| Il fenomeno delle cubiste baby |
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| Economia & Politica - Altri Articoli | |||
| Giovedì 12 Novembre 2009 22:10 | |||
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di Roberta PATI
Ballano davanti agli occhi dei coetanei, in modo provocante, mimando gesti e passi di ballerine da lap dance. Un mondo di scambi sessuali a pagamento, di fumo, droga e per finire di bullismo. Sono bambine che stanno bruciando le tappe, che si travestono da adulte e giocano a svolgere un ruolo che non dovrebbe appartenere loro: quello di donne già vissute. Ragazzine in tutto uguali alle colleghe più grandi semivestite, lingerie in mostra, trucco pesante, balli e pose provocanti. Le veline televisive sono il loro modello. Dobbiamo stare ben attenti, al fatto che questo non è un fenomeno sommerso e isolato. All’insaputa dei genitori sembra che vengano anche pagate, dai quindici ai cento euro a serata. Reclutate, via sms, scelte in veri e propri casting, le minorenni dicono alle mamme che escono per andare al cinema o a fare shopping. Poi si cambiano nei camerini e indossano la divisa da discoteca: minigonna e top strizzati. Queste adolescenti, seguono modelli sbagliati che vengono trasmessi dai mass media, dalla pubblicità ingannevole. Bambine che per sentirsi adeguate al contesto, per sentirsi importanti devono vivere la loro vita frettolosamente. Si ha la sensazione che queste baby donne”cubiste”, abbiano uno ‘scarso radicamento’ di alcuni valori ed emulino solo false proiezioni di questa società. Copiando precocemente atteggiamenti, modi di vita, di relazione e comportamento sbagliati. A proposito delle baby cubiste, mi sembra importante riportare le parole di una scrittrice che su quest’argomento ha scritto un libro: l’autrice Marida Lombardo Pijola inviata speciale de ‘Il Messaggero’. L’aspetto più cupo del libro della suddetta autrice sembra essere il rapporto che queste bambine hanno con il loro corpo. “Vivono il corpo come se fosse altro da sé; è come se si fosse aperta la cerniera che univa il corpo all’intimità e all’anima. Così i corpi diventano uno strumento attraverso il quale realizzarsi, avere successo, conquistare la notorietà all’interno del branco”. Il sesso viene vissuto, come un gioco senza alcun sentimento, senza inibizione alcuna, con la stessa leggerezza con cui giocavano qualche giorno prima con le bambole.
Roberta Pati
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Ballano davanti agli occhi dei coetanei, in modo provocante, mimando gesti e passi di ballerine da lap dance. Un mondo di scambi sessuali a pagamento, di fumo, droga e per finire di bullismo. Sono bambine che stanno bruciando le tappe, che si travestono da adulte e giocano a svolgere un ruolo che non dovrebbe appartenere loro: quello di donne già vissute. Ragazzine in tutto uguali alle colleghe più grandi semivestite, lingerie in mostra, trucco pesante, balli e pose provocanti. Le veline televisive sono il loro modello.