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Sua maesta’ la pubblicita’ PDF Stampa
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Capita spesso di ritrovarci a comprare qualcosa di cui abbiamo visto la pubblicità, che ci ha colpito o semplicemente incuriosito. Ma cos’è in realtà la pubblicità? Quali sono i suoi più reconditi meccanismi?
Parola d’ordine della nostra società sembra essere fare pubblicità ad ogni costo e di qualsiasi cosa.
“La pubblicità” è l’arte di convincere, di persuadere il consumatore, gli esseri umani ormai sono predisposti ad antroporfizzare, a proiettare emozioni e opinioni umane in qualsiasi cosa. Da una parte, le reazioni antropomorfe possono apportare grande gioia e piacere a chi usa un prodotto.
La pubblicità viene definita da chi fa marketing un ponte fra il prodotto, o il servizio e il consumatore. La pubblicità non è una strada da percorrere, ma da tracciare.
Più si conosce il consumatore e si capiscono le sue esigenze, più vicina a lui sarà l’informazione.
La qualità del messaggio che sia divertente, stimolante, interessante, è un altro fattore. Può attirare il pubblico e far sì che si gradisca il messaggio, cosa del tutto desiderabile.
La ricerca dimostra che se un annuncio è gradito vende di più.
In pubblicità la fiducia non si conquista con l’impatto, ma con un processo graduale, la fiducia totale arriva solo come risultato di tante piccole fiducie parziali che si concedono ai prodotti .
La fedeltà è un'utopia in un mercato dove il verbo comprare si coniuga facilmente. La pubblicità non deve ingannare. E non è riferito ad un inganno solo sulle aspettative create per il prodotto, ma a tutto ciò che può lasciare un senso di delusione nell’aspettativa immediata o a distanza di tempo.
La sfida della pubblicità è lavorare con misura. Per la pubblicità all’inizio è più importante informare che sedurre. Ciò che può aiutare a ottenere la fedeltà del consumatore è conoscere le sue abitudini.
Per una marca consolidata, bisogna rafforzare le abitudini del consumatore, per una marca nuova bisogna rompere tali abitudini.
Il decalogo della pubblicità è il seguente:1) la pubblicità migliora la relazione qualità/prezzo; 2) la pubblicità promuove l’informazione; 3) la pubblicità sviluppa la libertà di scelta; 4) la pubblicità forma e informa il consumatore ; 5) la pubblicità può contribuire all’evoluzione del costume sociale.
Ma come si comporta il consumatore con la pubblicità? Il consumatore oggi è un esperto nell’uso delle tecniche di selezione per filtrare il messaggio che riceve. Ci sono grandi fattori in gioco in questa selezione: le sue esigenze, i suoi gusti e umori del momento.
Dei cento messaggi quotidiani, un consumatore normale arriverà a ricordarne con precisione tre.
Come ogni atto di comunicazione la forza e il valore della pubblicità , dipendono dal suo destinatario . Deve essere rivolta a lui e pensata per lui, interessante per lui.
La nostra società è ormai mossa dall’arte della pubblicità e noi consumatori dovremmo stare attenti a non farci inglobare in un vortice che rischia di spersonalizzarci e a scegliere secondo i nostri gusti e non farci colpire da messaggi apparentemente accattivanti.
ROBERTA PATI