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Dei 'bushismi' ed altri orrori PDF Stampa
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Quale che sia il contributo di George W. Bush alla storia del mondo, nessun dubbio sul suo posto nella lingua in­glese. In fondo, sotto la scala. Ma pochi leader sgram­maticati come lui hanno avuto l'onore di dare il loro no­me a un termine entrato nell'uso comune. Bushism, che abbiamo tradotto con «bushismo», indica una frase pronunciata dall'ex presidente e segnata da errori di grammatica, sintattici o di logica. Esempi classici di bu­shismi sono l'aggiunta di una «s» finale a sostantivi che non la richiedono (Internets invece di Internet); neologi­smi da fusione arbitraria di parole; scambi di sillabe o di lettere; invenzione di parole inesistenti; salto di lettere (terrorist pronunciato trorist).

E dopo la teoria, ecco a voi la pratica:

«Wow! Il Brasile è grande!» (davanti a una mappa del Paese mostrata dal presidente Lula, novembre 2005).
«(Siamo ansiosi di ascoltare la tua visione, così potremo fare il nostro lavoro più meglio» (settembre 2005).
«l'uomo non dovrebbe mai mettere parole nella bocca di Dio. Voglio dire, non dovremmo mai attri­buire a Dio disastri naturali o altro. Non siamo in al­cun modo o forma, dovrebbe un essere umano gio­care a essere Dio» (ABC, gennaio 2005).
«(Mi rifiuto di farmi coinvolgere in discussioni ipno­teoretiche» (ottobre 2004).
«I nostri nemici sono creativi e pieni di risorse, e lo siamo anche noi. Loro non smettono mai di pen­sare a nuovi modi per danneggiare il nostro Paese e la nostra gente, e nemmeno noi» (agosto 2004).
«II modo migliore per trovare questi terroristi che si nascondono nelle buche è avere gente che si fa avanti per descrivere l'ubicazione della buca» (di­cembre 2003).
«Quella settimana nel 1989 ci furono proteste a Berlino Est e a Lipsia. Entro la fine dell'anno, ogni dittatura comunista nell'America Centrale era crolla­ta» (novembre 2003).
«L'America si batte per la libertà, la ricerca della felicità e per l'inalienalienabile diritto alla vita» (no­vembre 2003).
«Mandela è morto, perché Saddam Hussein uccise tutti i Mandela» (settembre 2007).
«C'è un vecchio detto in Tennessee – so che è nel Texas, credo nel Tennessee – che dice: Fregami una volta, peggio per te. Fregami e non sarai più fregato.»
Povera America!
Brano tratto dal testo ‘Papaveri & Papere’ di Antonio CAPRARICA