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Il senso della vita PDF Stampa
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Molti filosofi si sono lambiccati il cervello per risolvere questo problema del senso della vita.
Il problema del senso della vita è stato “riconosciuto”, da molti essere uno “pseudo problema”, cioè un problema che in partenza non ha una risposta. Nell’antica Grecia c’era una persona che faceva di questa semplice idea una vera e propria filosofia, uno dei più grandi filosofi, Platone.
Platone ha riassunto quest’idea del senso della vita nel cosiddetto “daimon”; “il daimon”, secondo Platone è dunque un essere che incontriamo prima ancora della nostra nascita, poi però scordiamo e dobbiamo inconsciamente trovarlo. Sarà difficile, come se dovessimo trovare la nostra vera strada appunto, ma dobbiamo farcela, dobbiamo trovare il nostro vero io, il nostro vero senso della vita personale, unico anche se questo non è facile, dobbiamo però mettercela tutta.
Ogni giorno ognuno di noi si ritrova a chiedersi cos’è la vita, quale possa essere il suo senso. Se ci soffermassimo a pensare più di un istante nel cercare una risposta adeguata a questa domanda rischieremmo di appannare la nostra mente e di ritrovarci seduti dallo psicanalista.
Il senso della vita è l’ignoto e per coglierlo bisogna basarsi su esperienze quotidiane e non sui tanto strombazzati filosofi che fanno prediche fini a se stesse.
La vita in sé è molto strana ma davvero tanto strana. Oggi noi siamo sempre indaffarati nelle nostre frenetiche occupazioni quotidiane, spesso anche inutili e non riusciamo a cogliere il lato più bello di essa. A volte sono le grandi cose della vita che ci colpiscono, ci impressionano, ma non ci rendiamo conto che sono le piccole che messe insieme permettono di rendere possibili le grandi. Perché i bambini credono ancora nelle fate, nel mondo incantato e noi adulti no?
C’è chi dice che la vita non ha uno scopo preciso, non ha lo slancio giusto, ma semplicemente è uno scorrere. Questo significherebbe che la nostra intera esistenza è guidata solo da stimoli senza senso. Tutte queste idee potrebbero sembrare delle sciocchezze colossali se solo ci fermassimo per un attimo a riflettere che l’unico argomento che nella vita ritorna costantemente è l’affetto e l’amore. L’amore inteso non solo come il più comune sentimento per il partner, ma come calore interiore che salva le nostre anime dal gelo degli inverni della disperazione. E’ l’amore per la vita stessa. E’ quell’amore che celebra la vita, che ci spinge a pensare che per alcune cose nella vita varrebbe la pena morire, ma che per molte altre vale la pena di vivere. Questo amore per la vita ci porta ad aiutare gli altri soltanto perché è bello dare una mano a quelli che ci circondano. Basti pensare all’esempio che quotidianamente oggi noi ci stiamo ritrovando a vedere della popolazione dei terremotati dell’Abruzzo, gente che ha perso tutto , ma non la voglia di ricominciare, che non ha perso il senso vero della vita.
Il mondo moderno è pieno di discutibili distrazioni, di scadenze e di inutili e vane priorità. Veniamo sommersi da una valanga di paure e desideri che ci spingono in una gara impossibile da vincere.
Un giorno tutto si fermerà e magari sarà troppo tardi, perciò sarebbe necessario non permettere di gettare via un singolo prezioso istante. Sarà necessario seguire i nostri sogni, credere in essi, con energia e entusiasmo, mettendoci coraggio e impegno per viverli. Non importa se questi sogni non si concretizzino o quanto ci impiegheremo per concretizzarli, l’importante sarà sentirsi bene nel farlo.
Seguire il proprio cammino è un impresa di sicuro non semplice ma incredibilmente gratificante.
Anche se durante il cammino della vita si commettono dei grossi errori nulla è irreparabile, vivremo comunque un’avventura unica e stupefacene:”la Vita”.
Celebrata non solo dai filosofi dell’antica Grecia ma in epoca moderna anche dai cantautori come Antonello Venditti: non ci rimane che dire:”che fantastica storia è la vita”,” e quando penso che sia finita è proprio allora che comincia la salita…………..”
ROBERTA  PATI