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Alleniamoci alla felicità PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli

Essere felici non è solo una questione di fortuna: il padre della psicologia positiva Martin Selingman ha teorizzato che per il 60 per cento la felicità è determinata dai nostri geni e dall'ambiente, il restante 40 oer cento dipende da noi. Dall'atteggiamento con cui affrontiamo la vita e da quanto sappiamo concentrarci sulle nostre potenzialità e metterle a frutto. Facile a dirsi forse, ma in pratica che significa?

Vedo moolta infelicità oggi in giro. Tante persone fingono, soprattutto nei rapporti interpersonali. Siamo più infelici, perchè abbiamo troppa fretta di raggiungere la vetta. Tutto e subito. Non sappiamo più attendere nulla, né appassionarci alla strada da percorrere. Si bruciano emozioni e sentimenti senza pensarci troppo. Le persone normali sono quelle che possono vivere una felicità più vera. Chi è famoso è circondato da tante persone, ma non avrà mai la garanzia di essere amato davvero e questo genera infelicità. In genere comunque è puntare tutto sul successo che è fuorviante. E' molto importante invece sviluppare le proprie potenzialità personali, la cui applicazione ci permette di provare una duratura gratificazione. Si può dire che la prima regola è vivere la vita secondo la propria età. Oggi vedi il tentativo di uomini e donne di tornare indietro. Gli uomini misurano la propria felicità dal numero delle prestazioni sessuali, le donne dal numero dei ritocchini estetici. Sono strade effimere che non portano a niente. Solo una ricorsa senza senso per afferrare qualcosa che è già passato.

Non stare a guardare la vita altrui trascurando la propria. Certo non è facile: con tutti i social network, sembra che lo scopo della vita sia quello di farsi invidiare dagli altri. Ma anche in questo caso è davvero tempo perso. E' come guardare la vita dalla finestra invece che viverla in prima persona. E infine il segreto della felicità è davvero coltivare delle passioni, degli hobby. Senza però voler strafare: se voglio fare dieci cose, le farò tutte male. Credo sia fondamentale per essere felici il desiderio e lo sforzo di voler creare qualcosa. La gioia creativa è la chiave per una vita felice.

 

Valeria BOBBI

 
Il sacro, la religiosità e le religioni PDF Stampa
Religione - Articoli vari

La religione (dal latino religio con il significato di unire, legare) è costituita dal complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro. Il teologo Natham Soderblom si esprime molto chiaramente in proposito affermando: Sacro è la parola fondamentale in campo religioso; è ancora più importante della nozione di Dio. Una religione può realmente esistere senza una cognizione precisa della divinità, ma non esiste alcuna religione reale senza distinzione tra sacro e profano.

Il fenomeno religioso nasce per l'esigenza di dare un senso alla vita e dal timore per gli sconvolgimenti determinati dalla natura: terremoti, alluvioni, nubifragi, trombe d'aria, etc, che venivano interpretati come manifestazioni dell'ira del cielo. La religione si manifesta principalmente nel culto dei morti, che è l'espressione della credenza, comune a tutte quelle più diffuse, dell'immortalità dell'anima che dà luogo ai riti funebri, nella costruzione di luoghi come i cimiteri, nella elaborazione di credenze sull'aldilà. Questi atteggiamenti sono propri dell'essere umano fin dai tempi più remoti. La specie Homo sapiens ha sempre inumato i morti e in molte sepolture preistoriche sono stati ritrovati resti di corpi dipinti con l'ocra, una sorta di argilla rossa, e decorati con conchiglie, corna di cervo e altri oggetti ornamentali. Questo fa pensare che già i nostri lontani antenati praticassero riti funebri e avessero elaborato credenze relative al destino dei morti e all'aldilà. Il più importanti monumento preistorico (neolitico) sito a Stonehenge, classificato come un 'osservatorio astronomico' per le fasi lunari (?) pensiamo possa soltanto rappresentare, vista l'imponenza e quindi le difficoltà di costruzione, un tentativo di onorare e/o di comunicare con il sacro. Soltanto così si possono spiegare le fatiche profuse nella sua erezione, ancora inspiegabile visto le dimensioni ed il peso dei massi impiegati, impresa che ricorda quella per la costruzione delle piramidi. E poi i templi, le chiese, le cattedrali e tutti i luoghi di culto disseminati sul pianeta non fanno altro che testimoniare la necessità della specie umana, in tutta la sua storia e in tutte le civiltà, di rivolgersi verso il sacro. L'uomo può essere definito quindi un animale religioso perchè, come già detto, fin dalla preistoria si è dedicato al culto dei morti e quindi ha riconosciuto l'esistenza del soprannaturale che si confonde con l'idea del sacro cioè del 'totalmente altro' come lo definisce il teologo Rudolph Otto. A cominciare dai primordi della storia umana non è mai esistito un popolo che non si rivolgesse al sacro, che non avesse i suoi sacerdoti e i suoi riti propiziatori. L'uomo ha sempre guardato verso l'alto, verso il cielo cercando una spiegazione al mistero che lo circondava il quale poteva essere interpretato e compreso soltanto riconoscendo l'esistenza di un'altra entità. In questa prospettiva Rudolph Otto analizza le componenti del sacro. Innanzi tutto individua come suo primo attributo il termine 'numinoso' (da numen) che sta ad esprimere la potenza divina che rischiara le tenebre dell'esistenza. Gli altri elementi del sacro sono rappresentati dalla fascinazione e dal terrore contemporaneamente (fascinans, tremendum). Il numinoso è talmente lontano dall'umano che quest'ultimo può provare per lui soltanto un sentimento di amore (mysterium fascinans) e nello stesso tempo di terrore (mysterium tremendum), perchè il divino oltre che lontanissimo, non è interpretabile nella sua immensità e quindi procura anche profonda angoscia che può determinare un raccoglimento profondo fino all'estasi, ma anche può far sprofondare in un orrore allucinatorio spaventoso (isteria).

