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Il caso Eluana PDF Stampa
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‘ Se non posso essere quello che sono adesso, preferisco morire ’: Eluana Englaro aveva vent’anni quando ha pronunciato queste parole di fronte alla tragedia di un suo caro amico in coma. L’anno successivo, il 18 gennaio 1992, Eluana resta vittima di un gravissimo incidente stradale. La rianimazione la strappa alla morte, ma le restituisce una vita ‘ assolutamente priva di senso e dignità ‘ e dal 1994 è in stato vegetativo permanente: stabile e senza alcuna variazione. Quando si sono resi conto della irreversibilità della sua condizione, Beppino Englaro e la moglie  si sono battuti perché venisse rispettata la volontà della figlia, sempre con discrezione e senza proclami, prendendo sulle proprie spalle il dolore di molti altri genitori che, come loro, una sorte avversa ha costretto a chiedere quello che mai un padre o una madre chiederebbero,

Da quando poi la Corte d’Appello di Milano, il 9 giugno 2008, ha autorizzato il padre tutore a disporre l’interruzione del trattamento di alimentazione artificiale ( N.d.R.- Sentenza poi sospesa ), l’esplosione dei dibattiti e dei ricorsi ha trasformato la vicenda di Eluana in un caso mediatico senza precedenti.
Ai Giudici di Eluana
Germana Englaro: sono la cugina di Eluana.
Avevo solo quindici anni quando Eluana ha avuto l’incidente, ma il tempo che ho trascorso con lei, anche se poco, è stato sufficiente per farmela ricordare come la persona più splendida che mi sia capitato di conoscere.
Per me lei era il sole, era una meraviglia, un vulcano, un esempio a cui rifarsi, per tutto. La vedevo così perfetta, così piena, così incredibilmente vivace. E soprattutto la vedevo come una persona estremamente sicura, ben consapevole di quello che era e di quello che avrebbe dovuto essere. Io la percepivo così, e ho sempre portato dentro questo ricordo di lei.
Ma non è facile preservarlo nella sua integrità quando poi mi ritrovo di fronte una realtà così lontana…. Quel corpo a cui faccio visita in ospedale non conserva più nulla di lei.
Non c’è più quel meraviglioso e caldo sorriso, non ci sono più quegli occhi intensi, così scuri e profondi, non c’è più il suo dorato colorito, non c’è più il suo corpo armonico….Lei non c’è più. C’è solo un corpo sgomento, completamente diverso, privo di sensibilità alcuna.
E’ vero, è una situazione che a noi esseri umani non è dato capire. E’ più grande di noi e del nostro pensiero. E questo fa molto paura. Non è dato capire. E’ più grande di noi e del nostro pensiero. E questo fa molta paura. Non ci è dato sapere, non ci è dato capire, è tutto avvolto in una ormai insopportabile fitta coltre di mistero. Ma una cosa la sappiamo, e la sentiamo. o per lo meno la sente chi è vicino ad Eluana: lei non avrebbe mai accettato una situazione del genere. E’ stata lei stessa a dirlo chiaramente, ma se anche non lo avesse fatto sarebbe stato altrettanto chiaro comunque. Perché chi l’ha conosciuta sa che un vulcano come lei non si sarebbe fatto incatenare da nulla e da nessuno.
Nessuno può disporre della vita degli altri, ma qualcuno sta disponendo della sua.
Ora, il destino quanto mai bizzarro l’ha costretta a una situazione tanto disumana quanto indegna. Se Eluana avesse ancora voce penso che urlerebbe al mondo il suo rifiuto. Ma la sua voce, ora, è in coloro che l’hanno conosciuta, e che sanno com’era. E questa voce chiede solo il rispetto di una volontà espressa chiaramente, il rispetto di una persona troppo libera per rimanere imprigionata in questo inferno per chissà quanto tempo ancora.
Questa voce chiede di lasciarla andare.
Germana Eglaro
Ho perso mia figlia sedici anni fa, adesso le permetterò di morire per non continuare a subire un’indebita invasione del suo corpo e per non vivere una vita che lei stessa avrebbe ritenuto indegna
I brani sono stati tratti dal testo La libertà e la vita di BEPPINO ENGLARO
-Il 14 Novembre 2008 i giudici della Corte di Cassazione hanno accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro: sua figlia potrà morire.
-Il 17 Dicembre il ministro Sacconi in campo: illegale togliere cibo e acqua.
-Reazione del padre di Eluana: è un inferno.
-Il 21 Dicembre anche la Corte UE con papà Englaro perchè respinge il ricorso delle associazioni cattoliche con le seguenti motivazioni:
"I ricorrenti non hanno alcun legame con Eluana" ;
"I ricorrenti non sono vittime nè dirette nè indirette"
"Chi si  esprime sul mantenimento  dei trattamenti medici non può ignorare nè la volontà dei malati, nè i pareri degli specialisti"
-Il 16 Gennaio la clinica dove si sarebbe dovuto "consumsre il delitto" ,a rischio chiusura dopo le dichiarazioni del ministro Sacconi, dice no ad Eluana.
-Il 22 Gennaio la governatrice della regione Piemonte Bresso al cardinale Poletto: ' Non viviamo in un Paese di ayatollah'.
-Il 26 Gennaio il Tar dice sì al ricorso del papà di Eluana: annullato il provvedimento con il quale la regione Lombardia aveva negato la possibilità al personale sanitario di interrompere l'alimentazione.
Il 2 Febbraio Beppino Englaro ottiene il via libera: il corpo della ragazza trasferito in ambulanza nella clinica <> di Udine.
Il 6 Febbraio su una legge "salva Eluana" è crisi istituzionale: scontro Napolitano-Berlusconi
Il 9 Febbraio, grazie a Dio, Eluana ha potuto finalmente raggiungerLo, abbandonando quello stato inerte e senza senso che niente ha non solo di sacro ma anche di umano.