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Yoga -
Asana
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Mercoledì 21 Ottobre 2009 22:12 |
.jpg) Solo in Italia, due milioni di persone soffrono di mal di schiena in maniera costante e 15 accusano disturbi sporadici, ma «l'epidemia» è mondiale.
Ora uno studio della West Virginia University di Morgantown, negli Usa (pubblicato su Spine Journal) propone a chi non vuole ricorrere ai farmaci una nuova risorsa: lo yoga «Iyengar», che anche da noi fa proseliti. L'équipe americana, coordinata da Kimberly Williams, ha prescritto a 90 adulti, tutti con dolori persistenti, o una terapia convenzionale con farmaci antidolorifici, o sei mesi di sedute yoga Iyengar prevedendo due sessioni settimanali. Dopo 24 settimane si è vista, nel gruppo che praticava lo yoga, una riduzione, di gran lunga maggiore rispetto al gruppo trattato con farmaci, sia della disabilità funzionale sia dell'intensità del dolore e della sintomatologia depressiva. E la differenza è rimasta tale anche dopo altri sei mesi di follow-up.
Gli studiosi statunitensi, pur non negando l'efficacia di altre forme di yoga e di altre attività motorie, si sono affidati al metodo Iyengar, ritenuto più rigoroso. Spiega Sandra Bertana, che da 30 anni si dedica a diffondere questo metodo: «Lo yoga Iyengar lavora sul corpo in modo molto scrupoloso e richiede grande concentrazione e capacità introspettive che si acquistano col tempo. L'ideatore, Bellur Krishnamachar Sundararaja Iyengar, è riuscito a dare agli asana, le posizioni del classico hatha yoga, e al pranayama, la tecnica respiratoria, una nuova precisione di esecuzione in modo da poterli utilizzare anche a scopi terapeutici. Negli esercizi, che seguono una sequenza stabilita, si ricerca innanzitutto l'allineamento strutturale e poi si agisce sull'allungamento. Nel metodo Iyengar si pongono poi precisi limiti ai movimenti, per mobilizzare le articolazioni in modo assolutamente corretto». Conferma Fulvio Palombini, reumatologo e docente in fisioterapia alla Sapienza di Roma: «Lo yoga Iyengar è molto efficace perché, pur sollecitando al massimo la struttura muscolare e articolare, rifugge da ogni esasperazione del movimento, rispettando, quindi, l'ergonomia del corpo».
«Un'altra peculiarità – riprende l'esperta – è l'utilizzo di coperte, panche, corde, sedie, mattoncini che facilitano la realizzazione – e il mantenimento – delle posizioni, rendendole possibili anche a chi ha problemi fisici. In chi soffre di lombalgia, poiché il diaframma è sempre eccessivamente rigido e la muscolatura lombare molto contratta, si agisce sulle principali cause che provocano queste disfunzioni: cattiva postura nella posizione eretta e respirazione incompleta. Quindi, insegniamo a utilizzare al meglio gambe e piedi, rafforzandoli, e sblocchiamo il diaframma con esercizi che insegnino ad utilizzare ogni parte dell'apparato respiratorio. Tra l'altro lo sblocco del diaframma è la strada per affrontare gli stati depressivi».
Articolo di Mabel Bocchi tratto dal’ Corriere della Sera’ |
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Sabato 16 Maggio 2009 08:17 |
di Barbara AMELIO
Vi siete accorti di come gli alberi in questa stagione siano animati da un'incantata bellezza?
È come se la natura volesse essere osservata, ammirata amata da noi, come la più attraente delle creature, colei che dispone di ogni tinta, forma, odore.. Abbandoniamoci all’energia che dal tronco fluisce e si dona a noi con le sue braccia fiorite . Sentiamo che la natura ci ama e si prende cura di noi con amore e ogni anno ritorna a riempirci di colori, profumi, vita, sogni…senza chiedere nulla in cambio.
