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Gli atteggiamenti e le posizioni del corpo (le asana) PDF Stampa
Yoga - Basi
Martedì 04 Agosto 2009 20:19

 

L'asana, definita da Patanjali nello Yoga Sutra (II, 46) come fermezza del corpo, saldezza intellettiva e buona disposizione di spirito, consiste in una posizione fisica statica accompagnata dal minimo sforzo fisico necessario per assumerla e mantenerla. L'asana è da definire perfetta quando lo sforzo scompare completamente per permettere la concentrazione assoluta; questo in maniera che la coscienza non sia più ' turbata' dalla presenza del corpo, perchè si realizza in questo modo la liberazione dall'attività sensoriale. Ciò  rifiutando di lasciarsi ' trasportare' dal flusso degli stati di coscienza.
La liberazione  dalle influenze esterne può essere prodotta soltanto se si evita di respirare  in maniera scoordinata perchè questo ' disturberebbe ' la concentrazione. Durante la postura si pratica quindi il Pranayama, cioè la corretta tecnica del respirare.
In effetti  le asana sono rappresentate dalle decine di posizioni  che si assumono anche  per stimolare la tonicità dei muscoli e delle articolazioni. Consistono in pratica  in una ginnastica passiva che permette di assumere posizioni ‘stabili e gradevoli' senza sollecitare  eccessivamente' la  struttura fisica. Sarà soltanto la ripetizione assidua (almeno una volta al giorno) magari di posizioni inizialmente non perfette a permettere di assumerle successivamente con la dovuta correttezza.

Si tenga presente che per iniziare bastano anche una decina di minuti per assumere e mantenere, per tempi che non procurino eccessiva stanchezza, le asana che verranno richiamate nel capitolo dedicato. La filosofia indiana afferma che solo prendendoci cura del nostro corpo possiamo elevarci anche spiritualmente perché il nostro corpo rappresenta il mezzo attraverso il quale il nostro spirito può manifestarsi e quindi agire. I nostri grandi progenitori hanno affermato lo stesso concetto nel detto: mens sana in corpore sano . Quando il fisico è debole e malato la mente non è troppo lucida. E le asana ci danno la possibilità di acquisire e mantenere una buona forma psico-fisica in un tempo limitato ( superata la fase di iniziazione, qualche decina di minuti al giorno) in un piccolo spazio e senza attrezzi di alcun genere. Come afferma Mircea ELIADE è poi da considerare notevole il fatto - che l'asana mentre dà al corpo una rigida stabilità, nello stesso tempo riduce lo sforzo fisico al minimo. Si evita in tal guisa la sensazione irritante della fatica, il senso di stanchezza di certe parti del corpo, i processi fisiologici si regolano e l'attenzione può applicarsi soltanto alla parte fluida della coscienza-.
D'altro canto Patanjali nello Yoga Sutra ( II, 47 ) afferma:
- La positura è perfetta quando cessa lo sforzo per realizzarla e si raggiunge l'essere infinito che è in noi -.

Si tenga presente che le asana vanno assunte con le seguenti modalità:

- Posizionati su una coperta e/o un lenzuolo disposti sul pavimento.

- All'inizio o dopo un periodo di inattività vanno fatti pochi ‘esercizi' ed in tempi piuttosto limitati.

- Il tutto deve essere caratterizzato dalla calma, dalla lentezza, e poi dall' immobilità.

- E' necessario concentrarsi particolarmente sulla respirazione (vedi articolo relativo).

-E' bene ricordare che lo Yoga bandisce non solo tutte le forme di violenza al proprio fisico ma anche lo sforzo prolungato.

 

Antonio ALBINO