Home Yoga Asana PADMASANA: FAI SPLENDERE LA TUA LUCE INTERIORE
PADMASANA: FAI SPLENDERE LA TUA LUCE INTERIORE PDF Stampa
Yoga - Asana


Padma in sanscrito “fiore di loto è  nelle culture orientali il  simbolo  della luce e della coscienza, ma la sua sacralità è riconosciuta anche in Occidente, pensate al rosone, delle chiese romanico gotiche, lo troviamo anche raffigurato in mosaici e volte. Il numero dei suoi petali esprime lo stadio spirituale raggiunto, come si evidenzia dalla stessa rappresentazione dei chakra( centri energetici). Il fiore completamente aperto è associato a Buddha  È inoltre il simbolo della natura divina del cosmo,tradizionalmente  la terra è posta al centro di un loto, che ha la base dello stelo, nell’ombellico di Vishnu. Si tratta di   una delle asana  dello yoga più note, poiché è la posizione base per le tecniche meditative e il pranayama. Non è facile raggiungere questa postura, ma la costanza e l’esercizio aiuteranno il praticante a trasformarsi, gradualmente in un delicatissimo loto.
Come il fiore prima di aprirsi ha bisogno di una lunga esposizione al calore del sole, così  il loto interiore, potenziale spirituale dell’uomo, necessita del calore dell’ amore per venire alla luce. Tale energia nasce dalla ricerca e dalla pratica costante dello yoga, come momento altissimo di contatto con il nostro mondo interiore. Prima della fiorita dobbiamo imparare una regola yogica fondamentale: la pazienza. Dunque non abbiate fretta e non forzate il tempo dell’evoluzione, lasciate che il vostro corpo, le vostre articolazioni imparino a galleggiare come i petali di questo regale figlio della Natura..
Ogni giorno offri al tuo stelo la possibilità di ergersi verso la luce, nutrilo con il sole della coscienza e amalo perché in esso si rispecchia l’Assoluto.



PRATICA
Per prepararci a questa posizione ci sediamo e, iniziamo a massaggiare con le mani gli arti superiori dalla mano alla spalla e gli arti inferiori dal piede alla coscia Ripiegate, aiutandovi con le mani, la gamba sinistra ponendo il piede sulla coscia opposta, all'inguine (la pianta del piede è rivolta verso l'alto). Poi, piegata la gamba destra, si porta il piede all'inguine sinistro. La schiena è eretta, spalle e braccia sono rilassate; le mani sulle ginocchia , pollice e indice uniti, le altre dita distese e unite(chin mudra: la chiusura, sigillo della saggezza)Si può invertire la posizione descritta, portando prima il piede destro sulla coscia opposta e il sinistro sull'altra. Provate ad eseguire tale asana, chiudendo gli occhi e mantenendo l’attenzione sui punti sollecitati Quando sciogliete la posizione, fatelo lentamente. Massaggiate. Non rialzatevi subito, date tempo alle vostre articolazioni di riprendere con calma l'attività.
EFFETTI DELLA POSIZIONE
Padmâsana previene e corregge l'incurvamento della colonna vertebrale . Tenendo la posizione il bacino si distende e il sangue circola più intensamente nella regione lombare e addominale. Padmâsana previene inoltre le affezioni alla prostata ed aiuta a rendere mobili le articolazioni di caviglie e a curare la rigidità delle ginocchia La postura delle gambe incrociate e delle spalle erette mantiene la mente calma e allo stesso tempo vigile, rendendo padmâsana particolarmente indicato per eseguire il prânâyâma.
CONTROINDICAZIONI
La posizione  deve essere eseguita con estrema cautela da chi soffre di problemi alle ginocchia o alle caviglie.
In questa asana flessibilità e fermezza della mente si intrecciano. Prima di raggiungere la posizione, il corpo deve imparare a lasciarsi andare, sciogliendo le tensioni, a diventare fluido e a ritrovare continuità, come “addolcimento della rigidità”. È  una bellezza difficile da raggiungere,  è  una  vera conquista spirituale,riuscire a galleggiare sulle acque sporche dell’egocentrismo, senza sporcarsi di fango!!! Buona pratica a tutti

“Il discepolo è nato in un mondo torpido, come le acque in cui nasce il loto, ma il fiore della spiritualità è sempre incontaminato”( Nagasena).

BARBARA AMELIO