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Le religioni e il divino PDF Stampa
Religione - Altri Articoli
Giovedì 09 Ottobre 2008 17:30

Il culto della divinità ( ma anche di valori e di ideali, questo soprattutto nel mondo orientale) è antico quanto il mondo. Il primo fenomeno religioso, il cosiddetto Animismo, è scaturito presumibilmente dalla necessità di attribuire una Causa ai fenomeni naturali più rilevanti come: fulmini, tuoni, uragani, etc.

In tutta la storia umana i sacerdoti occupano un posto tra i più importanti nella gerarchia sociale. Questa casta ha la funzione di fungere da ‘interfaccia'. tra l'umano e il divino e di dettare le regole di comportamento per glorificarlo.

I sacerdoti condizionavano completamente la vita dei popoli in pace ed in guerra perché, nel sentire comune, erano in grado di prevedere il futuro e soprattutto di ottenere la protezione degli Dei per tutti gli avvenimenti umani. Successivamente le religioni si sono evolute, conservando il potere temporale oltre che quello spirituale, in maniera tale da condizionare pesantemente la vita pubblica

Solo il movimento dell'Illuminismo ha permesso, nel mondo Occidentale, di considerare la Ragione come la base di tutte le argomentazioni in tutti i campi a partire da quello religioso. Da questo momento in poi si è cercato di scindere gli interessi generali da quelli religiosi, perlomeno nelle nazioni più evolute. Si è cercato di distinguere tra credenze religiose ed esigenze della società nel suo insieme. Questo processo dura ancor oggi e secondo me dovrebbe imporsi in ogni società civile; questo perché la Religione più diffusa nei vari paesi non può imporre le sue regole a chi non è un seguace di tale Religione; la religiosità è da considerare come un qualcosa del tutto personale. Ma il fenomeno religioso ha una tale rilevanza, che fa sì che anche a chi non crede che la vita sia un dono di Dio, la vita stessa viene ‘imposta' anche nel caso non diventi più degna di essere vissuta. Si può arrivare ad affermare che la vita oltre che un dono può rappresentare anche una condanna, da cui non è possibile liberarsi in tempo in nessun modo e per nessun motivo !!!!!!

Ed a questo punto riprendo le parole di Sharon Stone, riportate nella sua intervista della sezione Informazione:

-Non credo veramente nella morale.

-Penso che la morale sia una cosa creata dalla società per controllare le persone e farle comportare come delle pecore.

-Penso che l'etica provenga dalla verità e dalla dignità del nostro cuore.

Forse nella religiosità di molta gente manca una buona dose di apertura mentale che fa loro dimenticare che all'interno di noi stessi esiste una coscienza che ci suggerisce la parola di Dio anche semplicemente attraverso le regole del buon senso. Questo è fondamentale, perché non bisogna dimenticare che le varie Religioni sono state fondate e sono gestite da esseri umani e non da Dio. Per cui non necessariamente, se in possesso di cultura adeguata, si devono prendere per oro colato le interpretazioni dei vari testi definiti Sacri, o addirittura prendere alla lettera tali testi perché Dio ha solo ‘illuminato' lo scrittore. E come ci insegnano i filosofi esiste una verità oggettiva, un pensiero per interpretarla ed un linguaggio per esprimerla. Quindi certi testi vanno visti sotto una luce non abbagliante, ma sufficiente ad interpretarli nella maniera più vicina ai dettami della nostra coscienza ( che esprime in maniera naturale la 'Legge' di Dio).

Si tengano presenti inoltre le difficoltà insite nella traduzione di tali testi da lingue diverse e non più usate. Un esempio per tutti; la famosa asserzione contenuta nel Vangelo : - E' più probabile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco raggiunga il regno dei cieli -. La frase è caratterizzata dalla non corretta traduzione dal greco antico del termine ‘filo spesso' che è diventato, per similitudine, l'animale richiamato.

