| "La rete non è Che Guevara, anche se si finge tale" |
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| Economia & Politica - Altri Articoli | |||
| Lunedì 20 Giugno 2011 10:39 | |||
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A poche ore dall’apertura dell’ultimo strabiliante referendum, su questo paradiso che è tumblr (l’ultimo social in ordine di tempo, il primo in fatto di prestigio?), alcune persone hanno voluto mostrare il loro entusiasmo. Neodiciottenni e non, hanno sfoggiato la loro partecipazione pubblicando foto delle loro schede elettorali appena timbrate. Se escludiamo il fatto che quello che potrebbe (ma non dovrebbe) scandalizzare, è questa violazione della privacy che ci infliggiamo in modo autonomo tutti i giorni, salvo poi lamentarci quando sono gli altri ad infrangerla, i più diffusi commenti sono andati dal “ma che senso ha?”, al “hai fatto solo il tuo dovere”, passando per il “non sei migliore degli altri”… tutte quelle frasi che, diciamolo, se fossero un pelino più retoriche rientrerebbero in qualche guiness dei primati idioti. E allora perché? Perché non sappiamo più usare, delle emozioni, tutta la gamma? Questo tipo di comunicazione ci rende un po’ peggiori, e tutti ugualmente irritabili? Questo tipo di governo ci ha reso solo rabbiosi? Veramente non sappiamo cogliere la vittoria che sta nel mostrare con fierezza l’esercizio di un proprio diritto? Veramente non possiamo gioire del nostro voto che si realizza? Le persone orgogliose di quello che fanno, ci rendono depressi? Questa voglia di distinguersi, e di sentirsi sempre migliori degli altri, poi, ce l’abbiamo anche fuori? Questa mania di persecuzione, questi rigurgiti d’orgoglio, e questi violenti modi d’ego, li portiamo a spasso ogni tanto o è “la rete” a renderci forti?
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