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Cambiare il Mondo? E’ possibile? PDF Stampa
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di Antonio ALBINO

 

Per cercare di cambiare l'ambiente del pianeta dal punto di vista sociale si è pensato anche alla cosiddetta geniocrazia. Sostituire la forma di governo 'attualmente' ritenuta più avanzata (naturalmente la democrazia),  costituisce un’idea ‘geniale’ ma secondo me è molto difficile da realizzare perché mancano gli strumenti per accertare oggettivamente la . Si è visto ormai che i test di rilevamento del QI sono insufficienti ad accertare tutte le qualità intellettive dell’individuo. Pertanto bisogna ricorrere ad altri metodi. Ciò che ritengo più fattibile è lo sfruttamento di quel mezzo estremamente potente nel campo dei mass-media rappresentato da Internet per elevare il livello culturale dell’umanità; cosa che permetterebbe indubbiamente perlomeno di migliorare la qualità della vita nel mondo.
Abbiamo questa ‘ragnatela’ a nostra disposizione con una potenzialità praticamente illimitata, ma purtroppo riservata ad una parte piuttosto limitata dell’umanità. Si tenga comunque presente che tale parte costituisce quella che è in grado di condizionare in misura notevole, ‘anche’ per sudditanza psicologica, la parte rimanente. Pertanto per cambiare il mondo, in senso positivo naturalmente, è possibile "imporre" un valore fondamentale ovvero quello della cultura e dell’istruzione in maniera che permettano di aumentare l’apertura mentale delle genti e non solo il loro livello nozionistico. E’ dimostrato che il livello culturale migliora l’uomo sotto tutti gli aspetti in particolare per quanto riguarda l’ampiezza delle vedute intellettuali. Una dimostrazione dell’assunto è costituita dal fatto che gli ebrei rappresentando solo circa il 3% della popolazione degli USA riescono a vincere premi Nobel con una percentuale di circa il 20% rispetto agli altri vincitori americani. Naturalmente la cosa è spiegabile prevalentemente con il fatto che di livello di istruzione e culturale (in questo caso visto ovviamente come apertura mentale) gli Ebrei americani ne posseggono in proporzioni notevolmente superiore a quello degli altri connazionali. Questo soprattutto perché le Sinagoghe oltre che luoghi di culto sono e lo erano fin dall’antichità anche centri d’istruzione e formazione per le masse di fedeli (fedeli che rappresentano la grande maggioranza del popolo ebraico).
Pertanto (associando la cultura alla qualità ed alla bontà della vita) per cercare di migliorare l’umanità, per cambiare il mondo, bisogna puntare ad ‘imporre’ un nuovo grande valore (possibilmente come status symbol) il livello culturale appunto; questo in tutti i campi; in particolare in quello umanistico ovvero in quello della filosofia la cui etimologia è non a caso , della psicologia per comprendere meglio il nostro animo e dopo un accordo unanime anche nell’ambito della Teologia delle Religioni per comprendere le basi razionali del Credo, chiedendo venia al Buddismo. Quest’ultima Religione pur essendo una delle più avanzate sul piano sociale e spirituale (si prefigge fra l’altro di conseguire la felicità su questo mondo) non vede il ‘riconoscimento’ di un Ente superiore come una necessità assoluta.
Naturalmente l’acquisizione del nuovo status symbol andrebbe incentivata in maniera morale, spirituale ed anche materiale; questo, per i primi due punti, sarebbe compito dei mass media stimolati dai governi naturalmente. La cosa ci sembra piuttosto facile da ottenere se si facesse una campagna in modo da stimolare i politici a promuovere in definitiva la saggezza, perché nessuno avrebbe l’interesse ad opporsi (forse soltanto per i pochi Stati a regime comunista rimasti si porrebbe il problema ed in particolare, vista l’entità della popolazione e la lingua, per la Cina). Per quanto riguarda le risorse finanziarie credo che non dovrebbero sussistere problemi attingendo al pubblico ed al privato per organizzare lezioni/conferenze in Inglese (precedute da un corso di lingua propedeutico). Si dovrebbero anche organizzare dei test, naturalmente sfruttando sempre il web, superati i quali nel caso la gente lo volesse avrebbe diritto a  premi di varia natura a cominciare dai ‘libri’ passando per abbonamenti a ‘riviste culturali’ per finire al denaro. In questo modo il livello culturale delle genti che hanno a disposizione Internet crescerebbe notevolmente in tempi relativamente brevi, con possibilità di influenzare profondamente la restante parte dell’umanità: finirebbe la notte buia senza Luna né stelle dell’ignoranza per lasciar posto alla luce piena della cultura e dell’istruzione.
E così l’affascinante gioco di cambiare il mondo sembrerebbe potersi concludere con una grande vittoria dell’umanità; ma forse stiamo soltanto sognando.
Antonio ALBINO