Ogni albero ha un nome, una storia…come noi. Proviamo a sintonizzarci sulle frequenze verdi per prepararci alla festa dell’estate. In piedi…impariamo la posizione dell’albero(Vrikshasana)
 La posizione dell’albero
Vriksha in sanscrito significa albero, il nome di questa posizione esprime il senso di stabilità, di forza e robustezza . Come la metamorfosi della natura, anche il nostro corpo si trasforma: i piedi diventano radici, il busto si rinforza come il fusto e le braccia si fanno rami flessibili rivolti verso il cielo. È una delle posizioni classiche dello yoga. Si tratta di una postura di equilibrio che agisce sul sistema propriocettivo, che controlla la sensazione del corpo nello spazio, migliorando il nostro equilibrio. Rinforza i muscoli delle gambe e dell’addome. Essa agisce anche sulla mente rendendola stabile e calma. Ci aiuta a sviluppare qualità come perseveranza, pazienza, concentrazione.
PRATICA
Prima di effettuare Vrikshasana, massaggia gli arti inferiori e superiori, con un massaggio circolare dal piede alla gamba e dalla mano alla spalla. Stando in piedi , sposta il peso sul piede sinistro e appoggia il destro appena sotto il ginocchio. Radica il piede a terra e quando ti senti stabile porta gli arti superiori lateralmente e poi in alto sopra il capo. Unisci ora le palme delle mani . Senti l’energia risalire dai piedi fino alle dita delle mani. Espandi i polmoni e respira profondamente con le narici. I piedi-radici mi nutrono di amore. Attraverso il gesto delle mani dono me stessa anima e corpo, perché possa diventare una cosa sola con l’universo.
Esegui ora la posizione con l’altro arto inferiore. Prova a mantenere la posizione per alcuni secondi, successivamente aggiungi 2 o 3 secondi ogni settimana.
Per migliorare il tuo equilibrio mentre esegui Vrikshasana prova a fissare un punto davanti a te nello spazio. In caso di difficoltà di circolazione agli arti inferiori, varici o flebite è meglio evitare tale sollecitazioni e orientarsi su altre posizioni
La sacralità dell’albero è riconosciuta da tutti i popoli, un bassorilievo che si trova nel Museo Britannico a Londra testimonia questo culto tra gli Assiri. Essa è descritta in molti i testi spirituali:l’albero del bene e del male nel giardino dell’Eden nella Bibbia, l’albero dell’illuminazione nella Baghavad Gita ( testo indiano), l’albero della vita nella Kabbalah ( testo ebraico). Inoltre le foglie e la corteccia di molti alberi hanno proprietà curative, e ad essi sono affidati messaggi di pace ( ramo d’ulivo) e di salvezza (la croce di legno di Cristo).
Come l’albero anche l’essere umano si erge verso la luce e attinge energia dalla spiritualità divina. Lo sapevi che esiste un equilibrio tra l’espansione dei rami e il sistema radiale che scende in profondità? L’albero è un ponte tra i mondi superiore e inferiore. Anche lo yogi vive questo stato, in cui il corpo diventa uno strumento spirituale e la mente un ponte verso la dimensione della liberazione. Risveglia il tuo albero interiore e vedrai i frutti della serenità e della gioia nell’estate che viene…
BARBARA AMELIO in data 16/05/2009 |
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Giovedì 20 Maggio 2010 18:33 |
I fondali marini sono l’immagine esteriore dei nostri oceani sotterranei, dove le correnti emozionali non sono mai quiete, anche quando in superficie le nostre difese psichiche si adoperano al fine di mostrare un mare placido. In tali acque, solitaria la barca del nostro Ego prende il largo. La maggior parte della nostra vita mentale è inconscia, così noi conosciamo solo la punta di questo iceberg, poiché la nostra coscienza è quasi totalmente sommersa. Lo Yoga aiuta a estendere sempre più il raggio della Consapevolezza e ad abbattere l’Ego, poiché come dice il poeta inglese John Donne( 1572 –1631): « Nessun uomo è un'isola ». La filosofia yoga ci aiuta a ritrovare l’unione cosmica e a calmare le maree del cuore.
