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Caro Brunetta.... PDF Stampa
Economia & Politica - Altri Articoli
Venerdì 27 Febbraio 2009 22:32

Premetto che ho cambiato il mio giudizio su di lei da fortemente antipatico a fortemente simpatico. In passato ha partecipato a tante trasmissioni avendo sempre pronta una critica al governo degli altri ed una sua facile ed ovvia soluzione a tutto che ho scambiato per saccenza gratuita. Stabilito che da ministro ora mi è molto simpatico passo alle precisazioni che devo fare. Ci ha promesso, fermamente e solennemente, varie volte, che dopo aver colpito i fannulloni sarebbe passato alla meritocrazia ed a perseguire i comportamenti illegali fino al licenziamento ed al sequestro della liquidazione. Di casi eclatanti ultimamente ce ne sono stati molti ma Brunetta non si è mai sentito. Ministro, perseguire i potenti è più difficile? Le rammento l’ultimo disgustoso caso denunciato da MI MANDA RAI 3 del 06.02.09. Una giovane donna, incinta di due gemelli, è morta 5 anni fa in un ospedale siciliano per mancanza di qualsiasi cura. Come da confessione resa al magistrato, il primario e il vice primario hanno ritenuto trattarsi di nulla e nulla hanno fatto se non falsificare addirittura la cartella clinica dopo la morte della poverina! Il primario è rimasto sul posto di lavoro fino a due mesi fa per poi andare in pensione mentre il suo vice è stato promosso primario e trasferito a Trapani non avendo avuto, ambedue, un solo giorno di sospensione.

Le fornisco altresì un caso emblematico appena accaduto a me, tetraplegico spastico, invalido grave non autosufficiente e quindi di quelli veri e non creati dalle truffe dei colletti bianchi. Dopo 30 anni mi sono deciso a chiedere il contrassegno per la macchina ed ho mandato mio figlio all’ufficio preposto della ASL RM C. Premetto che quest’ufficio è confinante con quello che cura tutta la mia assistenza da 30 anni e che conosce benissimo la mia situazione. Mio figlio è arrivato ed ha dovuto attendere trenta minuti perché gli impiegati erano intenti a conversare e mangiare frappe di carnevale. È stato poi ricevuto da un impiegato che, continuando bellamente a mangiar frappe e sebbene gli fosse stata fornita tutta la documentazione ufficiale della legge 104/92 rilasciata dall’ufficio a fianco, si è rifiutato di dar corso alla pratica perché deve essere richiesta da me personalmente. Ha reiterato la sua posizione anche con me quando gli ho telefonato dicendomi che la colpa è dello 0,01% che fa truffe e che, non essendo previste per lo specifico visite domiciliari di accertamento, se non vado di persona la pratica non parte. Il filo che muove queste menti eccelse fa loro presumere di poter accampare la pretesa che se vai a spasso puoi anche andare da loro a provare ciò che essi stessi hanno certificato. Il fatto che ogni volta che mi muovo mi costa 100 € al mangiatore di frappe non interessa. Non sottoporrò mai al giudizio di alcun burocrate il mio fisico sofferente, tanto meno ad un mangiatore di frappe. L’ho già fatto in passato con 6 burocrati che hanno apposto la loro firma sul verbale della 104 che resta valido, vita natural durante, a tutti i termini di legge. Ministro Brunetta, Ministro della Sanità, Presidente Marrazzo, Direttore Generale ASL RM C resto in attesa di ricevere a stretto giro quanto mi spetta per legge e che ho ampiamente provato al mangiatore di frappe di avere diritto, altrimenti sarà la Procura della Repubblica a garantirmi quanto mi spetta. Gli sforzi li facciano per trasformare le loro stanze da luoghi di convivio e picnic in luoghi civilmente accettabili. Ora l’ultima chicca. Le famiglie con 35.000 € di tetto e con un invalido hanno diritto ad un bonus di 1.000 €. Ho presentato la domanda ma mi è stata rifiutata in quanto capofamiglia e non a carico. Che folle discrimine, complimenti! Ministro Brunetta, Ministro Tremonti come è possibile tutto ciò? Quanto accaduto basta ed avanza perché si metta in pratica quanto ci è stato promesso con tanta enfasi. Rammento che chi fa solenni promesse e non le mantiene il dizionario lo definisce buffone, se ciò riguarda un ministro lo definisce istituzional buffone. Sono certo che questa definizione non vi riguarderà mai perché molto presto ci farete sapere buone novità su questi due disgustosi personaggi, su chi nulla ha inteso fare contro due rei confessi di triplice omicidio e promuovendone addirittura uno e che molto presto riceverò il contrassegno ed il parcheggio fuori casa. Noi rimaniamo sempre in attesa che arrivi il nostro turno, grazie.
 
 
 
Giubbe e giullari
 
La politica è sempre in azione
Ma il troppo fa sol confusione
Loro dicono che è una missione
E non vedon ch’è solo aggressione
La messa in scena di certo è servita
Che di Leoncavallo la giubba è vestita!
 
 
NON TUTTI SONO UGUALI
 
Oggi vorrei tranquillizzare tutti gli invalidi che volessero chiedere il contrassegno per la macchina. Non è assolutamente vero che, se avete tempo e modo per andare a spasso, qualcuno si può permettere di obbligarvi ad andare da loro a provare ciò che essi stessi, con una commissione di super pagati, hanno certificato. Dal 3 marzo sono in possesso del mio contrassegno senza che mi sia minimamente mosso da casa. La presente valga anche da infinito ringraziamento a quanti si sono prestati per sanare una situazione vessatoria di sacrosanti diritti e che, in caso contrario, si sarebbe di molto incancrenita. Per evitare in proposito magheggi truffaldini basterebbe estirpare la mafia dei colletti bianchi perché non conosco alcun invalido che si sia mai certificato da solo. I vari mangiatori di frappe dovrebbero prendere buona nota da questa ultima affermazione. Vorrei infine segnalare un’anomalia che potrebbe favorire qualche comportamento anomalo. Perché si ha diritto a registrare 3 targhe e non una sola? In città grandi e con la ZTL a qualcuno potrebbe venire la tentazione. Non mi sono avvalso di questo diritto e ne ho registrate solo 2. Di nuovo molti ringraziamenti alle 2 nobili persone che tutto hanno sanato. Abbiate fiducia nella P.A. ma siate sempre pronti e decisi a non farvi mangiare frappe sulla pancia.
 
 

Gli articoli ci sono  stati forniti da Claudio TEDESCHI che rivendica per gli invalidi civili un sacrosanto diritto  illustrato nel suo articolo:   Una legge madre e matrigna