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Hare Cristo! Il Natale del cuore PDF Stampa
Religione - Altri Articoli
Martedì 14 Dicembre 2010 13:15

« Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo. »(Gandhi)

Il Cristianesimo e l’Induismo sono indubbiamente  due confessioni diverse, originate in luoghi molto lontani della terra,ma Gesù Cristo costituisce un fortissimo legame tra Oriente e Occidente. Ciò è alquanto  noto per via delle testimonianze di grandissimi mistici e yogi orientali Gandhi, Yogananda, Rama Krishna, ma quello che forse non sappiamo è che anche la Chiesa ha riconosciuto la profonda spiritualità dei nostri fratelli indù. Il documento Nostra Aetate del Concilio Vaticano II, occupandosi della relazione tra Cristianesimo e altre religioni, descrive infatti  induismo e buddismo come vie "per superare l'inquietudine del cuore umano". Più precisamente, si apprezza nel buddismo la ricerca della suprema illuminazione liberandosi dalla realtà terrena, e nell'induismo la ricerca dell'Assoluto attraverso la vita ascetica, la meditazione, e il rifugio in Dio con amore e confidenza.  “Milioni di persone si aspettano di celebrare il prossimo Natale solo come un evento sociale. Pochissimi lo attendono come il momento in cui ricordare spiritualmente Cristo e per scambiarsi i durevoli doni dell’Anima e delle qualità del cuore. Lo stesso papa  Giovanni Paolo II che nel corso del suo pontificato operò intensamente a favore del dialogo interreligioso, ha più volte espresso apprezzamenti per i valori spirituali induisti, tra cui la meditazione, l'ascetismo, l'auto purificazione, la devozione, l'amore, la comprensione verso tutti: « Venendo ai popoli dell'Asia - proprio come tutti coloro che prima di me, nei diversi periodi della storia, annunziarono qui Gesù Cristo - io incontro oggi, allo stesso modo, l'eredità locale e le antiche culture che contengono encomiabili elementi di crescita spirituale, indicanti modelli di vita e di condotta spesso tanto vicini a quelli che si ritrovano nel Vangelo di Cristo.La domanda che vi pongo è: avete intenzione di usare il Natale solo come una romantica festività religiosa o intendete celebrarlo contemplando l’amore di Cristo verso tutte le razze sorelle e tutte le creature viventi? Avete intenzione di festeggiare la venuta di Cristo sentendo davvero l’amore universale, il perdono, la rettitudine, la rinuncia e la devozione di Cristo dentro di voi? A meno che non facciate lo sforzo di conoscere il Cristo sempre vivente, nato come nuova saggezza, nuova gioia dentro di voi, in questo nuovo Natale, temo che lascerete passare il prezioso periodo natalizio senza prestarvi attenzione. Non vi sto dicendo di rinunciare al lato fisico e sociale del Natale. Ciò che voglio è che non omettiate, come i milioni che dimenticano Dio, il supremo valore spirituale dalla vostra celebrazione del Natale. Alla celebrazione sociale aggiungete quella di portare Cristo una seconda volta nella vostra coscienza in meditazione. Cristo ci viene suggerito solo nei festeggiamenti natalizi, ma nella culla dell’estasi divina si vede e si sente come una realtà imperitura di gioia eterna. Preparatevi a celebrare il Natale nel modo più vero, come è umilmente suggerito qui di seguito: 

 

La Chiesa cattolica accetta gli elementi di verità e di bontà che si ritrovano in queste religioni, e vi scorge dei riflessi della verità di Cristo da essa proclamato come "via, verità e vita".

Essa desidera fare tutto il possibile per cooperare, con gli altri credenti, a preservare tutti gli elementi sani delle loro religioni e culture, sottolineando quanto si ha in comune, ed aiutando tutti a vivere come fratelli e sorelle. » Per costruire scambio e crescita spirituale meditando ancora profondamente l’insegnamento del domenicano p. Anthony Elenjimittam “ Dio non è un’ideologia, ma un’esperienza”: ecco un grandissimo dono spirituale per voi.. le parole del guru Paramahansa Yogananda(Innere Culture 1934) per prepararci al Natale del cuore.

  1. Preparate il vostro cuore, così che possiate dire a coloro che vi crocifiggono quotidianamente con azioni e parole scortesi e con la mancanza di gratitudine come risposta al bene che fate loro: ”Padre, insegnami ad amare coloro, i miei fratelli colpiti dall’errore, che non sanno quello che fanno, fa che possa, con il mio amore, persuaderli a un miglior modo di vivere e che non li renda più forti nel male conducendoli ad esso con la mia scortesia.”
  2. Fate del vostro cuore un altare di amore cristico, che si trova in tutte le razze, amandole tutte allo stesso modo. Ama tutte le razze come il luogo esteriore in cui dimora il Cristo onnipresente.
  3. Perdonate tutti i vostri nemici immaginari e reali come Cristo ha perdonato i Suoi avversari.
  4. Prendete la decisione di amare Cristo come gioia nella meditazione profonda, quindi celebrate la seconda venuta di Cristo e un Natale spirituale quotidianamente, dentro di voi.
  5. Conoscete il Cristo sconosciuto dentro di voi, vedendolo nascere una seconda volta come sempre nuova, sempre crescente gioia nella vostra profonda meditazione quotidiana.
  6. Controllate tutte le azioni della vostra vita con l’onestà e la mancanza di paura di Gesù Cristo.
  7. Vincete le tentazioni dei sensi che producono solo dolore con l’autocontrollo di Gesù Cristo e sviluppate il gusto per tutte le cose buone. Rinunciate ai piaceri temporanei dei sensi e perseguite la durevole, vera felicità dell’Anima.
  8. Contemplate la gioia onnipresente di Cristo in tutte le persone, in tutti i santi, in tutte le creature, nel cosmo popolato di stelle e nel tempio dei vostri pensieri.
  9. Ricordate che, sebbene Cristo sia nato una volta sola, Egli può rinascere ogni Natale o in qualsiasi altro momento, nella vostra coscienza risvegliata dalla meditazione.
  10. Rendete bene per male, indulgenza per incomprensione, gentilezza per scortesia, pace per inquietudine, calma per agitazione, e durevole beatitudine per i piaceri dei sensi.
  11. Contemplate l’onnipresente, sempre vivente Cristo nato nuovamente nella vostra attenzione piena di devozione.
  12. Fate tutto ciò che dovete con il pensiero e la pace di Cristo. Questo Natale contemplate Cristo nato nuovamente nella bellezza di tutta la natura, nella vostra saggezza risvegliata, in tutto ciò che indossa una vera bellezza e in tutti coloro che si saturano con la fragranza delle qualità divine.
  13. Scambiate doni spirituali offrendo a coloro che ne hanno bisogno le vostre migliori qualità ed accogliendo le nobilitanti qualità dell’anima di coloro che sono grandi e vi amano per il vostro stesso bene.
  14. Scambiate doni con il pensiero di Cristo e con il pensiero di dare a Lui il dono del vostro cuore e di ricevere il dono di Lui sull’albero di Natale della vostra calma coscienza, riccamente decorata e scintillante delle qualità dell’anima di tutti coloro che avete incontrato ed amato. Attraverso la porta della meditazione, lasciate che la vostra gioia imprigionata si liberi e si riposi nel cuore di Cristo, che è in ogni cosa. Lasciate danzare la vostra gioia nei pianeti più lontani, tra le vastità del blu e tra le più vicine onde del vostro amore. Allora scorgerete Cristo nel cuore di ogni cosa manifesta.