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Il Natale oggi PDF Stampa
Religione - Articoli vari

Sta per celebrarsi la ricorrenza più sentita dai cristiani, ma anche, lasciatecelo dire, il trionfo del consumismo e quindi dello spreco. Non è un caso che il Natale, come festa, sia più sentito della Pasqua, la quale dovrebbe rappresentare la glorificazione della Trinità e quindi la massima celebrazione del cristianesimo. Questo accade perché  la Natività si celebra a ridosso di un nuovo anno (nuovo anche di promesse e di aspettative) e  nel mese di Dicembre tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati percepiscono, guarda caso,  una retribuzione doppia o quasi rispetto a quella delle altre mensilità. Ciò fa sì che il normale tenore di vita subisca una forte ‘impennata’. La gente comune può permettersi quello che normalmente le viene negato: quasi ogni bene anche di ‘seconda e di terza necessità’, a iniziare dai ‘pranzoni e dai cenoni’ fatti con ogni ‘ben di Dio’. La ‘celebrazione’ non si limita a questo, ma prevede un primo scambio di regali anche inutili con parenti ed amici con cui normalmente magari si è in conflitto; per i bambini ci sono i doni da parte di Babbo Natale, a cominciare dal primo telefonino…. scusate dal primo smartphone.  Ma ciò solo  in un primo momento, perché i fanciulli verranno nuovamente gratificati in occasione dell’Epifania o più popolarmente della Befana. Questo nel nuovo anno in cui, a parole,  saremo tutti più buoni , bravi, rispettosi ed ubbidienti  per ringraziare Gesù Bambino della sua venuta per liberarci dal peccato originale. Ma questo purtroppo soltanto durante le festività, perché si riprenderà successivamente la normale routine fatta di gelosie, di invidie, di litigi e, dopo i cenoni, anche di diete, perché normalmente l’apparire deve avere la precedenza assoluta, anzi deve essere l’obiettivo dell’intera esistenza. Ma tutti affermano che questo mondo, dominato dall’avidità e dalle apparenze, dovrebbe cambiare completamente, a favore della parsimonia e dell’altruismo, per rispetto dell’umanità sofferente, della figura di Cristo e dei  valori perseguiti anche dalle altre grandi  religioni (in particolare quelle orientali), che fondamentalmente disdegnano la ricchezza e lo sfarzo. Si spera che in questa occasione la predicazione e l’invito alla modestia da parte di un Papa, che non a caso ha deciso di chiamarsi Francesco, riescano a ridare al mondo il giusto significato del Natale. Si spera che vengano accolte col grande risalto le rimozioni, fatte sempre da Lui, dall’abito papale della stola di ermellino e del crocefisso d’oro. Si spera che vengano aboliti completamente le usanze dei cenoni ’ per una forma di rispetto nei confronti di chi soffre la fame (e non sono pochi: le ultime statistiche parlano di un miliardo di persone, di cui ben quattro milioni in Italia). Sperando che Papa Francesco riesca ad illuminare, col suo comportamento e le sue parole, quell’altro miliardo di ….. cristiani, che in gran parte ignora il  messaggio di Dio, è necessario pervenire ad un Natale fatto di carità, di generosità, di modestia e di altruismo. Dopo il superamento di una grave crisi economica, a causa della quale 'i poveri sono diventati sempre di più e sempre più poveri' si sente veramente il bisogno (come dice il Pontefice) di« una Chiesa povera per i poveri», soprattutto in occasione della celebrazione della nascita di Gesù.

 

Antonio ALBINO

 
Come ricercare lo stato di benessere PDF Stampa
Saper vivere - Introduzioni

La nostra cultura e la nostra capacità di capire la realtà che ci circonda (l'intelligenza soprattutto emotiva), ci suggeriscono le seguenti considerazioni:

- il nostro benessere dipende soprattutto dalla nostra capacità di amare, dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri, in particolari dai rapporti con il partner, dalle nostre amicizie ma anche da quella degli ambienti che si frequentano normalmente.

