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31° Congresso Internazionale dello Yoga: Oriente e Occidente insieme per una umanità in pace e equilibrio PDF Stampa
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Note ispiranti, respiri liberanti, pensieri illuminanti e tintinnanti ritmici passi da dea. Mente  vibrante con il cuore alato fino al centro dell’Universo, là dove nasce il desiderio di evoluzione , là dove la voce della coscienza, dal suo eterno trono
di silenzio sente nient’altro che Dio. In questa celeste visione, cessa ogni apparente
separazione, ogni dolorosa sofferenza e straziante strappo. Questo è  Yoga! Questo l’intimo vissuto di una giornata speciale. Un esperienza che con molta gioia la mia anima tenta di  raccontare alla mente, che solo in parte può cogliere l’esperienza superiore, dell’abbandono, del lasciar andare del vivere l’eternità di un esperienza di unione.

Roma ha accolto così la 31°giornata yoga, organizzata come di consueto, dall’Accademia Yoga di Giorgio ed Elisabetta Furlan. Moltissimi i  partecipanti che da ogni parte d’ Italia e dal mondo sono sopraggiunti per vivere un momento di conoscenza e di apertura interiore. L’occidente ha interrogato, ascoltato e accolto l’antico sapere orientale e la moderna ricerca scientifica, attraverso ospiti illustri: m° Gino Sansone, dott.ssa Daisy Chacko, il Lama Geshe Gedun Tharchin,m° Guido Schiraldi, dott.ssa Laganà Francesca,dott. Roberto Gagnoni, prof. Fabio Scialpi, l'artista Marco Arancini,dott. Ismaele Schirato,P. Anthony Elenjimittam e lo Swami Dayananda Puri. I molti allievi di Accademia insieme a tutti i presenti ricevono così, ancora una preziosissima lezione dai maestri Giorgio ed Elisabetta: “ lo yoga è cultura,unione e continua ricerca”.


 

Nel presentare l’evento il maestro Furlan ha parlato della scienza occidentale, quale fautrice di un grande progresso nella sfera del macrocosmo, mentre la cultura orientale ha da sempre guidato la scoperta dei misteri della coscienza,la sfera del microcosmo. Questi due mondi possono oggi incontrarsi e completarsi  sul piano della disciplina yoga, per costruire insieme una visione sempre più complessa e articolata dell’Essere e del senso dell’Esistenza. La maestra E. Furlan invece  ha definito il congresso, come un momento di Luce per la capitale, un evento interiore,lontano dalle manifestazione troppo esteriorizzate più note,un congiungimento di anime che ha come direzione la realizzazione più intima dell’uomo.

Un grande spazio di condivisione e di energia, dove si è approfondito molto il concetto di “mantra”, come strumento capace di trasformare l’intera psiche umana. Come ha ricordato il maestro Sansone “noi siamo esseri spirituali che facciamo esperienza della forma umana, dobbiamo risvegliarci come Essere”, ciò è possibile attraverso la vibrazione del mantra. Interessanti tutti gli interventi, l’introduzione all’Ayurveda per prevenire la malattia e per favorire la longevità e la scienza del Buddismo  con le quattro nobili verità, spiegate dalle parole illuminanti del lama. In particolare molto apprezzati  i due relatori che hanno affrontato lo studio del pensiero come energia capace di creare la realtà e di guarire l’uomo.

Anche l’Arte e la musica sono elementi di elevazione ed unione cosmica, così nelle profonde note del sitar del maestro Schirardi e nella grazia delle danzatrici che hanno estasiato gli spettatori con Barata Natyam, la danza sacra dell’India.

Concludiamo con l’ospite più amato e atteso padre A. Elenjimittam, domenicano e  discepolo di Gandhi. Il padre, con un grande spirito ecumenico, ha insistito su un punto essenziale per ogni ricercatore spirituale “l’unica realtà che esiste è Dio, bisogna realizzare Lui in questa vita se non vogliamo ripetere l’esame. Ciò si può ottenere mediante l’introspezione, fermando la tendenza della mente a fuoriuscire. Dio non è un’ideologia, ma un’esperienza”.

BARBARA AMELIO