Home Yoga Asana Le infinite forme della vita e la metamorfosi del corpo nell'Hatha Yoga
Le infinite forme della vita e la metamorfosi del corpo nell'Hatha Yoga PDF Stampa
Yoga - Asana
Giovedì 18 Febbraio 2010 23:09



A Sabrina e ad ogni farfalla


-Un corpo “ plastico” che danza con la Natura, prendendo le sacre sembianze dei suoi figli animali e vegetali, imparando da essa l’armonia, l’amore e l’equilibrio. Un’ arricchimento energetico, mediato dalla forma di altri esseri viventi, che come noi popolano il cosmo, con la loro grazia più o meno nascosta, dentro  una relazione di reciproco rispetto -  Ecco il senso magico e spirituale delle posizioni, che il corpo assume nell’ Hatha Yoga, peccato scambiarle  per puro esercizio fisico! Solo un alto livello di coscienza e una profonda concentrazione mentale o dhyana è capace di compiere il miracolo.
Non ci stiamo occupando di una ginnastica esotica e alternativa, ma di un linguaggio molto antico, che si serve del corpo, per comunicare con l’Infinito. Non è una pratica fine a se stessa, ma un sentiero per arrivare alla Meditazione…
Tale esperienza del corpo è anche un reale fattore di equilibrio e di salute psicofisica. L’Hatha Yoga insegna ad usare il corpo come arco e l’ asana come freccia, mentre l’ anima è il bersaglio (B. K. S.Iyengar ). La realizzazione spirituale si compie mediante corpo, mente, intelligenza, coscienza.
Le asana  sono una componente di molti stili di Yoga, soprattutto dell’Hatha Yoga, il metodo più diffuso in occidente, anche conosciuto come  yoga dell’equilibrio La parola “Ha” si riferisce al sole, aspetto dinamico ed energetico, mentre “Tha” alla luna, l’aspetto opposto statico. Si tratta di due forme energetiche, presenti nell’individuo, che vengono portate verso l’equilibrio, mediante  tecniche yogiche, tra cui le asana. La tradizione raccoglie circa 8400000 posizioni, anche se le posizioni classiche sono 84. I nomi delle asana sono significativi e molto spesso illustrano il mondo della natura( montagna, foglia, loto, aquila, cavalletta, cobra, cammello) oppure sono i  nomi di eroi indiani. Assumere le posizioni di questi eroi significa “meditare su tali personaggi, per assumere alcune delle loro caratteristiche”(K.Desikachar). L’origine della maggior parte delle posizioni è sconosciuta. Secondo la tradizione induista, all’inizio del mondo Brahma creò le specie viventi, assumendo con il suo corpo, ogni posizione, a simboleggiare la forma dell’essere, cui stava per dare vita. Così le asana sarebbero queste posizioni, tanto numerose quanto gli esseri viventi..
Come raggiungere questo elevato stato mentale, uscendo dallo schema limitato dell’esercizio fisico? Come poter passare dal bruco alla farfalla?


Liberandoci da ogni forma di narcisismo,chiudendo gli occhi materiali e soprattutto quelli immateriali dell’Ego, ponendoci in una prospettiva di non tensione, di non ricerca, di non sforzo, aperta ad accogliere in sè ogni cosa. Nessuna competizione, nessuno sguardo fugace e invidioso al nostro vicino più dotato.. Interiorizziamoci e combattiamo con il nostro nemico interiore!!! Imparando a far tacere la mente, mantenendo un attenzione costante sul corpo in un ascolto e in una riscoperta delle energie sottili. Non importa il risultato, ricordate la lezione del Karma Yoga!! Il corpo dello yogi  mentre esegue le asana assume forme che assomigliano ad una grande varietà di esseri viventi. La sua mente non disprezza alcuna creatura, sa che in tutta la gamma della creazione, dal più piccolo insetto al saggio più evoluto, respira lo Spirito dell’universo stesso, che assume innumerevoli forme. Sa che la forma perfetta è quella informe.

La farfalla non conta gli anni ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta
(Il tempo della farfalla, Tagore)



BARBARA AMELIO