Home Yoga Asana Un Natale da “Illuminati” ! Trataka : la felicità a km 0
Un Natale da “Illuminati” ! Trataka : la felicità a km 0 PDF Stampa
Yoga - Asana

 

Il tempo di Avvento ricorda all’anima la suprema dolcezza dell’amore divino. Tutto ebbe inizio dall’annuncio dell’angelo alla Vergine, quando "il vento di Marzo l’avvolse e lasciò in lei un seme..." (“In nome della madre”  Erri De Luca 2006 ) e trovò compimento nella proclamazione della grande gioia, ancora una volta da parte di alati messaggeri : “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini , che Egli ama” (Luca 2,14).
La celebrazione della Luce, che iniziò con la visita dell’angelo Gabriele a Maria , rimase impressa nel fondo del cuore umano. Così ancora oggi, dopo duemila anni, decorazioni luminose campeggiano in  case, verande, balconi e piazze. Si accendono anche scintille e ogni sorta di petardi, poiché ogni cosa deve risplendere a ricordo del luminoso rivelazione, che cambiò il mondo. La potenza del  benedetto annuncio inaugurò un’eterna alleanza di pace tra Dio e gli uomini. Ma cosa centrano gli yogi con la storia del Natale? Gli illuminati continuano a meditare lontani nelle buie caverne dell’Himalaya, al riparo dai nostri sfolgoranti bagliori esteriori. Ma è proprio così?
Forse non lo sapremo mai, ma alcuni yogi che hanno invece scelto una via realizzativa, che include la dimensione sociale, hanno amato il Cristo. Essi hanno commentato le sacre scritture e vissuto il Natale, come un momento propizio, un po’ come l’eco orientale, di Giovanni Battista: "Preparate le vie del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, ogni burrone sia riempito, ogni monte sia abbassato... Ogni uomo vedrà la salvezza del Signore". Infatti in questo momento dell’anno, l’energia Cristica riempie tutto l’etere e ciò favorirà il meditante nel suo viaggio interiore. Queste straordinarie energie lo aiuteranno a trovare il silenzio dei pensieri, l’assopimento dell’Io fino al l’ascolto profondo della Grazia. È questo il senso speciale della festa delle feste, il dono più grande che  si possa concepire. Gesù come  un avatar , discende per amore dell’umanità, per la sua salvezza. Ma non facciamo diventare la spiritualità una questione di forme: Gesù, Krishna  o tutti gli altri avatar di Vishnu. Abbandoniamo la mente , almeno per un attimo, scendiamo nel cuore e lì contempliamo la Luce, che trascende ogni forma, poiché la sua natura è Amore. L’unico linguaggio che parla a tutte le anime del passato, del presente e del futuro. Questa è  la luce che gli yogi delle caverne vivono già nel cuore.

Anche se molto probabilmente, noi non abbiamo ancora raggiunto l’illuminazione, possiamo lo stesso, aumentare la consapevolezza della nostra luce interiore e accordare la nostra energia con quella fortissima corrente d’amore, che scorre invisibile, in queste dolci ore del Natale. Per farlo non serve nessuna piattaforma sociale o community, è necessario interiorizzarsi e visualizzare la fiamma di una candela, al buio. La tecnica si chiama trataka, che  significa “osservare” o “fissare”.
Fa parte delle pratiche yoga di purificazione, aiuta a disciplinare i sensi e poi la mente, allontanando i pensieri
La pratica implica l’osservazione di un punto fisso, allo scopo di focalizzare la mente rendendola stabile.

Pratica
Mettersi in una posizione confortevole a terra in siddhasana o padmasana per i veterani e porre davanti ai vostri occhi  a distanza non molto ravvicinata  una candela accesa . Mantenendo la spina dorsale dritta, fissate la fiamma, senza sbattere le ciglia, quando gli occhi inizieranno a lacrimare, distogliete lo sguardo e dopo esservi riposati riprendete la concentrazione

Benefici
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Allevia la tensione mentale, migliora la memoria e concentrazione.
- Aiuta a sviluppare la forza di volontà e prepara alla meditazione. Serve a sviluppare forza mentale e spirituale e infonde una pace profonda

 

"In Lui era la Vita e la vita era la Luce degli uomini; e la luce nelle tenebre brilla e le tenebre non la compresero" (Giovanni, 1. 4).