, mangia, amoreggia, fa sesso. Concepisce e fa figli, ma sfugge alla morte. Comunque solo con i Sumeri si può parlare di religioni complesse, con riti e credenze codificate con templi riservati alle funzioni e ai riti. Naturalmente il politeismo ne era una caratteristica fondamentale, e accanto agli dei con caratteristiche umane, ne esistevano altri, creati come divinizzazione di fenomeni naturali e degli aspetti sentimentali della vita. Nacquero così il dio del cielo, il dio sole, ma anche il dio dell'amore e quello della guerra e così via. Mentre con gli Egizi le divinità erano raffigurate in svariati modi sia in forma umana che in forma animale; ad esempio il dio dei defunti poteva essere o uno sciacallo o un uomo con la testa di sciacallo. Nell'antica Grecia continuò il processo di umanizzazione in maniera che tutte le divinità erano caratterizzate da sentimenti e passioni. I Romani assimilarono il pantheon greco, con l'ampliamento alle divinità espresse dai Paesi che, dopo la conquista, entravano a far parte dell'impero e con la divinizzazione dei vari imperatori che si succedevano nella sua guida. Comunque le religioni politeiste erano destinate a far posto a quelle monoteiste con l'avanzare del sentimento della sacralità e con l'affermazione di più alti livelli di religiosità anche nella gente comune.
Come affermerà Freud, l'evoluzione nel sentire si rende necessaria col bisogno di rendere sopportabile l'esperienza umana, proiettando nel trascendente qualcosa equivalente alla figura paterna, ovvero di un punto certo di riferimento per il suo agire in un mondo pieno di incognite e di problemi esistenziali.
Il monoteismo, a parte una breve parentesi in Egitto, si manifestò con gli ebrei d'Israele, che con il primo comandamento stabiliva che non esistevano altri dei oltre JAHVE'. Con le sacre scritture costituite dalla Bibbia, era nata un'opera composita ricavata da diverse fonti che attribuiva dei compiti precisi alla divinità e al popolo che era stato eletto su tutti gli altri ad onorarlo. Il Cristianesimo probabilmente nacque e si sviluppò per tutto l'Impero perchè non accettava l'idea della sottomissione dato che tutti gli uomini erano uguali di fronte a dio e questa era una caratteristica fondamentale in un mondo preda della schiavitù. L'idea di dio, che si era rivelato ad Abramo per la prima volta, fu arricchita con i vari profeti e l'umanizzazione di dio fu completata con il Cristo che era vero dio e vero uomo. Finchè nacque in ordine di tempo l'ultima religione monoteista abramitica: l'Islam, dove il Cristo era soltanto uno dei profeti, mentre Maometto quello più importante perchè scelto da dio per recepire le ultime rivelazioni riportate poi nel Corano. Per quanto riguarda l'umanizzazione, il concetto è valido anche per le più importanti religioni orientali, dove nell'induismo è presente un termine, 'avatar' che indica l'incarnazione degli innumerevoli esseri celesti presenti in tale religione. Nel buddhismo invece si assiste al processo inverso cioè la divinizzazione del Buddha, che fa sì da generare la sacralità che lo rende anch'esso fenomeno religioso.
Naturalmente le tre religioni monoteiste non hanno dato luogo ad una unica dottrina perchè non è nella natura dell'Uomo scendere a compromessi in campo spirituale. Ognuno rivendica i suoi Profeti, la sua dottrina, i suoi riti, le sue credenze perchè vengono ritenuti fondamentali per la qualità della vita sia terrena che ultraterrena (ammesso che esista, cosa che è ritenuta certa dagli integralisti). Il fenomeno del fondamentalismo blocca qualsiasi possibilità di evoluzione e di avvicinamento delle tre religioni, per motivi essenzialmente dovuti all'ignoranza di tutti i processi e della storia dei fenomeni religiosi. Le religioni sono state create dall'uomo con tutti i suoi limiti, che sono stati trasferiti nelle relative credenze. Pertanto se non vogliamo diventare preda dell'irrazionale e della immaginazione dobbiamo prendere atto di quello che ha affermato il mistico tedesco Gerhard Tersteegen: un dio comprensibile non è più un dio. Pertanto l'unico attributo che possiamo associare alla divinità, ammesso che ne accettiamo l'esistenza, è di Creatore del mondo che ci circonda (il nostro rappresenta il migliore dei mondi possibili come affermato da Leibniz, perchè il male è opera dell'uomo, che non ha ancora raggiunto nel processo evolutivo quel grado di altruismo che farà diventare il pianeta Terra la sede della serenità, della pace e della vera religiosità). E quindi la prima regola per onorare Dio consiste nel portare rispetto alle sue Creature anzi all'intero Creato. Ovvero si tratta di applicare la prima regola dei saggi che consiste nel fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te e di non sprecare le risorse del mondo rispettando quindi l'Ambiente e tutto ciò che ne fa parte.
Quest'ultime sono le uniche conclusioni a cui si può arrivare analizzando razionalmente il concetto di divino e di religione.