Ecco una posizione che favorisce l’immergersi nel nostro oceano interiore, per poi ritornare a galla pieni di energia e silenzio. In matyasana(Matsya in sanscrito significa pesce) il petto e il cuore sono esposti,diventando i punti più alti del corpo come la cima di una piccola montagna,. Malgrado la sua vulnerabilità è una posizione di rilassamento in cui si sperimenta la fede e la fiducia in sé. La mente come un pesce cerca le profondità dell’inconscio, solo la luce del cuore può illuminare la mente e permettere che la piccola goccia della coscienza possa unirsi all’oceano cosmico.
Praticare
Prima di effettuare la posizione, massaggiare sempre tutto il corpo.
Dalla posizione supina, porta le mani sotto i glutei, per inarcare la schiena con sicurezza, mantieni i piedi a martello e le gambe unite e tese. Punta i gomiti contro il pavimento, avvicinandoli, innalza poi la gabbia toracica, inspirando. Sostieni il peso del busto con le braccia e lascia che la testa ricada in dietro Prova ora a chiudere gli occhi e ad ascoltare il tuo respiro. Mantieni la mente concentrata sui punti del corpo sollecitati. Esalando torna nella posizione di partenza e di nuovo massaggia gli arti e la spina dorsale.
Benefici
• Un testo della tradizione afferma che la posizione Matsyasana è la “distruttrice di ogni malattia”.
• Distende i flessori dell'anca e i muscoli tra le costole
• Allunga e stimola i muscoli del ventre e la parte anteriore del collo
• Allunga e stimola gli organi del ventre e della gola
• Rafforza i muscoli della parte superiore della schiena e della parte posteriore del collo
• Migliora la postura
Controindicazioni/Precauzioni
• Pressione alta o bassa
• Emicrania
• Insonnia
• Gravi lesioni alla zona lombare o cervicale
La posizione ha lo scopo di consentire una profonda respirazione polmonare, soprattutto toracica e clavicolare, e di allungare la muscolatura addominale e pettorale.
Lascia che il cuore possa conoscere l’oceano e sedare le sue tempeste solo così potrà trovare la via della GIOIA e gettare la sua ancora dove dimora dell’Eterno!
BARBARA AMELIO
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Sabato 09 Gennaio 2010 08:33 |
Per prepararci a questa posizione ci sediamo e, iniziamo a massaggiare con le mani gli arti superiori dalla mano alla spalla e gli arti inferiori dal piede alla coscia . Poi ci portiamo in piedi in Tadasana( posizione della montagna),con un’espirazione allontaniamo i piedi, collocandoli ad una distanza di circa un metro l’uno dall’altro. Sollevate le braccia parallelamente al pavimento e allontanatele con forza dai vostri fianchi, con le scapole allargate e i palmi rivolti verso terra. Voltiamo leggermente il piede destro verso destra e ruotiamo il piede sinistro verso sinistra di 90 gradi. Cerchiamo di allineare il tallone sinistro con il destro. Bloccate le cosce e girate la coscia sinistra all’esterno facendo in modo che il centro della rotula sinistra sia in linea con il centro della caviglia sinistra.
Adesso espirando pieghiamo il ginocchio sinistro sulla caviglia sinistra di modo che lo stinco sia perpendicolare al pavimento.( Se possibile, portate la coscia sinistra in posizione parallela al pavimento. Bloccate questo movimento del ginocchio sinistro rafforzando la gamba destra e premendo la parte esterna del tallone destro sul pavimento )
Allunghiamo poi le braccia allontanandole dallo spazio tra le scapole, tenendole parallele al pavimento.( Non appoggiate il busto sulla coscia sinistra: mantenete distesi allo stesso modo i lati del busto e tenete le spalle direttamente sopra il bacino. Premete leggermente il coccige verso il pube). Infine voltiamo la testa verso sinistra e portiamo lo sguardo verso il palmo della mano. Se riuscite potete mantenete questa posizione dai 30 ai 60 secondi. Inspirate per raddrizzarvi e ripetete il massaggio iniziale. Cambiate piede e ripetete il tutto per lo stesso numero di secondi.
