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Premier e showman? PDF Stampa
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di Antonio ALBINO

L’interrogativo del titolo si pone dopo una lunga serie di atteggiamenti, dichiarazioni,  e comportamenti che i mass-media del nostro Paese non hanno messo troppo in risalto,  perché i mezzi di informazione o sono di sua proprietà  o sono  timorosi di reazioni ‘rabbiose’ dell’uomo più potente d’Italia. O forse le  doverose prese di posizione sono mancate perché come è stato affermato sul testo ‘Casta stampata’ di Luigi Bacialli: la stampa è diventata una congrega di servi del potere. Naturalmente il Presidente del Consiglio ha sempre sostenuto che la stampa, come la Magistratura fra l’altro, è unanimemente ( chi sa perché ) schierata contro di lui. A me sembra che gli unici organi di informazione che si sono schierati apertamente contro le sue ‘piazzate’, cioè il quotidiano ‘Repubblica’ ed il telegiornale di Rai3, sono stati rispettivamente querelati e tacciati di ‘vilipendio delle istituzioni’ . Questa situazione, ripeto, credo invece sia dovuta essenzialmente all’accondiscendenza della quasi generalità dei mass-media per ogni atteggiamento e dichiarazione  inconsulte di Berlusconi. Inconsulte, si badi, perché riferite al suo ruolo di Presidente del Consiglio, che dovrebbe essere di esempio nei confronti dell’intero Paese.

Oltretutto non possiamo dimenticare le dichiarazioni di sua figlia Barbara:- Non credo che un uomo politico possa permettersi distinzione tra vita pubblica e privata-.
Ma forse quest’uomo fa confusione appunto tra i due aspetti suddetti; crede che gli competa e soprattutto gli sia permesso tutto,  confonde democrazia e monarchia assoluta, non riesce a fare distinzioni tra l’epoca di Internet e quella della ‘posta aerea’ a mezzo dei piccioni viaggiatori.
Tra i tanti casi anomali il più deprecabile ci sembra quello della designazione di una ex-valletta di una trasmissione televisiva a ricoprire il ruolo di ministro delle Pari Opportunità.
La cosa ci sembra veramente grave considerando che certe funzioni dovrebbero essere espletate da persone sagge ed espressione della cultura del Paese, non da persone molto piacenti e quindi anche molto attraenti. Questo conferma, fra l’altro, la predisposizione del Cavaliere all’effetto immagine, all’apparire anziché all’essere. Ormai è nota la sensibilità di Berlusconi per il fascino della bellezza femminile, ma questo non può far mettere a rischio l’immagine del Paese che rappresenta anche con l’organizzazione di festini, con la predisposizione a raccontare barzellette anziché a fare discorsi illuminati dalla cultura e dal sapere, ammesso che sia in grado di farli.
Se il Cavaliere si vuole divertire e far divertire i suoi amici non può fare confusione tra il ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri e quello di showman, non può mescolare il pubblico e il privato; deve fare una scelta precisa e non continuare a comportarsi come Sua Maestà per Grazia di Dio e ‘volontà della Nazione’.
Ma ormai visto che tutto gli è stato concesso, perché in pratica soltanto dai mass media stranieri giunge la vera interpretazione della realtà, non possiamo far altro che rassegnarci a giocare un ruolo marginale in campo internazionale. C’è stata una sola eccezione: quella della riunione dei membri del G8 a L’Aquila, dove finalmente Berlusconi ha interpretato con successo il ruolo che gli competeva perché credo, come Presidente dell’assemblea degli otto uomini più potenti del mondo, sentiva appagata la sua megalomania. O forse il comportamento è stato irreprensibile per far dimenticare le infelici battute sull’abbronzatura di Obama, sulla bellezza ‘prorompente’  dell’ex-primo ministro danese Rasmussen (attualmente Segretario generale della NATO
) e i sui giochi a nascondino con la Merkel in Germania; ricadendo nel ridicolo poco tempo dopo quando ha accusato Barroso, Presidente della commissione UE, di far parlare troppo i suoi portavoce invece di prendere personalmente la parola!!!!! Povera Italia?????
Antonio ALBINO