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Scienza e teologia PDF Stampa
Religione - Articoli vari
Il razionalismo settecentesco diede un considerevole impulso a quella che nel positivismo ottocentesco diventerà l'indipendenza piena del pensiero scientifico nei fronti dell'orizzonte concettuale del trascendente. L'immagine simbolo di tale evento è quella del noto dialogo verbale tra l'astronomo-matematico Pierre Simon de Laplace (1749-1827) e Napoleone Bonaparte. Quando lo scienziato francese espose al suo imperatore le grandi linee della sua dottrina cosmologica secondo cui l'universo aveva preso avvio da una nebulosa iniziale, quest'ultimo gli chiese: «Che posto avete riservato a Dio nel vostro sistema?». Laplace rispose: «Non ho avuto bisogno di questa ipotesi». Infatti, una volta accolta l'ipotesi dell'esistenza di una nebulosa iniziale, Laplace riteneva evidente che gli sarebbe stato sufficiente usare le leggi della meccanica newtoniana per descrivere l'universo nella sua struttura e pertanto non avrebbe avuto bisogno di inserire ulteriori ipotesi.
Possiamo ravvisare in questa frase lo spirito positivistico nascente secondo cui Dio e qualunque dimensione trascendente non hanno più diritto di cittadinanza all'interno della scienza. La frase di Laplace divenne l'espressione paradigmatica di una posizione agnostica all'interno della scienza e che in quanto tale era ed è compatibile con due sviluppi diametralmente opposti: lo sviluppo ateo, in cui tale ipotesi oltre che inutile dal lato scientifico viene considerata inutile anche per la comprensione del significato globale del cosmo; e lo sviluppo teistico in cui la realtà di Dio può essere affermata su basi extrascientifiche, ma non in contrasto, se non persino in armonia con esse. In seguito, sul piano filosofico, la legge dei tre stadi di Auguste Comte (1798-1857) – con l'asserzione che lo sviluppo umano si articolerebbe muovendo da uno stadio teologico (o fittizio) a uno metafisico (o astratto) per giungere infine a uno stadio scientifico (o positivo) – fu l'esplicitazione teoretica di un modo di pensare che stava divenendo ormai comune. Fu così che lo sganciamento espresso da Laplace tra discorso teologico e discorso scientifico si approfondì nel corso del XIX secolo fino a presentarsi sotto forma di una vera e propria opposizione.

Brano di Sergio Rondinara tratto dal testo Teologia Fondamentale a cura di Giuseppe Lorizio