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Indovina indovinello PDF Stampa
Benessere - Buonumore

Sai come si chiama l’ultimo film con Dracula?
Endovena chi viene a cena?

Sai che cosa fa un uomo di colore che si fa pipì addosso?
L’incontinente nero.

Sai che differenza c’è tra un teologo e un carabiniere?
Il teologo è uno studioso di Dio, il carabiniere è un ignorante della madonna.

Sai che differenza c’è tra un carcerato e il pene?
Il primo vorrebbe sempre uscire fuori, il secondo sempre entrare dentro.

Sai cosa fa una formichina nell’acqua gassata?
L’idromassaggio. Sai cosa dicono due gatti che fanno la pace?
Mici come prima.

Sai perché gli uomini amano l’estate?
Perché è calda e umida.

Sai perché alle donne piace l’inverno?
Perché è lungo e rigido.

Sai che differenza c’è tra il calcio femminile e quello maschile?
In quello femminile non ci sono i falli.

Sai come si chiama la più famosa cuoca russa?
Sonia Sbattilova.

Sai come si chiama l’aiutante di Sonia Sbattilova?
Irina Cocimelova.

Sai che differenza c’è tra una bara ed un preservativo?
Nella bara c’è uno che se n’è andato, nel preservativo uno che sta venendo.

Sai che differenza c’è tra una lavatrice e un campione di pugilato?
La lavatrice lava e il campione di pugilato stende.

Sai cosa fa Monica Lewinsky quando entra in chiesa?
Appena vede l’organo si mette in ginocchio.

Sai come si chiamerebbe Berlusconi se lo facessero papa?
Pio tutto.

Sai come si chiama un noto gay arabo?
Kemal Al Khul.

Sai come si chiama un famoso terrorista africano?
Mobuto Nabomba

Sai come inizia una lettera a un petroliere?
E-greggio signore.

DAL WEB

 
TODO POR LA PATRIA (nonostante il titolo, il seguente è un sonetto in dialetto romanesco) PDF Stampa
Benessere - Sonetti di Leo

Pe mare e pe tera


Da quanno t'arzi fino a sera


Da quarche parte scoppia na guera


Se quarcuno fa le bizze


L’artro ie rifila quattro pizze


Ma er fatto sorprendente E' che è sempre  er popolo er perdente


Quello che ncià manco la forza pe parlà
Figuramose quella de litigà
Che se ritrova a derime a corpi de cannone
Quella che pe lui né manco na questione
Difendete la patria, questo è er motto
Ar popolo ie ammanisce sto diritto
Quarcuno abbocca, son patriotta
Ammazzamo, ammazzamo
Sto diritto lo rivendichiamo
Che nporta se tarvorta
Quarche madre è morta
E se ar bambino
Ie spara quarche cecchino
Ognuno pensa de vince la guera
Pe na bara basta na bandiera
Nvece è na sconfitta de tutti
Quanno ce so’ de mezzo tanti lutti
A quello che comanna, a quello intransigente
De sto dramma nun gne frega niente
Nun pensà sto sefardita
A quanto ce vo’ a cortivà na vita
Pe carmalli er sistema ce sarebbe
Mettemo a loro na bomba tra le chiappe

LEO (scrittore di sonetti a tempo perso)