- le persone più soddisfatte sono quelle che riescono ad apprezzare pienamente tutto ciò che hanno a loro disposizione, naturalmente anche interessi culturali e la facoltà di espanderli.

- le persone più soddisfatte non passano il tempo a confrontarsi con altri, che sono a livelli  sociali magari inaccessibili; il confronto, se deve esserci , va effettuato anche con chi sta a livello più basso, senza negarsi la possibilità di migliorare anche di molto il proprio status.

- una delle forme più piacevoli di benessere è dovuta all'immersione in una attività così interessante da perderci completamente in essa.

-la quantità di denaro oltre certi livelli, che è bene individuare, non produce, anche in funzione dello stress che può determinare il conseguimento di un maggior guadagno, un aumento dello stato di soddisfazione.

- i valori personali sono quelli che producono il maggior grado di benessere, le gioie più grandi, le soddisfazioni più elevate. Le religioni, anche viste nella maggior parte dei casi come abitudini, possono insegnare molto in questo campo. La vera religiosità può condurre alla realizzazione totale (forma più alta di elevazione spirituale) per l'avvicinarsi al soprannaturale.

-Che nell'uomo esista un bisogno di credere in qualcosa di superiore alla ‘normalità' (il consumismo) è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle persone non è felice.

-Non necessariamente questo qualcosa è rappresentato dall'amore in tutti i suoi aspetti, può essere qualsiasi ideale spirituale o la passione politica che scaturisce dall'esigenza di migliorare il mondo; ciò è dimostrato dal successo ottenuto nel Novecento da regimi dittatoriali fortunatamente e miseramente falliti.

-Anche il donarsi al prossimo, attraverso opere di volontariato, può produrre un notevole benessere psichico. L'appartenenza ad associazioni che si battono per la conservazione della natura in tutto il suo splendore, a quelle che combattono la vivisezione può essere molto gratificante sul piano emotivo. Si sono citati alcuni esempi caratterizzati dall'associazionismo, ma qualsiasi azione ed atteggiamento anche personale che comporti un miglioramento della condizione dell'ambiente sia umano che naturale rappresenta una sconfitta delle forze occulte che privilegiano l'individualismo, il carrierismo e l'arrivismo ed una grande vittoria dell'Uomo e della Società del vero Benessere.

-L'elemento comune alle varie correnti di pensiero  può essere il seguente: la bontà dei rapporti sociali, in particolare con il partner e gli amici e quella dei valori personali permettono il conseguimento di un grado elevato di soddisfazione esistenziale.

-In conclusione la vera cultura e la vera intelligenza (comprendente quindi anche la parte emotiva) ci possono liberare dall'oppressione degli status symbol, dall'informazione interessata e quindi distorta, dall'ignoranza vista come ristrettezza mentale, dai vizi e dalle passioni troppo intense e ci possono far conoscere la ‘soddisfazione' di esserci realizzati compiutamente.

Antonio ALBINO

 
La propaganda rimbecillisce PDF Stampa
Utilità - Curiosità

Il pubblico è stupido? Adolf Hitler pensava di sì. Ed effettivamente la sua carriera si basò sulla stupidità del pubblico tedesco. Cosa sorprendente, Hitler ammetteva che questa è stata la base di partenza della sua carriera. Nel suo libro, “Mein Kampf”, scrisse che i marxisti del suo tempo erano i maestri della propaganda politica. In altre parole, erano i suoi maestri. Per quanto riguarda i moderati e i conservatori, Hitler disse che “L’uso corretto della propaganda è rimasto praticamente sconosciuto ai partiti borghesi”.

La propaganda, diceva Hitler, doveva essere diretta contro le masse. E le masse, diceva, erano stupide. “Il contenuto della propaganda non è scienza”, dice Hitler. Il contenuto della propaganda, diceva, richiama “l’attenzione delle masse su certi fatti, processi, necessità, ecc.” ma questi fatti non hanno bisogno di essere veri. Uno potrebbe cominciare a parlare di riscaldamento globale, cosa che giustifica misure estreme. Uno potrebbe cominciare a dire che le foreste pluviali stanno morendo, e questo potrebbe essere un modo di aumentare il proprio potere mentre si privano degli individui di energia (per esempio elettricità). Voi affermate questi “fatti” anche se essi non sono dei fatti.

