| Politica irresponsabile: vincerà l'astensionismo |
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| Economia & Politica - Altri Articoli | |||
| Giovedì 25 Marzo 2010 22:11 | |||
Dopo le manifestazioni della Destra e della Sinistra, in cui si è parlato di tutto ciò che attiene al potere, ovvero di sedie e poltrone, dimenticando l’arte delle scelte (altrimenti detta politica), finalmente una manifestazione ‘seria’ in cui si scende in piazza per i veri problemi del Paese. Finalmente non un partito politico, ma una associazione “Libera”di nome e di fatto, fondata da don Luigi Ciotti, ha organizzato una protesta di piazza a Milano per ricordarci che le varie mafie, camorre e ndranghete continuano a sostituirsi completamente allo Stato in vaste aree di almeno tre regioni del Paese. Mentre il ministro degli Interni, ha affermato che perlomeno la mafia sta per essere debellata!!! Poveri noi, si dimentica che la mafia è prevalentemente un fenomeno di costume e scaturisce da una mentalità ormai radicata nelle genti di vastissime aree del meridione d’Italia. Ci si vuol far credere che con alcune decine di arresti si è in grado di incrinare il fenomeno mafioso, dimenticando il fatto che in tutte le organizzazioni che si rispettino, e la mafia è indubbiamente una di queste, non esistono persone indispensabili. Anche la cattura del famigerato Totò Reina non ha sconvolto l’organizzazione criminale perché il boss dei boss è stato certamente sostituito in real time nella sua funzione decisionale. Finchè la corruzione a tutti i livelli non sarà estirpata, finchè il sistema dei favori a scapito di quello dei diritti risulterà imperante la mafia e le altre organizzazioni criminali continueranno a farla da padrone, sostituendosi anche allo Stato in quasi tutte le sue funzioni. E quindi è chiaro che la collusione con il sistema politico è fondamentale perché ‘favori’ e ‘raccomandazioni’ di tutti i generi scaturiscono prevalentemente dall’aggregazione con il potere costituito. Inoltre la giustizia mafiosa dal punto di vista efficienza non è minimamente paragonabile con quella disastrata dell’apparato statale. Anche i cosiddetti “sgarri” sono regolarmente puniti senza alcuna possibilità di sottrarsi al regolamento di conti anche per diverse generazioni ed in qualsiasi Paese del mondo. Un mio amico insegnante mi ha rivelato che in una scuola elementare in provincia di Caserta in un tema che aveva come titolo “Cosa volete fare da grande” gli alunni hanno risposto quasi all’unanimità: il camorrista. Questo perché affermavano che al camorrista non manca niente a cominciare dai soldi. Quindi in conclusione il fenomeno della criminalità organizzata è così radicato che non bastano decine di arresti per venirne a capo nel giro di qualche anno come affermano i nostri politici. E’ invece necessario cambiare mentalità, costume e cercare di introdurre quelle attività che procurino posti di lavoro necessari per arginare il reclutamento delle nuove leve da parte delle cosche. E quest’ultimo punto è anch’esso di difficile attuazione, per il fenomeno del “pizzo” che scoraggia la nascita di qualsiasi attività onesta ed efficiente.
Pertanto la logica ed il buon senso ci dicono che, con una classe politica “efficiente”(???), non basterebbe una sola generazione per debellare il fenomeno della criminalità organizzata, altro che qualche anno. Antonio ALBINO
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Dopo le manifestazioni della Destra e della Sinistra, in cui si è parlato di tutto ciò che attiene al potere, ovvero di sedie e poltrone, dimenticando l’arte delle scelte (altrimenti detta politica), finalmente una manifestazione ‘seria’ in cui si scende in piazza per i veri problemi del Paese. Finalmente non un partito politico, ma una associazione “Libera”di nome e di fatto, fondata da don Luigi Ciotti, ha organizzato una protesta di piazza a Milano per ricordarci che le varie mafie, camorre e ndranghete continuano a sostituirsi completamente allo Stato in vaste aree di almeno tre regioni del Paese. Mentre il ministro degli Interni, ha affermato che perlomeno la mafia sta per essere debellata!!!