Questa evidente anomalia linguistica ci deve indurre ad interpretare i testi non in maniera letterale ,come sostenuto da alcuni, ma in maniera concettuale analizzando il testo tenendo sempre presente la nostra coscienza e quindi la nostra sensibilità.

La cosa più importante inoltre è cercare di acquisire una cultura sufficiente che ci consenta di abbattere l'ignoranza (vista come ristrettezza mentale) come il peggiore di tutti i mali perché non ci consente neanche di ‘avvicinarci' alla Verità. Dicevo avvicinarci perché il Divino è talmente complesso in tutti i suoi aspetti ed in tutti i suoi attributi, che avvicinarsi alla Sua Essenza è piuttosto arduo. A tale proposito ci lascia molto perplessi il fatto che i cattolici considerino il Papa dotato di infallibilità in campo religioso; si trascura il fatto che egli è soltanto un uomo che, ad esempio, può essere anche soggetto al morbo di Alzeimer con tutte le conseguenze sul piano della sua razionalità.

Queste considerazioni sono relative alla Religione a noi più vicina, ma valutazioni analoghe potrebbero essere fatte per quella del cosiddetto ‘popolo eletto' o per quella che afferma che Dio ha parlato in arabo e che quindi configura anch'essa una etnia privilegiata.

Le religioni orientali hanno in gran parte una concezione più vicina alla realtà terrena, al conseguimento della saggezza e quindi della vera spiritualità; queste religioni privilegiano la vita terrena in tutti i suoi aspetti come cultura, serenità e elevazione spirituale rispetto all'insegnamento di un comportamento destinato a conseguire la cosiddetta felicità eterna per le altre.

Si tenga comunque presente che la teologia moderna tende a considerare le varie Religioni convergenti verso un unico punto: l'Assoluto. In tempi caratterizzati dalla cosiddetta globalizzazione potremo forse trovare una fede comune(fra qualche secolo) .

Nella Home Page (LINK UTILI) viene data la possibilità di accedere al sito www.riflessioni.it cliccando su:

Dizionario RELIGIONI

dove vengono descritte, purtroppo non troppo in profondità, le Religioni più diffuse nel Mondo.

In particolare si suggeriscono quelle maggiori: Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo, Induismo, Buddismo, Confucianesimo e Taoismo.

Per concludere bisogna affermare che ormai la democrazia è ritenuta il metodo più efficiente e valido nella gestione del potere. Ciò dovrebbe valere anche in campo spirituale, anche perché la religiosità rappresenta qualcosa di estremamente personale. Il nostro Dio può avere degli attributi diversi da quelli riconosciutiGli da un'altra persona; ciò non dovrebbe costituire una eresia, ma una maniera diversa di vedere il Mondo.

Chi può intravedere la vera essenza di Dio se non il saggio, il santo, il mistico ed il grande teologo. Il pastore luterano Rudolf Otto ha fatto intravedere in maniera autorevole molti aspetti del Divino nel libro ‘Il sacro', che rappresenta un testo fondamentale in campo teologico:- Alla base di ogni religione c'è un sentimento irrazionale di terrore e nello stesso tempo di fascinazione in cui si esprime la relazione dell'uomo con Dio. Nelle espressioni dottrinali il ‘numinoso', questo elemento irrazionale originario di ogni religione, si razionalizza , dando corpo da una parte alle idee razionali di giustizia, legge morale, peccato e dall'altra all'immagine della divinità come misericordia, provvidenza etc. Dal rapporto tra l'irrazionale originario e il razionale nasce il ‘sacro-'.

Ma forse non è stata data all'uomo la facoltà di avvicinarsi troppo al Divino perché come dice il mistico tedesco Gerhard Tersteegen:

 

•  Un Dio compreso non è più un Dio-

   

Comunque la Natura incontaminata nel micro e nel macroscopico resta la Sua più alta manifestazione e quindi può bastare ammirarla (anche se purtroppo è diventata un bene molto raro come la vera fede) affinché tutti possano contemplarLo purtroppo soltanto indirettamente.

 

 

A. A.