Home Archivio Indice (limitato ai soli capitoli) e Introduzione del testo di Antonio ALBINO: " ALLA RICERCA DI UN DIO CREDIBILE", reperibile su Amazon.it e liberamente tratto da diMensionecultura.it
Indice (limitato ai soli capitoli) e Introduzione del testo di Antonio ALBINO: " ALLA RICERCA DI UN DIO CREDIBILE", reperibile su Amazon.it e liberamente tratto da diMensionecultura.it PDF Stampa
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1.INTRODUZIONE     2.  IL SACRO E LE RELIGIONI   3. IPOTESI DIO    4. VICISSITUDINI DELLA   FEDE    NEL  DIO     DEI  CRISTIANI      5. LIMITI   DELLE    RELIGIONI    6. FENOMENOLOGIA DELLE RELIGIONI  7. LE RELIGIONI  MONOTEISTE   8. LE RELIGIONI ORIENTALI     9  OSSERVAZIONI E RIFLESSIONI     10. CONCLUSIONI

1. INTRODUZIONE

Il primo problema dell'uomo consiste nel conoscere se stesso rapportando tale conoscenza alla società e a Dio, ammesso che se Ne accetti l'esistenza. Ma non è così semplice conoscere e riconoscere tutte le tre entità citate. Noi stessi perché siamo preda dei sentimenti, delle nevrosi, dei condizionamenti prodotti dai mass media, del fatto che inconsciamente rifiutiamo certi nostri limiti come l'adattamento all'ambiente e al diverso e potremmo continuare. Il nostro prossimo è più facile da conoscere ma l'approccio è deludente, non a caso l'opera più recente di un profondo conoscitore di 'anime', Vittorino Andreoli (uno dei maggiori psichiatri italiani), si intitola Homo Stupidus Stupidus. Nel testo si afferma chiaramente: "Distruttività, frustrazione e insicurezza sono le caratteristiche del nostro tempo. Siamo la società della paura e domina la cultura del nemico " "Viviamo in una società dominata dalle frustrazioni”. La sensazione prevalente è quella di trovarsi in un ambiente in cui ci si sente esclusi, ci si sente insicuri, si ha paura. Si accumula cosi la frustrazione, che poi diventa rabbia. E la rabbia sa a cosa porta? Porta alla voglia di spaccare tutto. Il nostro tempo non è violento, è distruttivo”.
Proprio così la società, a cominciare dai luoghi di lavoro, è profondamente falsa e ipocrita. Per non parlare poi degli eventuali rapporti con la religione che può degenerare, dice giustamente il filosofo Alfred Whitehead:” in una formula di convenienza con cui rivestire bellamente una vita comoda e tranquilla”. Pertanto si può arrivare all'affermazione che questo tipo di religiosità non è necessaria a produrre una elevazione trascendente, è molto più importante la spiritualità anche perché la fede quando non è   supportata  dalla  ragione  può   diventare  superstizione. Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca del Sacro: si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religiosità indichi soprattutto un tipo di ricerca esteriore, formale, con ossequio, riverenza e con molta fede, mentre per spiritualità se ne intende la ricerca all'interno  di sé con il profondo ausilio anche della ragione. Quindi cercheremo di trovare il Dio che ci ha invitato a pensarLo come 'necessariamente esistente', tra i non-senso della vita; il Dio che ci spinge a sfruttare il sommo bene dell'intelletto e a fuggire l'ignoranza per acquistare sensibilità e conoscenza che ci permetteranno di tornare homo sapiens et religiosus (termine coniato dallo storico Mircea Eliade) anziché homo stupidus stupidus. Cercheremo inoltre di acquisire le basi su cui poggiano le Religioni più diffuse al mondo per analizzarle e studiare il loro condizionamento nella Storia e nella Cultura delle aree in cui sono diffuse. Questa è la strada da intraprendere e che cercheremo di percorrere fino in fondo.