Home Religioni Articoli vari Un Dio a noi più vicino
Un Dio a noi più vicino PDF Stampa
Religione - Articoli vari

Carl Gustav Jung ha scritto che ci sono due modi di perdere la propria anima. Uno di questi è adorare un Dio che sta fuori di sé. Se Jung ha ragione, allora moltissimi fedeli in Occidente hanno perso la propria anima, una generazione dopo l’altra, nella misura in cui sono stati presenti a quei riti religiosi nei quali si prega Dio come una realtà esterna che sta al di fuori di noi. L’idea dell’esistenza di un Dio ‘che sta fuori di noi’ è probabilmente la forma più perniciosa di dualismo, in quanto separa Dio dall’umanità  e riduce la religione ad una condizione infantile nella quale si tenta di piacere a questo ‘Dio’ esterno o gli si rivolgono suppliche. Tutte le forme di teismo hanno costruito modelli secondo  i quali le persone stanno qui e Dio sta da qualche altra parte. E tutte le forme di teismo si fondano su una relazione con Dio simile a quella di un soggetto con un oggetto. Il teismo newtoniano ha immaginato un Dio che ha dato all’universo la spinta iniziale e poi si è messo a guardare, una visione che trova la sua conclusione logica nell’affermazione di Laplace secondo cui non c’è bisogno di Dio nel sistema scientifico. Ma questo agnosticismo sfociato poi nell’ateismo, trova i suoi antecedenti logici nel teismo religioso che uccide Dio e l’anima predicando l’esistenza di un Dio ‘che sta fuori di noi’.

Qual è la soluzione a questa morte di Dio e dell’anima? Spostarsi dal teismo al panenteismo. Il panenteismo non è panteismo. Il panteismo che è stato dichiarato un’eresia perché elimina la trascendenza di Dio, sostiene che tutto è Dio e che Dio è tutto. Il panenteismo ,invece, è del tutto ortodosso ed è anche coerente con l’ortoprassi, perché aggiungendo la proposizione greca èn , il significato del termine diventa: ogni cosa è in Dio e Dio è in ogni cosa. L’esperienza della presenza di Dio nella profondità della nostra esistenza e della presenza della dabhar (NdR-Energia creativa di Dio) in tutte le benedizioni e le sofferenze della vita è una comprensione mistica di Dio. Gli individui e le istituzioni hanno un bisogno disperato, oggi, del panenteismo, che è la modalità secondo cui la tradizione spirituale che mette al centro il creato fa esperienza di Dio, Non è una modalità teista prchè non si relaziona a Dio come un soggetto a un oggetto, ma non è nemmeno una modalità panteista, Il panenteismo è un modo sacramentale di vedere il mondo.

 

Brano tratto dal testo ‘In principio era la gioia’ di   Matthew FOX