Home Saper vivere Altri Articoli “L’amore è come il morso di una vipera”(dal Simposio di Platone )
“L’amore è come il morso di una vipera”(dal Simposio di Platone ) PDF Stampa
Saper vivere - Altri articoli
Amore…Amati ….essere Amati la vita è questa. Si cresce con la speranza d’incontrare l’amore, di assaporarne la vera essenza, riuscire a vivere pienamente la nostra vita, ottenendo un buon lavoro, una buona posizione sociale, una bella casa, essere circondati dall’affetto degli amici ma soprattutto dall’Amore….
L’amore è un esperienza che tutti facciamo, prima o poi, e che perciò crediamo di conoscere. Si dicono tante cose sull’amore, sulla persona giusta, ma….la realtà sembra essere ben diversa, a volte anche  crudele.
La cronaca ci riferisce quotidianamente casi terribili di persone disperate, esasperate, che compiono gesti insani “per amore”, contribuendo così ad alimentare una confusione di idee che sembra essere davvero grande e pericolosa: e spesso noi ascoltiamo queste notizie con puro gusto scandalistico senza chiederci cosa possa portare l’amore a tanto e perché possa farlo.
In una società come la nostra basata su una scala di valori sfalsata, sull’apparire, dove gli imperativi categorici sembrano essere il divertimento forzato, la bellezza omologata, la chiacchiera fine a se stessa vedi le chat, che senso ha questo sentimento?
Tempo fa mi colpì moltissimo la mail di una mia amica, in cui mi diceva : “….Non smettere mai di cercare la persona giusta per te…aspetta la persona che non dice nulla anche quando le sbatti il telefono in faccia , che rimane sveglia solo per guardarti mentre dormi. Aspetta la persona che ti bacia la fronte, che ti vuole mostrare al mondo orgogliosa anche se in tuta, che ti tiene la mano di fronte agli amici……..”.
Cos’è l'amore, è questo? Non ci sono teorie vere e assolute sull’amore, eppure è il sentimento più antico dell’umanità.
Fu lodato tanto dai sommi poeti Greci quanto dai sommi poeti latini. Esiodo ci dice che ci fu dapprima il Caos: “la terra dall’ampio petto, sicura sede e poi per tutti sempre e, poi Amore..”
Insomma, secondo questo poeta, dopo il Caos ci furono queste due divinità: Terra e Amore.
E Parmenide così narra la genesi: “Primo di tutti gli dei creò Amore”.
Ma l’amore sembra avere un duplice lato della stessa medaglia, ferisce ma al contempo guarisce la ferita prodotta, questa osservazione è anche essa antica sembra appartenere ai latini, come Propezio, come Ovidio e anche a una poetessa greca come Saffo con la sua dike amorosa, che costringe chi fugge a inseguire: ……“il non ricambiare l’amore è un'ingiustizia; chi non ama sarà costretto ad amare, chi fugge inseguirà chi non ama amerà, anche “se non vuole”….”
Nella nostra frenetica corsa quotidiana, nella nostra società fatta di proiezioni impossibili di ricerca anche dell’altro che vorremmo accanto, a volte un gesto carico d’amore può strapparci un sorriso, può darci quella carica giusta per andare avanti.
Spesso ai giovani l’amore sembra essere il più sublime dei sentimenti ma anche il sentimento dove tutto è permesso, anche soffrire e far soffrire gratuitamente, con spavalderia e tracotanza.
L’amore non è un continuo seguire storie impossibili, ideazioni fantastiche dell’altro, in una proiezione del rapporto a due di quello che noi inconsciamente vorremmo, ma essere se stessi, non dimostrare di essere sempre il buono ed il bello ad ogni costo, cosa che già siamo costretti a fare nel lavoro e nei rapporti sociali.
Con il passare del tempo, con la maturità, con il vissuto, ti rendi conto ad un certo punto di vivere dei sorrisi…degli sguardi dell’altro e sono proprio i piccoli gesti semplici a renderti felice, senza pensare che potrà finire.
E allora ognuno sogni il proprio principe azzurro ognuno la propria principessa non perdendo mai la speranza di un lieto fine.
ROBERTA PATI