Questa è la base della propaganda. Che deve essere realizzata in modo abile, spiegava Hitler, “in modo che ciascuno sia convinto che il fatto sia reale, il processo necessario, la necessità effettiva, ecc.”. Si ha il dovere di provare qualcosa scientificamente? “Ogni propaganda deve essere popolare e il suo livello intellettuale deve essere commisurato all’intelligenza più limitata di coloro che sono fra i destinatari”, scriveva Hitler. Una propaganda che mira esclusivamente alle persone intelligenti non realizzerà niente. Se richiedete intelligenza, da parte del pubblico, se vi aspettate che salgano ad un livello più alto, sarete delusi.

“Più modesto è il suo bagaglio intellettuale”, spiegava Hitler, “più esclusivamente prende in considerazione le emozioni delle masse, più esso sarà efficace”. In altre parole, il pubblico è stupido e non pensa. Al contrario, si fida delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Ma qual è il livello di intelligenza di un sentimento? È anche un errore, diceva Hitler, proporre una propaganda con molte sfaccettature. “La recettività delle grandi massi è limitatissima, la loro intelligenza è piccola e la loro capacità di dimenticare enorme”.

Dal momento che il pubblico dimentica così presto e così facilmente, la propaganda deve essere ripetuta spesso. Dovete stabilire un tambureggiamento virtuale di ripetizioni. “Ashcroft è un pericoloso estremista di destra” è qualcosa che dovete ripetere mille e mille volte. “I Repubblicani creano contrasti” sarebbe un’altra frase comunemente martellata.

Se guardate da vicino, queste idee sono assurde. Più che spesso, gli uomini che danno origine a questa propaganda sono loro stessi degli estremisti la cui propaganda divide la nazione secondo sesso e razza. Ma accusando gli altri di fare ciò che essi stessi fanno ogni giorno, si isolano dagli attacchi. Tutti gli occhi sono volti in un’altra direzione. La migliore propaganda dunque è semplice e ripetitiva. Dal momento che è ripetuta tanto spesso, diffonde e riceve rinforzo da tutti i gruppi dal momento che il pubblico stupido rigurgita ciò che ha appreso nei discorsi correnti.

“La grande massa di una nazione”, scrisse Hitler, “non è composta da professori di politologia o perfino d’individui capaci di formarsi un’opinione razionale”. Ciò che la propaganda favorisce non è il pensiero indipendente ma l’emozione di massa. Questa è la formula che portò Hitler al potere e lo rese popolare presso le masse germaniche.

Deve essere osservato che i punti di vista di Hitler per quanto riguarda la manipolazione delle masse non erano originali. Mentre molti leader ignoravano le scienze sociali, Hitler qualcosa aveva letto. Si dice che egli sia stato influenzato, nel suo pensiero, da uno dei principali uomini di scienza d’Europa, Gustave Le Bon. Fu Le Bon che scrisse il suo famoso trattato del 1895 sulla psicologia delle folle.

Hitler e Lenin, i dittatori che hanno fondato la Germania Nazista e la Russia Sovietica, hanno ambedue letto Le Bon ed hanno applicato le sue scoperte. Nello stesso tempo, con l’eccezione di Teddy Roosevelt, i leader occidentali non sono riusciti a fare altrettanto. Per conseguenza, i Paesi occidentali sono stati bombardati con successo con messaggi di propaganda anti-occidentale per molti decenni, ed essi hanno con successo massacrato le nostre istituzioni e le nostre idee, hanno distrutto i nostri imperi coloniali, lasciando irriconoscibile il panorama psicologico dell’Occidente.

