Home Archivio La serietà in larga parte del nostro Paese è soltanto un optional
La serietà in larga parte del nostro Paese è soltanto un optional PDF Stampa
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Politica e superenalotto. Tra i tanti aspiranti milionari ci sono anche tre giunte comunali di colore diverso: una di centrosinistra e due di centrodestra. Tutte al verde ovvero con i bilanci in profondo rosso. C’è voluto un jackpot di 116 milioni per indurre i sindaci di Ficarra piccolo centro del messinese, Anguillara, ridente paesino sul lago di Bracciano (Roma) e Varallo Sesia, cittadina piemontese a sfidare la dea bendata per tappare i buchi del bilancio comunale. Naturalmente dopo qualche settimana la giocata vincente di 146 milioni è stata effettuata da un privato cittadino residente nel Comune di Bagnone in provincia di Massa-Carrara, con la modica spesa di 2 euro.

Questa è una ulteriore dimostrazione dell’allegra finanza che caratterizza il nostro Paese assieme naturalmente alla scarsa presenza del fattore serietà. La classe politica dalla periferia al centro non conosce limiti per manifestare tale mancanza. Anche il premier Berlusconi si ostina a dimostrare che errare umanum est sul piano morale, intellettuale, rappresentativo e comunicativo. In quest’ultimo caso è anche legittimo perseverare: quante volte ha dichiarato che le sue affermazioni erano state strumentalizzate e quindi falsate? Forse nessuno ne ricorda il numero esatto, vale solo la pena di dire che il nostro Premier o non sa esprimere correttamente il suo pensiero oppure manca delle giuste caratteristiche per manifestarlo compiutamente (o forse più semplicemente non prepara ma improvvisa i suoi discorsi, senza averne le capacità). A proposito farebbe maggiormente piacere alla parte avveduta del Paese se il suo Presidente del Consiglio fosse  Presidente di una Associazione Culturale anziché di una squadra calcistica. Sempre a proposito farebbe sempre molto piacere agli elettori sapere cosa pensa della affermazione di sua figlia Barbara: -Non credo che un uomo politico possa permettersi distinzione tra vita pubblica e privata-.
Già e questa scarsa serietà insieme alla scarsa efficienza indotta  caratterizzano il nostro sistema politico, a cominciare dalla sua struttura per finire alla qualità e quantità dei suoi componenti (Bicameralismo perfetto, con un numero di parlamentari pari a quelli degli Usa). Questo anche perché sono decenni che si parla di riforme istituzionali ed a tutt’oggi non è stato aperto un tavolo, nominata una commissione, costituito un organismo per deliberare, con maggioranza ed opposizione finalmente insieme, l’adeguamento della Costituzione,  di cui il Paese ha estrema necessità visto che ormai è bene anche legiferare in real time e non impiegare a volte anche mesi per produrre leggi e leggine. Berlusconi ha anche parlato di legge di iniziativa popolare per dimezzare il numero dei parlamentari, ma dopo una settimana di elucubrazioni ha taciuto forse per sempre su un argomento di fondamentale importanza per le sorti politiche del Paese. Ancora una volta la Casta ha vinto, grazie Cavaliere.
Il sistema Italia quindi sembra destinato all’immobilismo e quindi alla decadenza, perché non ha bisogno di essere riformato ma rifondato nelle sue istituzioni e riqualificato nei suoi rappresentanti politici.
La capacità del nostro sistema politico di rigenerarsi si vedrà a breve scadenza con l’attuazione del federalismo fiscale. A quel punto risulterà evidente se le genti del Nord sono disposte o meno ad elargire al Sud circa 3000 euro procapite per il funzionamento della macchina pubblica anche in quelle regioni. Questo dovrà voler dire non più sprechi ed allegra finanza ma effettuazione di investimenti produttivi e creazione di infrastrutture efficienti.
Il caso dell’ospedale di Agrigento che è riuscito a diventare funzionante dopo ‘appena’ vent’anni dalla posa della prima pietra è emblematico. Ma non è finita poichè dovrà chiudere i battenti a brevissima scadenza per deficienza della struttura fisica che più che con calcestruzzo è stata realizzata con sabbia.
Se, dopo l’attuazione del federalismo fiscale, il malaffare, il crimine organizzato, la cattiva amministrazione e l’allegra finanza continueranno ad imperversare in gran parte del Mezzogiorno, il sistema Italia, dopo 150 anni dalla proclamazione dell’Unità Nazionale ridiventerà soltanto una espressione geografica priva di legami politici, culturali di costume ed anche naturalmente economici.
Antonio ALBINO