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Il primo della classe PDF Stampa
Benessere - Buonumore
Lunedì 31 Ottobre 2011 20:51

 

Primo giorno di scuola in un istituto americano; la maestra presenta alla scolaresca un nuovo compagno arrivato negli U.S.A. da pochi giorni: Sakiro Suzuki, figlio di un alto dirigente della Sony.

Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: “ Adesso facciamo una prova di cultura generale; vediamo se conoscete bene la storia americana :

 

Chi disse - Datemi la libertà o datemi la morte? – “

La classe tace, ma Suzuki alza la mano.

“ Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo ai tuoi compagni!”

“ Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia”

“Molto bene, bravo Suzuki!...

 

E chi disse – Il governo è del popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla-?”

Di nuovo Suzuki in piedi: “Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!”

La maestra, stupita, si rivolge allora alla classe: “Ragazzi, vergognatevi! Suzuki è giapponese; è appena arrivato nel nostro Paese e ne conosce meglio la storia di voi che ci siete nati!”

Si sente una voce bassa bassa: “Vaffanculo a ‘sti bastardi giapponesi!!!”

 

“Chi l’ ha detto?” chiede indispettita la maestra.

Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: “Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.”

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: “Mi viene da vomitare!”

 

“Voglio sapere chi ha detto questo!!” urla la maestra.

Suzuki risponde al volo: “George Bush Senior rivolgendosi al Primo Ministro giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokio nel 1991.”

Uno dei ragazzi allora esclama incazzato: “Succhiamelo!”

 

“Adesso basta! Chi è stato a dire questo?” urla inviperita la maestra.

Suzuki risponde imperterrito: “Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.”

Un altro ragazzo arrabbiato urla: “Suzuki del cazzo!”

E Suzuki: “Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al gran premio del Sudafrica nel febbraio 2005.”

La classe esplode in urla di isteria e la maestra sviene.

 

Si spalanca la porta ed entra il preside: “Cazzo, non ho mai visto un casino simile!”

Suzuki risponde prontamente: “Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna!”

 
Innaffia il tuo cervello come una pianta PDF Stampa
Benessere - Salute
Domenica 23 Gennaio 2011 00:09

Una ricerca ha appena dimostrato che la materia grigia ha bisogno di acqua per funzionare bene. Basta bere una sorsata e migliorano le capacità di prendere decisioni, di orientarsi e di organizzare la giornata. Lo sapete che se non bevete vi rimbambite? Una ricerca del King's College di Londra ha appena dimostrato che la materia grigia ha bisogno di essere abbeverata per funzionare bene. Se siete disidratati, si affloscia come una pianta che non è stata innaffiata: avete difficoltà a orientarvi, a organizzare la giornata, a prendere decisioni, perfino a fare lavoretti manuali. Una sorsata, invece, potenzia le capacità cognitive. Dunque, brindate alla vostra intelligenza. Con l'acqua.
All'Istituto di psichiatria dell'Università londinese sono arrivati a queste conclusioni fotografando il cervello a corto di bevande. Due studiosi, Matthew Kempton e Ulrich Ettinger, hanno fatto pedalare dieci volontari in età adolescenziale per un'ora e mezzo: una bella sudata non compensata da una bella bevuta. Dopo lo sforzo fisico, hanno osservato che cosa era successo ai loro neuroni con la risonanza magnetica funzionale. 
Ebbene, alla disidratazione corrispondevano una serie di modifiche della materia grigia (si ingrossavano i ventricoli laterali e la corteccia fronto-parietale richiedeva un maggior afflusso di sangue). E a queste alterazioni faceva seguito un calo cognitivo delle capacità di programmazione e di orientamento.

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Porta Pia PDF Stampa
Benessere - Sonetti di Leo
Domenica 17 Ottobre 2010 20:02

 

Pe chiaritte npo’ la storia

T’arizzollo la memoria

Tanti lutti, tanto male

Pe fa Roma capitale

A figura del buon Dio

Ci avevamo Papa Pio

A sta festa sempre attesa

Nun se vide mai la chiesa

Mo pe fasse perdonare

Ce viè anche ncardinale

Rimanemo stralunati

Vorrei sapè chi l’ha nvitati

Qua la storia npò s’entreccia

Su sta presa de la breccia

Li preti stanno sempre dentro

Resta fora er monumento

A sto poro bersajere

L’amo preso per sedere.

 

LEO

 
Gesù marino PDF Stampa
Benessere - Sonetti di Leo
Domenica 17 Ottobre 2010 19:30

Gesù Cristo sull’artare

L’affondarono ner mare

Pe protegge i naviganti

I pescatori e li bagnanti

Poi pregallo in apnea

Se nun c’è l’arta marea

Poi pregallo anche d’inverno

Se nun voi rischià l’inferno

Cor vento de ponente

Così pensa er miscredente

Nun te vede e nun te sente

 

LEO

 
Roma pulita PDF Stampa
Benessere - Sonetti di Leo
Venerdì 15 Ottobre 2010 10:09

Se voi vede Roma pulita

Hai da sporcatte npo’ le dita

Quanno esci pe le strade

Attenzione alle cacate

O de sera o de matina

Er cane fa la pisciatina

Nun sarebbe così male

Se ngne scappasse de cacare

Er padrone che sta allerta

Tie’ er sacchetto pe la merda

Ringraziamo sti cristiani

Ma non baciamoje le mano

Basterebbe solamente er rispetto de la gente

LEO

 
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