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La bellezza ad ogni costo PDF Stampa
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“LA BELLEZZA NON RENDE FELICE COLUI CHE LA POSSIEDE, MA COLUI CHE LA PUO’AMARE E DESIDERARE” (HERMANN HESSE)
In questa società della comunicazione di massa, la bellezza ad ogni costo è diventata un imperativo categorico. In nome della vanità ci si espone a rischi seri e siamo continuamente bombardati da stereotipi semi-perfetti e quasi tutti uguali, abbiamo un fenomeno di omologazione anche della bellezza. Leggendo un articolo dossier sulla chirurgia estetica si apprende che 180 mila italiani l’anno ricorrono al “ritocchino”, e molti di loro in realtà non ne hanno bisogno estremo. La colpa maggiore è della società in cui viviamo che come punto di riferimento prende solo e soltanto la bellezza, quindi le persone comuni non possono avere il seno piccolo, la cellulite, le maniglie dell’amore o altre cose simili, senza sentirsi inadeguate e inferiori.
Chiunque di noi cerca di essere al meglio non per piacere a se stessi, ma per sembrare quello che spesso non si riesce ad essere agli occhi degli altri. Non si riesce nella società attuale a superare lo stereotipo della donna solo bella e dell’uomo solo ricco. Oggi ci innamoriamo di tutto ciò che è effimero, di ciò che passa, svanisce e non dura. Siamo attratti dal successo fine a se stesso, dal denaro, dal sesso, dal potere. Dietro tutto ciò ci spinge una cosa soltanto: la bellezza ad ogni costo. Si ha l’impressione che l’intera vita di molti, uomini o donne che siano, è proiettata completamente verso la bellezza esteriore. Sempre di più si vedono pose innaturali, donne gonfiate, modelle anoressiche e uomini sempre più curati, perdendo l’esclusiva che ci contraddistingue. Donne su con gli anni che vogliono cancellare con la chirurgia, i segni tangibili dell’età, eppure si dice che per ogni ruga c’è un ricordo di vita. Per non parlare del fatto che purtroppo, anche nel mondo del lavoro, la selezione non avviene più in base alle competenze e alla preparazione di una persona, ma solo se  si rientra esclusivamente nei canoni della bellezza attuale, quali taglie 38/40, seno rifatto, naso perfetto e cervello optional. Dovremmo avere amore per noi stessi, per come siamo anche con le nostre imperfezioni. L’arte è fatta per la vita, e non la nostra esistenza per l’arte, noi invece stiamo inseguendo solo quella, dimenticandoci che la nostra vita andrebbe spesa nel migliore dei modi curando soprattutto la nostra anima e non solo l’esteriorità.

 

ROBERTA PATI