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Siamo uno, nessuno e centomila PDF Stampa
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Ricordo ancora quando in un momento particolare della mia vita, una persona a me molto cara disse:”Bisogna essere controcorrente, non certo copia carbone di tanti altri. Dovresti erigere la tua unicità a valore”.
La mia unicità e singolarità? Come diceva Pirandello, noi siamo : ” Uno , Nessuno e Centomila”.

Il romanzo pirandelliano, rispecchia molto la situazione del nostro tempo……tu sei quello che gli altri dicono che tu sia. L’ individualità sembra essere scomparsa all’interno di questa società.

Nella realtà in cui viviamo, di falsi miti, di apparenze, di identità da definire, o facilmente influenzabili, qual è il vero rapporto tra singolo e società?
Oggi, ricostruirsi un’esistenza svincolata da condizionamenti imposti dalla natura e dalle convenzioni sociali, afferrare e imporre la propria personalità sembra essere quasi impossibile.
Come fece già a suo tempo il personaggio pirandelliano, Vitangelo Moscarda, così oggi, l’identità dell’io che si propone di distruggere il proprio se stesso, quello condizionato dalla nascita, dall’educazione e dall’ambiente, finisce con l’affogare.
L’uomo indossa quasi sempre una maschera in ogni occasione della vita quotidiana e non usa un unico travestimento, ma diversi e svariati a seconda delle persone con cui si relaziona o delle situazioni e circostanze in cui si trova.
Noi abbiamo una certa percezione di noi stessi, mentre gli altri ne hanno spesso una diversa.
Avere un’idea di cosa vedono gli altri di noi ci può aiutare ad avere una “visione” più ampia di noi stessi, ma a volte potrebbe anche nuocere al nostro “io”.
E’ vero che quasi sempre la prima impressione è quella che fa formulare il giudizio, ma fortunatamente ci sono persone che riescono a vedere al di là delle apparenze, spesso effimere.
Il protagonista pirandelliano, quando scopre di non essere per gli altri quell’uno che crede di essere per sé, accende in lui il desiderio di distruggere queste forme a lui estranee per scoprire il vero sé. Passando così dall’essere unico per tutti alla propria concezione del nulla attraverso la consapevolezza dei centomila che gli altri gli riconoscono.
La realtà non è oggettiva, ma si perde in un vortice di relativismo.
Ma chi siamo Realmente? Noi siamo, Uno, Nessuno e Centomila insieme, perché se fossimo solo Uno, tutti tra conoscenti, non conoscenti e persone a noi più vicine, avrebbero la stessa opinione di noi, mentre tutti ce l’hanno diversa……….necessariamente.
ROBERTA PATI