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L'idolatria e la vera religiosità PDF Stampa
Religione - Altri Articoli
Giovedì 09 Ottobre 2008 17:45

Noi ci scandalizziamo dell'idolatria, soltanto quando sentiamo dire che i ‘primitivi' adoravano idoli di legno o di pietra; tanto, noi ci sentiamo ben lontano da simili pratiche , e ci pare di aver così risolto il problema; ma l'essenza dell'idolatria non consiste nell'adorare questo o quell'idolo , ma in un determinato atteggiamento umano: è la deificazione e l'asservimento spirituale a cose o aspetti parziali del mondo , siano immagini di pietra o di legno, siano parole , macchine , o figure e movimenti politici. Il potere e lo stato possono diventare idoli; un idolo può diventare la scienza, o l'opinione del prossimo . Per molti Dio stesso diventa un mero idolo.

Se non è dato all'uomo di affermare con certezza qual è la natura di Dio, gli è pur dato di descrivere la natura degli idoli; se il positivo è ineffabile, del negativo si può parlare . Non sarebbe ora di smettere di discutere sull'esistenza di Dio, e di unirci invece per smascherare le varie forme di idolatria contemporanea ? Non sono Baal o Astarte che minacciano oggi la più preziosa eredità spirituale dell'uomo, ma nei paesi autoritari la deificazione dello stato e del potere, e nella nostra cultura la deificazione della macchina del successo. Non importa che si appartenga a una delle vecchie religioni , o si auspichi una religione dell'irreligione, o che si speri nella continuazione della tradizione ebraico-cristiana ; importa che si badi alla sostanza e non all'involucro, all'esperienza e non alle parole , all'uomo e non alle chiese. Questo dovrebbe bastare a unirci in una unica negazione dell'idolatria : e in essa , più facilmente che in qualunque definizione teologica di Dio, potremo forse trovare una fede comune, e certo un po' più di umiltà e di amore fraterno.

 

Erich FROMM