Home Benessere
Benessere
Tempi duri per gli innamorati PDF Stampa
Benessere - Buonumore

 
vignetta 2X2 PDF Stampa
Benessere - Buonumore

 
Vignette 2X2 PDF Stampa
Benessere - Buonumore

 
A che te serve PDF Stampa
Benessere - Buonumore

A che te serve èsse arto
se poi nun sei
all'artezza ?

Oppure esse bello
si drento de te nun c'è
bellezza ?

A che te servono li sordi
si nun conosci
la ricchezza ?

Oppur ave' cento diplomi
si te manca
la saggezza?

A che te serve 'na gran casa
ma nessuno che
l'apprezza ?

Oppure tanta gente intorno
ma nemmeno...
'na carezza ?

C. A.

 
Come nutrirsi in età adulta ed in maniera ottimale per la salute, con circa cinque euro al giorno PDF Stampa
Benessere - Salute

Naturalmente faremo riferimento ad una dieta ipocalorica, che se ben applicata, quando necessario, determinerà  un calo ponderale, partendo dal presupposto che anche il solo sovrappeso è da considerare alla stregua di una malattia; questo  perché esso ‘sovraccarica’ le funzioni dell’organismo producendo disfunzioni che possono degenerare in diabete o determinare gravi danni al sistema cardiovascolare. In particolare l’alimentazione eccessiva  determina la cosiddetta sindrome metabolica che può sfociare con l’avanzare dell’età nelle affezioni cui si faceva riferimento. La base fondamentale della nostra dieta è la cosiddetta dissociazione tra i primi e i secondi piatti. Vale a dire che, abolendo completamente gli zuccheri industriali e i grassi animali, a pranzo ci si può nutrire con un primo, un contorno e un frutto ed a cena con un secondo, un contorno e un frutto o viceversa naturalmente, per quanto riguarda i pasti. La colazione può comprendere una tazza di latte parzialmente scremato con orzo o caffè o cacao e alcune fette biscottate, ricorrendo, se si ritiene opportuno, a un dolcificante naturale come il fruttosio.  Prima di pranzo si può mangiare un frutto o uno yogurt magro e naturale per evitare di diventare famelici. Lo stesso dicasi per la cena, con la cosiddetta merenda. Imposteremo quindi un menù settimanale relativo ai soli pasti principali quantificando il costo della colazione, dell’intermezzo e della merenda in un euro circa. Questo si può facilmente ottenere acquistando il latte e gli yogurt  nei discount e la frutta e come vedremo la verdura e gli ortaggi nei mercatini rionali oppure nei grossi negozi che, per molti generi, praticano prezzi pari ad un euro al chilo.
Per quanto riguarda il pasto con il primo piatto , si fa riferimento a un sugo al pomodoro ottenuto dalla passata che per la preparazione di circa tre porzioni costa meno di un euro. Qualche odore o spezia ed un etto di pasta vengono a costare meno di venti centesimi. Pertanto considerando anche il contorno il pasto viene a costare un euro circa. Naturalmente il costo è quasi uguale se si preferisce un abbondante minestrone o un condimento cacio e pepe per la pasta o riso con zucca o.., purchè conditi con un solo cucchiaino di olio extra vergine di oliva.
Per quanto riguarda il secondo, nell’arco della settimana, si può svariare dalla fettina magra  di manzo o di petto di pollo di circa un etto  ai ferri( uno/due euro ) allo spezzatino in umido sempre di manzo (sempre uno/due euro circa a porzione), all’insalata di pollo (pollo senza pelle bollito e servito con sottoaceti e pomodori per due euro circa), alle uova al tegamino (un euro circa da galline allevate a terra), al pesce azzurro ( due euro a porzione), al pesce allevato in vasca ( tre/quattro  euro per un pesce intero di media grandezza), al prosciutto liberato dal grasso o al formaggio, possibilmente molle, ( due euro  per la porzione di un etto). Pertanto facendo la media parziale si ottiene un costo  di circa tre euro per il pasto. Quindi considerando anche una porzione, per evitare sprechi, di cracker o di schiacciatine o gallette da consumare solo nei pasti con secondo e contorno perché negli altri i carboidrati sono assunti in quantità sufficiente, si ottiene, come avevamo previsto, una media generale di circa cinque euro al giorno. Ma soprattutto, se si riesce a praticare questo regime alimentare, si può ottenere un controllo efficace del proprio peso corporeo senza rinunciare a pranzi con numerose portate per occasioni importanti. Ciò perché ritornando alla dieta dissociata si recupera facilmente il peso forma, il che significa benessere se l’alimentazione ‘controllata’ viene associata a lunghe passeggiate possibilmente in buona compagnia. Inoltre si tenga presente che con 150 euro al mese per l’alimentazione, anche con un piccolo stipendio, ‘si liberano risorse’ per attività ed interessi che possano realizzare ciò che è necessario per una vita in salute che è rappresentata secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità da: " uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, cioè non semplicemente dall'assenza di malattie o di infermità".

Antonio ALBINO

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 10