Per l'homo religious la Natura è sempre ricca di un significato che la innalza verso il sacro, è temibile in determinati momenti, ma è meravigliosa normarmalmente e l'uomo a contatto con essa si rigenera e trova serenità e pace perchè si sente Creatura nel Creato. La Natura incontaminata rappresenta la manifestazione più evidente del sacro e l'uomo non può non genuflettersi davanti ad essa, non può esimersi dal diventare religious. Ciò rappresenta il primo stadio della sua religiosità ed è qualcosa che nasce dal profondo e che successivamente lo coinvolge completamente. Il Mondo è fatto in modo che contemplandolo l'uomo scopre le molteplici forme del sacro. Sarà poi in uno stadio successivo che sempre osservando la Natura si renderà conto che non esiste la Bellezza senza un suo Creatore e volgerà lo sguardo al cielo, che nella sua immensità gli ispira un sentimento di riverenza verso il Fattore del Tutto. Il divino si manifesta e si nasconde contemporaneamente anche perchè vuole essere cercato e scoperto attraverso la contemplazione e la meditazione. Il Dio creatore è lì che aspetta di essere individuato attraverso le sue opere, se si manifestasse completamente e facilmente non avrebbe 'rispetto' per le sue creature più grandi: la Natura e lo homo religious. La ricerca di Dio- dice il teologo Nicolò Cusano - è uno dei tratti peculiari e distintivi della condizione dell'uomo sulla terra, una sorta di aspirazione naturale e legittima al felice compimento del destino del genere umano. E, senza dubbio, l'aver supposto l'immagine pressochè perfetta della mente divina e la parte eccelsa e privilegiata dell'anima, non soltanto rende lecita una aspirazione siffatta, ma ne assicura il larga misura, l'esito finale.

La nascita quindi delle varie religioni è un fatto del tutto naturale che nasce da precise esigenze di venerare il 'numinoso', ed in molti casi dalla necessità di non essere preda delle nevrosi che scaturiscono dalle riflessioni sulla limitatezza della vita dal punto di vista temporale e sociale.
La sua natura mortale l'uomo non l'ha mai accettata completamente e ha cercato, in ogni modo, di darsi una spiegazione del fatto che venendo al mondo, intelligentissimo e fragilissimo, capace di pensare ad un tempo infinito, nel contempo era condannato alla vecchiaia e alla morte. Il sacerdote, il bramino, lo sciamano, il guru che gli tendevano la mano rassicurandolo, erano visti come una liberazione da questi pensieri e la vita eterna dell'anima e il raggiungimento del paradiso o del nirvana come uno stato di beatitudine che lo compensava di tutti i sacrifici terreni.



Antonio ALBINO

 
THE BEAUTY AND THE BEAST ( per la versione in italiano consulta UTILITA'/PUNTI DI VISTA) PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

About seventy thousand years ago, the Neanderthal man lived in caves located mostly in the present continent of Europe. During this period he left painting in these caves showing the beginning of  a great artistic ability. In the picture below we see one of the first example of cave painting left by these early humans.

At this same time and in the same places, another species of man was present, it would have been  called Homo Sapiens. In between the two species there was a certain amount of intermixing which explains how modern men have a 1% to 3% of their DNA belonging to the Neanderthal man. People from Tuscany have the highest amount of the original DNA of the Neanderthal man and they are known for the high artistic accomplishments. The Etruscan civilization prospered here around 1000 B.C. and it is known for their beautiful designed jewelry. Later on, during the renaissance, many artists, from Michelangelo to  Leonardo Da Vinci belonged to this same region of Italy. We could assume that this artistic inclination is owed to the higher percentage of Neanderthal DNA in their own genes.

While the Homo Sapiens appears to have developed his ability to talk about 120,000 years ago, evidence shows this was not the same for the Neanderthal man, who was impaired by his short trachea and less flexible vocal cords, and had to express himself just by grunting. Now, we know that appearance wise the Neanderthal man was less refined than his counterpart. Furthermore, considering his speaking shortcoming, how did he compete in wooing the Homo Sapiens female? and why these mysterious painting suddenly started appearing in the cave walls? The following  story tries to give an explanation to these mysteries. In it, we find a Neanderthal man called Nean and Sapia an Homo Sapiens female.

