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FESTIVAL DELLO YOGA A ROMA: tre giorni per scoprire la consapevolezza PDF Stampa
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“NOI CREDIAMO NELLO YOGA”

Veli colorati cullati dal vento, sotto l’ombra sognante delle chiome degli alberi, canti di uccelli e un caldo clima estivo appare così Villa Pamphili, divenuta per 3 giorni, dimora  del più spirituale dei festival itineranti d’Italia.
Migliaia di persone accorrono ad uno degli eventi più importanti nel calendario degli yogi. È il tempo della Luce, della gioia, dell’incontro.  Ovunque si sente parlare di energia e di benessere. La manifestazione  giunta alla terza edizione,  con 40 scuole presenti, 45  seminari e  freeclass è un occasione di approfondimento, di scambio, di dialogo di tradizioni diverse che sono unite dal medesimo fine, aiutare l’uomo a trovare l’armonia e a realizzare le sue potenzialità interiori. Particolare spazio è stato dato quest’anno al Suono, gong, campane tibetane, bajhan e strumenti tradizionali, le note della pace attraversano ogni evento, risuonano nelle orecchie e si posano sul cuore, lasciando una sottile polvere dorata, condensato materiale di una gioia indicibile.

È commuovente la consapevolezza che ci siano così tante persone, desiderose di intraprendere la più coraggiosa delle rivoluzioni, quella di cambiare se stessi, unico modo  reale e possibile per costruire un futuro migliore, dove l’equilibrio e il rispetto delle leggi universali possano segnare la convivenza sociale. Così lo Yoga, si fa  strumento per comprendere i tempi, in cui viviamo e per diffondere una cultura che sia amica dell’uomo e portatrice di armonia. L’esperienza del festival aiuta a comprendere che la separazione non esiste, che ogni via può essere accettata perché la meta ha sempre lo stesso nome. Siamo solo apparentemente divisi, ma aldilà del livello materiale, come le radici sotterranee degli alberi: siamo Uno. Quando impegniamo le nostre energie per l’evoluzione interiore, stiamo cambiando anche la realtà, perché modificando la qualità dei nostri pensieri possiamo cambiare il nostro punto di vista sul mondo.
Uno dei momenti più salienti di questa grande festa dello Spirito è stato l’incontro con lo Swami Kriyananda, discepolo del guru Paramhansa Yogananda e fondatore della comunità europea di yoga Ananda.  Il suo intervento ha riempito di sorrisi e gioia una sala gremita ed emozionata, lo Swami ha condiviso con il pubblico alcuni dei momenti più importanti trascorsi con il suo Guru. Ha ricordato gli ostacoli del suo cammino e ha raccontato aneddoti ed insegnamenti di uno degli yogi più amati e conosciuti in Occidente. Kriyananda con semplicità e ironia ha parlato ai nostri cuori, alla nostra umanità, il suo messaggio d’amore nasce dalla consapevolezza che “Ogni strada finisce con la parola di Dio” così “Il dovere della vita è trovare Dio”.



Le dolci parole del maestro hanno illuminato di speranza e infuso in tutti noi un profondo senso di amore. Anche il coro della comunità Ananda ha reso un omaggio speciale a Paramhansa Yogananda.La musica, come un onda divina, ha bagnato dell’acqua purificatrice la nostra mente e mediante il suono ci ha fatto partecipi di quello stato di coscienza dell’ Unità, che è  il senso vero dello Yoga.
Un ultimo leggerissimo pensiero vi possa accompagnare nella vostra personale ricerca dello Spirito, l’augurio  amorevole di Kriyananda: “ che ognuno di voi possa imparare che Dio è la vostra  potenzialità più grande”

Jay Guru Jay



“Faccio passi brevi, con il cuore aperto all’esperienza della pace in totale rilassamento. Non devo sbrigarmi perché non sto andando da nessuna parte. La meta è ogni passo, e cammino in modo tale da lasciare sulla terra orme di pace e di libertà. Con ogni passo genero l’energia della calma e della consapevolezza, con tale energia risano e trasformo il mio essere”

(Thich Nhat Hanh)


BARBARA AMELIO