 

Antonio ALBINO

 
Intervista a Sharon Stone PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli

 

Pensa che esista soltanto questa vita, o crede in una esistenza anche dopo la morte?

Credo nella teoria di Einstein sul tempo e che tutte le nostre vite si stiano svolgendo contemporaneamente.

Accetta il concetto di karma nel senso di causa effetto?
(N.d.R.: per karma si intende la legge cosmica che fa sì che le corrette azioni influiscano positivamente su questa e le eventuali altre vite)

Quello che facciamo nella nostra vita, in qualche modo ci tornerà indietro, sì.

 

Qual è il suo codice morale rispetto a quel che è giusto o sbagliato?

Non credo veramente nella morale. Penso che la morale sia una cosa creata dalla società per controllare le persone e farle comportare come delle pecore. Penso che l'etica provenga dalla verità e dalla dignità del nostro cuore.

 

Crede di avere un destino e pensa di essere qui per compierlo?

Sì. Sento che tutti noi abbiamo un destino; quello che dobbiamo decidere è con quanta integrità dobbiamo andargli incontro

 

Che cosa le ha insegnato la vita finora?

La vita ci insegna a rialzarci in piedi, darci una ripulita e ricominciare da capo.

 

 

Quali consigli e perle di saggezza vorrebbe trasmettere a chi le sta vicino?

Ricordate che la nostra vita è soltanto questo momento. E' questa la nostra vita, dunque vivete pienamente, intensamente e interamente ora.

 

A cura di Zoe Sallis, tratta dal testo 'Il senso della vita'

 
BHUJANGASANA: La posizione del cobra per superare gli ostacoli sul cammino evolutivo PDF Stampa
Yoga - Asana


Crescere è un esperienza che ci accompagna tutta la vita, anche l’invecchiamento del nostro involucro materiale  è una tappa per evolvere. Ogni fase della vita umana ci offre degli strumenti per aumentare il nostro potenziale evolutivo e per accrescere la nostra energia spirituale. Il filo di Arianna che ci accompagna nel nostro labirinto esistenziale alla scoperta del Sé è il bisogno di realizzare la nostra natura più intima che è Amore. Durante il nostro viaggio  terrestre possiamo trovare imprevisti, oppure interruzioni , o ancora deviazioni impensabili e fantasiose, ma niente potrà mai impedirci di trovare la Luce. Essa è la sorgente di una felicità spirituale che nessuno può togliervi perché è uno stato dell’Atman. Per essere pronti davanti alle piccole sfide evolutive di ogni giorno ecco gli antichi insegnamenti dello Yoga: le asana, che ci aiutano a vivere meglio!
Bhujangasana è la posizione del cobra, essa incoraggia il cambiamento e la capacità di accogliere ogni nuova opportunità. Infatti questo serpente avvolge collo, polsi e caviglie del dio Shiva, protettore degli yogi e forma del divino che in India simboleggia la trasformazione ed il rinnovamento.
PRATICA
Ci prepariamo all’esecuzione dell’asana con  un massaggio a tutti gli arti. Distendetevi proni a terra, con le gambe all'indietro facendo aderire il dorso dei piedi a terra. Poggiate le mani a terra in corrispondenza delle spalle. Piegate i gomiti all'indietro.
Premete forte contro il pavimento il dorso dei piedi, le cosce e il pube. Inspirando, cominciate ad allungate le braccia per sollevare il torace da terra.  Premete il coccige verso il pube e sollevate il pube verso l'ombelico. Contraete lo sfintere anale.  Contraete i glutei senza irrigidirli. 
Spingete bene le scapole verso la schiena, gonfiando la parte laterale del torace in avanti. 
Sollevate la parte alta dello sterno evitando di spingere in avanti la parte anteriore del torace che irrigidisce soltanto i muscoli lombari. La flessione dorsale deve essere equamente distribuita lungo tutta la colonna vertebrale. - Mantenete la posizione dai 15 ai 30 secondi, respirando normalmente.   Provate ora a chiudere gli occhi e a ripetere mentalmente questa affermazione, con coraggio “Mi alzo con gioia per accogliere ogni nuova opportunità”.
Con un'espirazione tornate lentamente a terra. Massaggiate tutto il corpo e assumete una posizione di relax.



“Mi alzo con gioia per accogliere ogni nuova opportunità”.

BENEFICI
Rafforza la colonna vertebrale
Allunga i muscoli del torace e i polmoni, le spalle e l'addome
Tonifica i glutei
Stimola gli organi addominali
Aiuta ad alleviare lo stress e la fatica
Dilata il cuore e i polmoni
Allevia la sciatica
Terapeutico per l'asma 
Riduce dolori e irregolarità mestruali

CONTROINDICAZIONI

Problemi lombari
Sindrome del tunnel carpale
Mal di testa
Gravidanza


BARBARA AMELIO