| Indifferenza fa rima con egoismo |
|
|
| Economia & Politica - Altri Articoli | |||
| Venerdì 22 Maggio 2009 21:48 | |||
so di non aver dato molto nella mia vita...so di non aver dato molto ai miei amici, ai miei fiii, a mi mooo, r'cane..
so di non aver dato molto nella mia vita..
so di non aver dato molto a chi invece mi ha dato molto, a chi mi ha amato e sorretto e aiutato.
so di non aver dato molto nella mia vita ma quel poco..
..lo rivorrei indietro!
(Corrado Guzzanti)
L'indifferenza è uno dei peggiori difetti che l'essere umano possa avere. Un difetto che spesso può condizionarci la vita e che ci rende vuoti , sterili , inutili e aridi; guardiamo le persone con distacco, chiusi nella nostra indifferenza e nel nostro stupido egoismo e tendenzialmente arriviamo ad offenderle anche se non ce ne rendiamo conto e non ci importa delle ferite che arrechiamo.
A volte stentiamo a credere che l'indifferenza e l'egoismo dell'essere umano possa arrivare a tanto , addirittura a casi estremi. Sui giornali si legge che un disabile è stato picchiato su un autobus , che una donna è stata stuprata in pieno centro , che un anziano è stato scippato e trascinato via con forza sotto gli occhi dei passanti.
Giorni fa mi ha colpito tantissimo un articolo , riportato su uno dei maggiori quotidiani , “un uomo ad Urbino muore , mentre era in fila per entrare al museo e diventa così il bersaglio preferito dei flash”.
Quei flash che sarebbero serviti per immortalare le tele di un noto pittore , hanno bersagliato un uomo colpito da un infarto mentre era anche lui in fila per assistere alla mostra. Nel leggere l'articolo correlato all'accaduto , si aveva la sensazione che chi fosse lì sul posto , immortalasse uno degli scoops più ricercati del momento. L'indifferenza opera da secoli nel corso della storia dell'umanità , anche se oggi nella nostra società , così frenetica , è estremizzata . L'indifferenza è ciò che sconvolge i programmi , è la materia bruta , che si ribella alla vera religione. È la pura incapacità di voler reagire a qualcosa , di tendere la mano a qualcuno , di trasformare il nostro piccolo mondo , fatto di noi , della nostra famiglia , dei nostri simili , l'incapacità di aprire la porta all'altro. Basti pensare a quello che accade durante la nostra giornata , capita che sull'autobus non guardiamo negli occhi chi ci sta di fronte , che scansiamo un barbone o che rincasando non salutiamo e non conosciamo nemmeno il nostro vicino di casa. Noi non abbiamo più tempo per pensare agli altri , per fermarci un attimo e scambiare anche solo una parola. Giorni fa , mentre ero seduta sull'autobus , nel sedile di fronte al mio si è messo a sedere un uomo , che a me a prima vista , è sembrato essere un pazzo , uno di quei clochard , ubriachi e fuori di testa.
Cercavo di abbassare lo sguardo , per non incrociare il suo , anzi per essere ancora di più sulla difensiva , ho iniziato a leggere un libro , cercando con la coda dell'occhio di controllare ogni suo possibile movimento violento. Ad un certo punto , quell'uomo mi fa una domanda , voleva sapere cosa ne pensassi della figura dell'immigrato oggi , nella nostra società. Parlando con quell'uomo , mi sono sentita una stupida per come mi ero comportata poco prima. Ho scoperto che un tempo quell'uomo così malandato , così triste e rassegnato , aveva avuto una sua identità e non una qualunque , ma era stato un uomo importante , uno di quelli che noi oggi definiremmo , “Uno che conta”.
Dopo la nostra conversazione, mi ha ringraziata per avergli rivolto la parola e soprattutto per avergli dedicato un po' del mio tempo , cosa che per strada da quando è caduto in disgrazia gli capita di rado , perchè gli succede spesso che la gente lo scansi. Ebbene io posso solo dire , che sarei dovuta essere io quella tra i due a dover ringraziare , per aver dato un significato vero e tangibile a quella mia giornata.
ROBERTA PATI
|



so di non aver dato molto nella mia vita...