Le Bon dice che il pubblico è stupido? Scrivendo a proposito delle folle, Le Bon non si riferisce soltanto ai grandi gruppi di persone riunite insieme. Egli si riferisce anche a qualcosa che chiama “una folla psicologica”. È stato Le Bon che ha per primo spiegato che l’intelligenza e l’individualità sono sommerse quando qualcuno aderisce ad un grande gruppo. Egli notò che “certe facoltà ne sono distrutte” e “la personalità cosciente svanisce”. Notò che le persone che si vedono fuse in un gruppo vedono le cose attraverso il filtro del gruppo. Essi divengono “capaci di percepire soltanto sentimenti semplici ed estremi”.

Secondo Le Bon una folla è altamente suggestionabile. In altre parole, aspetta di essere ipnotizzata. Hitler usava metodi simili all’ipnotismo, nei suoi discorsi. I sentimenti e i pensieri di una folla psicologica, scrisse Le Bon, “sono piegati nella direzione determinata dall’ipnotizzatore”.

In simili concezioni, la ragione non ha più nessun potere. Invece di dire al soggetto “hai sonno, hai sonno, hai sonno” l’ipnotizzatore può dire: “Il mondo sta diventando più caldo, più caldo, più caldo”. Hitler diceva che la colpa di tutto era “degli ebrei, degli ebrei, degli ebrei”. La propaganda comunista degli anni ’60 ripeteva, ancora e ancora, facendo rima in inglese,  l’affermazione: Ho, Ho, Ho Chi Minh! Il Viet Cong vincerà!”

Questa sorta di follia non può essere fermata. La propaganda non è la verità, spiegò Hitler. Con la propaganda, la stessa assurdità non è un ostacolo per il successo. “Non la verità ma l’errore è stato il fattore fondamentale nell’evoluzione delle nazioni",, scrisse Le Bon.

J.R. Nyquist

Traduzione di Gianni Pardo

 
LA BELLA E LA BESTIA PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

Circa settantamila anni fa, l'uomo di Neanderthal viveva in grotte situate principalmente nell'attuale continente europeo. Durante questo periodo lasciò molte pitture in queste caverne mostrando una grande abilità. Nell'immagine in basso vediamo uno dei primi esempi di pittura rupestre lasciati da questi umani.

Nello stesso momento e negli stessi luoghi, era presente un'altra specie di uomo, che sarebbe stato chiamato Homo Sapiens. Tra le due specie c'era una certa comunanza che spiega come gli uomini moderni abbiano dall'1% al 3% del loro DNA risalente all'uomo di Neanderthal. Le persone provenienti dalla attuale Toscana hanno la più alta quantità del DNA originale dell'uomo di Neanderthal e sono noti per la loro predisposizione alle attività artistiche. La civiltà etrusca che prosperò principalmente in quella regione intorno al 1000 a.C.  è nota per i bellissimi gioielli realizzati. Più tardi, durante il Rinascimento, molti artisti, da Michelangelo a Leonardo Da Vinci, erano originari della stessa regione. Potremmo ipotizzare che questa inclinazione artistica fosse dovuta alla maggiore percentuale di DNA di Neanderthal nei loro geni.

Mentre l'Homo Sapiens sembra aver sviluppato la sua capacità di parlare 120.000 anni fa, questo non era possibile per l'uomo di Neanderthal, che presentava la trachea di dimensioni ridotte e corde vocali meno flessibili, e doveva esprimersi solo con una sorta di grugniti. Sappiamo inoltre che l'aspetto dell'uomo di Neanderthal era meno raffinato del suo antagonista. Considerando quindi la sua mancanza di comunicativa, come ha fatto a competere nel corteggiare la femmina di Homo Sapiens? E perché questi misteriosi dipinti sono improvvisamente apparsi nelle pareti delle caverne? Il brano seguente cerca di dare una spiegazione a questi misteri. In esso troviamo un uomo di Neanderthal chiamato Nean e Sapia una femmina di Homo Sapiens.

