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Il sistema previdenziale in Italia PDF Stampa
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I lavoratori autonomi con versamenti pari alla metà di quelli dei lavoratori dipendenti, percepiscono una pensione pari a circa l’80% rispetto agli altri lavoratori. Usufruiscono cioè  di un bonus sostanzioso di cui è raro sentir parlare sui mezzi di informazione; questo perché in genere si preferisce parlare del trattamento pensionistico dei lavoratori  dipendenti dicendo che vanno in pensione troppo giovani, con conseguenze pesantemente negative per i bilanci degli Istituti di Previdenza.
In pratica poiché per i lavoratori dipendenti anche il datore di lavoro è soggetto al pagamento dei contributi, i dati relativi al nostro sistema previdenziale  dicono che il lavoratore autonomo a parità di importo pensionistico paga circa la metà rispetto a quello dipendente.
Inoltre mentre il lavoratore dipendente paga come per l’Irpef le contribuzioni pensionistiche alla fonte, quello autonomo paga invece per i redditi dichiarati con un livello minimo estremamente basso perché si tratta di soli 13.819 euro. Che la situazione sia gravemente anomala lo dimostra il fatto che ben il 56% degli artigiani ed il 65% dei commercianti dichiarano un reddito annuo pari a quello minimo, che ci sembra molto vicino a quello di pura sopravvivenza. Ma il dato macroscopico è costituito dal fatto che meno di 10.000 tra commercianti ed artigiani hanno dichiarato, per il 2008,  un reddito più alto del massimale pensionistico, ovvero 68.000 euro. Risulta quindi evidente come l’evasione fiscale incentivi anche quella dei contributi pensionistici contribuendo a determinare il noto sconquasso nel bilancio complessivo del sistema Italia.
Inoltre poiché il passaggio dal sistema contributivo a quello retributivo andrà a regime tra vent’anni si determinerà per le giovanissime generazioni un gap pesante tra pensione e reddito. Mentre i loro genitori ed i loro nonni continueranno per lungo tempo a godere dei vantaggi di un metodo quasi integralmente contributivo.
Pertanto non si può non arrivare alla solita conclusione che questo è un Paese fatto per tenere in conto soprattutto le esigenze degli anziani purtroppo a scapito delle giovani generazioni; queste ultime oltre a combattere con la precarietà del loro attuale posto di lavoro dovranno in futuro combattere anche con l’esiguità della loro pensione. 

Antonio ALBINO