Sapia lived with another twenty members of her tribe in a cave by a river in the present Toscany region. During the summer, she spent most of her day gathering  fruits and nuts. Nean lived by himself in a cave not to far from Sapia. One day he met her while she was gathering apples. He was totally smitten by her beauty. In the  next few days, he spent all the time, while he was not hunting, following her from a distance. One day after catching a rabbit, Nean offered it to Sapia. She yelled at him refusing the offer with a look of indignation. He was left with a  totalfeeling of rejection.

His unrequited love for Sapia was so strong and he felt totally incapable to deal with this torment and rage within. He needed of expressing these feelings somehow, because he could not take this torture any longer. Suddenly he picked up a half burned stick of wood from the fire and started  scratching it against the cave walls in a fury. Like magic, distinct black lines started appearing in front of his eyes. He made an oblong shape on the wall and after a triangular shape and he felt the rage subsiding. He continued making primitive shapes for hours and he started feeling better and better. He felt a inner peace and satisfaction, the same feelings that artists experience when they finds a way of expressing their most deep inside feelings.

Not too far from her cave and alone, Sapia was washing freshly carved pelts in the river. Suddenly she felt strong jolt to her body. A saber tooth tiger was on top of her small body. Luckily, Nean who had been spending most of his day looking at her from a distance was able to intervene to her aid. After a short fight with the tiger he was able to chase it away. Deep cuts were left on his arms that were copiously bleeding. Sapia, almost totally unscathed,  help him wash the blood away in the river. Touching those strong muscles, she felt a strange sensation in her chest.  As often it happens to people that have been saved from dangerous situations, day after day, Sapia feeling of rejection toward Nean started changing and an immense gratitude for her savior started growing in her heart.

One day Nean invited Sapia to visit his cave. A robust fire was burning in the fire pit inside Nean' s cave. He took from the fire pit a long piece of wood that was burning vividly from one end. Using it like a torch, he approached one of the cave walls. Under the newly provided light, Sapia could see the paintings of life like animals. She was totally startled by this magic display appearing suddenly in front of her eyes. Overwhelmed by her emotions she kissed Nean on the cheek. Filled with joy, he took some charcoal dust from the fire pit and used it to fill the inside of an allow pipe like stick. Soon after, Nean took Sapia's left hand and pressed gently against the cave wall and then he placed his own left hand next to hers. Their index fingers, now, were slightly touching. At this point, he brought the pipe to his mouth and blew fiercely through it. A thick cloud of black dust sprayed their touching hands. He, then, carefully first raised his left hand and, soon after, lifted hers. The silhouettes of their hands were now on the cave wall.

They stayed there, undeletable inside that cave, for tens of thousands of years. Nean and Sapia had left a mark of  their love to be admired by mankind until the end of time, admired by the same civilization that they barely had started.


Marcello VENEZIANO

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Le dure leggi della vita contornate di teoremi, regole e definizioni PDF Stampa
Benessere - Buonumore
DEFINIZIONE DI ROBERTS
Amare significa non dover mai dire: "Lavateli tu, i tuoi fottuti calzini".
LEGGE DI ACHARD
Alle donne piacciono gli uomini silenziosi. Credono che ascoltino.
LEGGE BIBLICA DI WILDE
Il Libro della Vita inizia con un uomo e una donna in un giardino. E finisce con l'Apocalisse.
LEGGE DI CARDIFF
L'amore perfetto spesso arriva col primo nipotino.

 

LEGGE DI COURTELINE
E' brutto non essere più amati quando si ama; ma essere ancora amati quando non si ama più è peggio.
QUARTA LEGGE DI WILDE
L'unica maniera di liberarsi di una tentazione è cedervi.
PRIMA LEGGE DI ALLEN
Il sesso è sporco solo se è fatto bene.
LEGGE DI RAQUEL WELCH
Anche la mente può essere una zona erogena.
DEFINIZIONE DI STENDHAL
La castità è una forma di avarizia.
QUARTA LEGGE DI FARBER
La necessità procura strani compagni di letto.
LEGGE DI ADRIANA
Se la prima volta che esci con qualcuno non ci vai a letto, probabilmente non ce ne sarà una seconda.
LEGGE DEL PROFILATTICO
Se non ce l'hai, ti serve. Se ce l'hai, non ti serve.
REGOLA DI MILLIGAN
Gli anticoncezionali vanno usati in ogni concepibile occasione.
DEFINIZIONE DI ALLEN
La masturbazione è sesso con qualcuno che si è sicuri di amare.
LEGGE DI FLEMING
Le donne vecchie sono le migliori, perché pensano sempre che forse lo stanno facendo per l'ultima volta.
PARADOSSO DI KIERKEGAARD
Se ti sposi, te ne pentirai.
Se non ti sposi, te ne pentirai lo stesso.
TEOREMA DI WILDE
Bigamia significa una moglie di troppo.
Monogamia anche.
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