Sapia viveva con altri venti membri della sua tribù in una grotta vicino a un fiume nell'attuale Toscana. Durante l'estate, trascorreva la maggior parte della sua giornata a raccogliere frutta e noci. Nean viveva da solo in una grotta non lontano da Sapia. Un giorno la incontrò mentre raccoglieva mele e fu affascinato dalla sua bellezza. Nei giorni successivi passò tutto il tempo a seguirla da lontano. Un giorno dopo aver catturato un coniglio, Nean lo offrì a Sapia. Lei urlò contro di lui rifiutando l'offerta con un'espressione di indignazione. L'uomo fu lasciato con una sensazione di rifiuto totale.

Il suo amore non corrisposto per Sapia era così forte  che si sentiva totalmente incapace di affrontare questo tormento e la rabbia interiore. Aveva bisogno di esprimere i suoi sentimenti in qualche modo, perché non poteva più sopportare questa tortura. All'improvviso raccolse dal fuoco un bastoncino di legno bruciato a metà e cominciò a graffiarlo contro le pareti della caverna con furia. Come per magia, diverse linee nere cominciarono a comparire davanti ai suoi occhi. Fece una forma oblunga sul muro e dopo una forma triangolare e sentì la rabbia placarsi. Continuò a creare forme primitive per ore e iniziò a sentirsi sempre meglio. Provò una pace interiore e molta soddisfazione, gli stessi sentimenti che gli artisti sperimentano quando trovano il modo di esprimere i loro sentimenti più profondi.

Non troppo lontano dalla sua caverna, Sapia stava lavando nel fiume pelli di bisonte appena rimosse. All'improvviso sentì una forte scossa. Una tigre dai denti a sciabola era sopra il suo piccolo corpo. Fortunatamente, Nean, che passava la maggior parte della sua giornata a guardarla da lontano, fu in grado di intervenire in suo aiuto. Dopo un breve combattimento con la tigre riuscì a metterla in fuga. Tagli profondi erano stati lasciati sulle sue braccia che sanguinavano copiosamente. Sapia, quasi totalmente incolume, lo aiutò a lavare il sangue con l'acqua del fiume. Toccando quei muscoli forti, sentì una strana sensazione nel suo petto. Come spesso accade a persone che sono state salvate da situazioni pericolose, giorno dopo giorno, il sentimento di rifiuto di Sapia verso Nean iniziò a cambiare e un'immensa gratitudine per il suo salvatore cominciò a manifestarsi nel suo cuore.

Un giorno Nean invitò Sapia a visitare la sua caverna. Grandi rami stavano bruciando nel pozzo del fuoco ed ne prese un lungo pezzo che ardeva vivido da un'estremità. Usandolo come una torcia, si avvicinò a una delle pareti della caverna. Sotto la luce piuttosto fioca, Sapia poteva vedere i dipinti sulla vita degli animali. Fu completamente sorpresa dal fatto che questo disegno, per una sorta di magia, apparisse all'improvviso davanti ai suoi occhi. Sopraffatta dalle sue emozioni baciò sulla guancia Nean che pieno di gioia, prese del carbone di legna dal pozzo del fuoco e lo usò per riempire l'interno di un tubo simile a un bastone. Poco dopo, Nean prese la mano sinistra di Sapia e la premette delicatamente contro il muro della caverna e poi le mise accanto la sua. I loro indici, ora, si toccavano leggermente. A questo punto, si portò quella specie di pipa alla bocca e soffiò fortemente attraverso di essa. Una fitta nuvola di polvere nera coprì le loro mani. Quindi, con attenzione, prima alzò la mano di Sapia e, subito dopo, sollevò la sua. Le sagome delle loro mani erano ora impresse sulla parete della caverna.

Le due impronte rimasero all'interno di quella grotta, per decine di migliaia di anni. Nean e Sapia avevano lasciato il segno del loro amore per essere ammirati dall'umanità fino alla fine dei tempi e osservati dalla stessa civiltà cui avevano appena dato inizio.


Marcello Veneziano

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