Benefici
Rafforza e allunga gambe e caviglie
Allunga inguine, torace, polmoni e spalle
Stimola gli organi addominali
Aumenta la resistenza
Dà sollievo ai dolori alla schiena, in particolare durante il secondo trimestre di gravidanza
Terapeutico per sindrome del tunnel carpale, piedi piatti, infertilità, osteoporosi e sciatica
Controindicazioni
Diarrea
Pressione sanguigna alta
Problemi al collo
BARBARA AMELIO
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Giovedì 27 Maggio 2010 22:23 |
Crescere è un esperienza che ci accompagna tutta la vita, anche l’invecchiamento del nostro involucro materiale è una tappa per evolvere. Ogni fase della vita umana ci offre degli strumenti per aumentare il nostro potenziale evolutivo e per accrescere la nostra energia spirituale. Il filo di Arianna che ci accompagna nel nostro labirinto esistenziale alla scoperta del Sé è il bisogno di realizzare la nostra natura più intima che è Amore. Durante il nostro viaggio terrestre possiamo trovare imprevisti, oppure interruzioni , o ancora deviazioni impensabili e fantasiose, ma niente potrà mai impedirci di trovare la Luce. Essa è la sorgente di una felicità spirituale che nessuno può togliervi perché è uno stato dell’Atman. Per essere pronti davanti alle piccole sfide evolutive di ogni giorno ecco gli antichi insegnamenti dello Yoga: le asana, che ci aiutano a vivere meglio!
Bhujangasana è la posizione del cobra, essa incoraggia il cambiamento e la capacità di accogliere ogni nuova opportunità. Infatti questo serpente avvolge collo, polsi e caviglie del dio Shiva, protettore degli yogi e forma del divino che in India simboleggia la trasformazione ed il rinnovamento.
PRATICA
Ci prepariamo all’esecuzione dell’asana con un massaggio a tutti gli arti. Distendetevi proni a terra, con le gambe all'indietro facendo aderire il dorso dei piedi a terra. Poggiate le mani a terra in corrispondenza delle spalle. Piegate i gomiti all'indietro.
Premete forte contro il pavimento il dorso dei piedi, le cosce e il pube. Inspirando, cominciate ad allungate le braccia per sollevare il torace da terra. Premete il coccige verso il pube e sollevate il pube verso l'ombelico. Contraete lo sfintere anale. Contraete i glutei senza irrigidirli.
Spingete bene le scapole verso la schiena, gonfiando la parte laterale del torace in avanti.
Sollevate la parte alta dello sterno evitando di spingere in avanti la parte anteriore del torace che irrigidisce soltanto i muscoli lombari. La flessione dorsale deve essere equamente distribuita lungo tutta la colonna vertebrale. - Mantenete la posizione dai 15 ai 30 secondi, respirando normalmente. Provate ora a chiudere gli occhi e a ripetere mentalmente questa affermazione, con coraggio “Mi alzo con gioia per accogliere ogni nuova opportunità”.
Con un'espirazione tornate lentamente a terra. Massaggiate tutto il corpo e assumete una posizione di relax.
“Mi alzo con gioia per accogliere ogni nuova opportunità”.
BENEFICI
Rafforza la colonna vertebrale
Allunga i muscoli del torace e i polmoni, le spalle e l'addome
Tonifica i glutei
Stimola gli organi addominali
Aiuta ad alleviare lo stress e la fatica
Dilata il cuore e i polmoni
Allevia la sciatica
Terapeutico per l'asma
Riduce dolori e irregolarità mestruali
CONTROINDICAZIONI
Problemi lombari
Sindrome del tunnel carpale
Mal di testa
Gravidanza
“ E’ MEGLIO AVERE DELLE PROVE CHE NON AVERNE AFFATTO”
(P. YOGANANDA)
BARBARA AMELIO
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