Home Saper vivere Altri Articoli Il vuoto esistenziale
Il vuoto esistenziale PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli

In un momento di introspezione durante il giorno, o più frequentemente quando ci si sveglia durante la notte, possiamo sentire nel profondo di noi un vuoto che non può essere colmato perchè appartiene alla natura stessa dell'uomo.  Nella nostra vita spendiamo molto tempo cercando di evadere da questo sentimento angosciante. Qualche volta, l' immergersi freneticamente nel lavoro può essere di aiuto. Ciascuno di noi riesce a convivere con questa sensazione in modi differenti. Il gioco d'azzardo, la droga ed altri affari rischiosi sono alcuni dei modi con cui i meno responsabili riescono a combatterlo. Una famiglia numerosa, ‘l' immersione’ nella religione, l'adozione di animali, la ricerca di ricchezza e potere sono le scelte che altri fanno cercando una soluzione. Non dico che ricchezza e potere non debbano essere ricercati, dal momento che possono portare molti benefici, ma alla fine non costituiscono la soluzione del problema. Cercare di trovarne una sarebbe un esercizio inutile perché è  mia opinione che non esiste una soluzione radicale. E' evidente che la natura non si preoccupa della nostra felicità, ma solamente  della perpetuazione della specie. L'unica ragione per cui analizzo questo argomento e' che molte persone, nel loro desiderio di colmare questo vuoto, commettono errori e finiscono in una situazione peggiore di quella iniziale. Un esempio di questi errori può essere un divorzio o un investimento molto rischioso che dovrebbe portare a un modo di vivere più brillante. La ricerca di un coniuge perfetto, un compagno perfetto, un lavoro perfetto... ci lascia infine insoddisfatti aumentando il senso di solitudine ed alienazione. Un altro errore che si commette è di credere che il nostro vicino è privo di questi problemi esistenziali, creando in noi un profondo senso d' invidia. In verità i nostri vicini hanno gli stessi problemi. Ciò che potrebbe aiutare a risolverli sarebbe  un giudizio sulla propria vita e se si riscontrasse che la buona sorte e' stata abbastanza generosa, allora dovremmo abituarci a vivere con questo vuoto. Altrimenti, continuando a correre dietro miraggi, la nostra vita potrebbe scivolare come qualità molto più in basso. C'è tanta bellezza nell' universo che ammirandone le meraviglie si può rimuovere il senso del vuoto senza correre nessuno dei  rischi esposti. Inoltre, c'e' bisogno di nuovi parametri personali per misurare i successi nella vita. Diamo troppo importanza al denaro. Il denaro crea un circolo vizioso in cui per soddisfarci ne serve sempre di più. Il denaro ci dà potere e molte cose materiali, ma troppe cose servono solo ad esasperare il  nostro sentimento di vuoto. Un filosofo disse:" nel tutto troverai il niente e nel niente troverai il tutto". La mia interpretazione e' che, se viviamo una vita meno materialistica, possiamo schiuderci le porte di un universo senza fine, pieno di conoscenza, di ricerca di valori spirituali, di cultura e quindi di attenuazione del vuoto esistenziale.

Marcello VENEZIANO