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Origini ed evoluzione del primo maggio PDF Stampa
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Giovedì 30 Aprile 2009 11:11

Storicamente il 1 maggio, nasce il 20 luglio 1889, a Parigi. All'origine c'è il grande movimento di lotta che negli anni '80 del XIX secolo che ha mobilitato milioni di lavoratori in America ed in Europa per la conquista delle otto ore lavorative e non solo.
A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese. Poi quando, si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: 3 anni prima infatti , il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue.
Man mano che ci si avvicina al 1 maggio 1890 le organizzazioni dei lavoratori intensificano l'opera di sensibilizzazione sul significato di quell'appuntamento.
“Lavoratori, si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890 , ricordatevi il 1 maggio di far festa.....”.
Ma questa festa nel corso del tempo , conoscerà anche una battuta d'arresto nel ventennio fascista quando Mussolini proibisce questa ricorrenza.
All'indomani della liberazione , il  primo maggio 1945 , partigiani e giovani si ritrovano insieme nelle piazze d'Italia in un clima di entusiasmo.
Per molti oggi però questa festa sembra essere obsoleta , che rischia , ogni anno di ritrovarsi svuotata di significato.
Obsoleta perchè? Il mondo del lavoro è cambiato? “Non solo il mondo del lavoro è cambiato, ma sembra essersi trasformato tutto quello che è legato a questa celebrazione.
E' cambiata la classe lavorativa, dirigenziale, se prima il lavoro era quello fordista delle grandi aziende, adesso è quello frammentato delle piccole società , che abbraccia più il settore dei servizi che quello manifatturiero di un tempo. Ma è cambiata anche la rappresentanza politica, ai grandi partiti tradizionali di oggi si è aggiunta una rappresentanza politica dai mille volti, frammentati anche al suo interno.
E' cambiato anche il modo di festeggiarlo, che sembra avere ridotto questa ricorrenza ad uno spettacolo mediatico e ad un puro evento di spettacolo, basti pensare al concerto che si tiene ogni anno a San Giovanni a Roma, ogni primo maggio.
Mentre ieri era una festa di vero riposo lavorativo, fatta di semplici divertimenti come poteva essere una scampagnata collettiva.
Resta il fatto che oggi , ancora più di ieri, questa festa dovrebbe avere un senso più profondo, tra lavoro precario, globalizzazione, la questione lavoro è tutt'altro che superata.
 
ROBERTA PATI