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C'è stata una svolta... PDF Stampa
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Berlusconi ha perso le elezioni in tutta l'Italia chiamata al voto e in modo particolare nella sua città. Incredibile, Pisapia supera la Moratti di ben sei punti (48% contro 42%), questo quando una situazione inversa, per la possibilità del ballottaggio, sarebbe stata considerata come una vittoria dal centro-sinistra. Il Paese ha espresso chiaramente il suo malumore nei confronti di un Presidente del Consiglio che ha fatto versare fiumi di inchiostro sui giornali di tutto il mondo per le sue avventure amorose e le sue disavventure giudiziarie. Per mesi i media hanno parlato non dei problemi del sistema Italia, ma dei problemi con la giustizia e quindi per le leggi ad personam del Presidente, che oltre che con i suoi avvocati si è difeso attaccando violentemente la magistratura al grido di: -via le toghe rosse-. Sembra che ormai un ciclo politico si stia esaurendo, perché oltre che a Milano la coalizione di centro destra ha maturato solo sconfitte nelle città più grandi e quindi più significative. Il Paese ci pare che abbia reagito in maniera chiara alla politicizzazione delle elezioni amministrative: il sistema Italia non accetta più come leader chi si schiera contro tutte le altre istituzioni dello Stato, a cominciare dalla Corte Costituzionale per finire al Presidente della Repubblica. Il Paese non ha evidentemente accettato neanche il fatto che, dopo la defezione di Fini, la maggioranza sia stata ricostituita con un indecente mercato di voti che ha fatto parlare di un nuovo governo Berlusconi-Scilipoti. Il Paese finalmente ha detto basta: non siamo una Repubblica delle banane, e vogliamo il ruolo che ci compete in Europa e nel Mondo, come ottava potenza industriale. Vogliamo insomma essere considerati come abitanti di un Paese’normale’ pronto a confrontarsi e a misurarsi con i Paesi più grandi dell’Unione Europea anche sul piano dell’etica e della morale.