 
Il ginseng, la pianta dell'armonia e dell'equilibrio PDF Stampa
Benessere - Salute
Una radice di forma umana ci aiuta a superare lo stress quotidiano e i momenti difficili della vita.
Il ginseng è una pianta che cresce nell'emisfero settentrionale: in Asia orientale (principalmente Corea e Cina del Nord) ed in Nord America, nelle zone più fredde.
È una pianta forestale che cresce naturalmente sotto la copertura di grandi alberi. La crescita del ginseng è estremamente lenta, nel giro di un anno la radice non è più grossa di un fiammifero. In una pianta di dieci anni, la radice può raggiungere anche un metro di lunghezza.
Attualmente quasi la totalità del ginseng in commercio è coltivata in campo, sotto ombriere. In queste condizioni, la pianta produce una radice commerciabile in soli tre/cinque anni.
La Cina, la Corea, gli Stati Uniti ed il Canada sono i principali paesi produttori.
I principi attivi del ginseng sono contenuti nella radice, che con le sue varie protuberanze assume forme che ricordano quella umana, per questo motivo il nome che deriva dal cinese "jen-shen" significa letteralmente "pianta umana".
È chiamata anche "radice della vita ed essenza seminale della terra" perché ha la capacità di stimolare la funzione sessuale.
Da millenni il ginseng viene utilizzato nella medicina tradizionale cinese per riportare l'equilibrio, nel corpo e nello spirito perché è una pianta che contiene entrambe le forze, opposte ma complementari, con cui, secondo le filosofie orientali, l'energia si manifesta: lo yin freddo, calmo, lunare, femminile e lo yang caldo, vitale, solare, maschile. L'individuo si ammala quando viene a mancare l'equilibrio fra questi due poli. Il ginseng è il "farmaco dell'armonia". Agisce su tutto l'organismo in molti modi sottili e contribuisce alla salute e al benessere globali.
La medicina tradizionale cinese gli attribuisce proprietà toniche e rivitalizzanti che favoriscono la salute e la longevità.
La moderna farmacologia europea ha confermato la conoscenza e l'esperienza millenaria orientale.
Il ginseng ha un alto contenuto di principi attivi tonificanti: ginsenosidi, saponine, tutte le vitamine del gruppo B, vitamine C, A, E, K, acido folico.
Contiene anche tutti gli aminoacidi essenziali, minerali ed oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese – potentissimo antiastenico e antifatica –, selenio, alluminio, rame, germanio, silicio, vanadio), enzimi, grassi polinsaturi e sostanze ormonosimili di tipo estrogeno e androgeno.
La sua particolare combinazione di principi attivi agisce su una vasta gamma di funzioni dell'organismo.
Numerosi studi di ricercatori russi e tedeschi hanno dimostrato che il ginseng aumenta le difese dell'organismo in quanto aumenta la capacità di reazione del cervello e delle ghiandole surrenali regolando la produzione degli ormoni dello stress e armonizzando il sistema nervoso ed endocrino. Per questa ragione è considerato un "adattogeno" per eccellenza. Migliora infatti la risposta dell'organismo allo stress fisico e mentale. In altre parole, aiuta l'organismo ad adattarsi più facilmente alle circostanze che lo colpiscono.
È importante contrastare lo stress per evitare l'insorgenza di molti disturbi e patologie.
Il ginseng non agisce direttamente su una determinata malattia, ma agisce sulle risposte di difesa dell'organismo. Ha la capacità di dare tono, vitalità e vigore quando occorre, aumentando la resistenza all'affaticamento psico-fisico.
È utile a tutte le età, migliora il rendimento degli studenti e le prestazioni atletiche degli sportivi ed è particolarmente benefico per le persone in convalescenza da malattie o incidenti e per le persone anziane.
Gli esperti sconsigliano gli integratori al ginseng venduti nei grandi magazzini perché la scarsa qualità può renderli pericolosi e consigliano di preferire il ginseng venduto nei negozi specializzati.
L'efficacia del ginseng dipende infatti dalla purezza e dalla qualità del prodotto.
I benefici effetti del ginseng possono essere potenziati dalla Spirulina che rafforza anch'essa le difese immunitarie.
Inoltre la Spirulina contiene il 60% di proteine di alta qualità mentre il Ginseng aumenta la sintesi delle proteine; per questo le due sostanze, se assunte insieme, lavorano in perfetta sinergia offrendo il massimo sostegno all'organismo sottoposto a stress fisico o psichico.

Articolo di Roberta Montagna (Erborista) tratto dalla rivista Notizie SUM
 
Cosa significa consumare zucchero bianco raffinato PDF Stampa
Benessere - Salute
Lo zucchero bianco raffinato è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che utilizza sostanze chimiche altamente tossiche.
Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiché rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, dal cervello ai muscoli. Per questo motivo le sostanze zuccherine devono contenere tutti i principi nutritivi che la Natura ha loro fornito per cederle al nostro corpo durante il processo dell'assimilazione.
Lo zucchero bianco che ogni giorno si introduce nell'organismo così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande, conserve, liquori etc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che utilizza sostanze chimiche altamente tossiche e che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali (vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi), presenti in origine nella canna da zucchero o nella barbabietola da zucche¬ro, che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute.
Il prodotto finale del processo di raffinazione è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo. Perché allora fabbricano lo zucchero bianco?
Il colore bianco cristallino sembra che sia più apprezzato dal pubblico che così lo preferirebbe al sano, genuino e completo zucchero integrale biologico di canna o al miele vergine integrale che sono, invece, salutari. È solo una questione di colore, di "occhio", di aspetto, di esteriorità nonché un affare, un "business", per le industrie e i commercianti di pro¬dotti chimici.
Secondo molti esperti in alimentazione lo zucchero bianco per poter essere digerito e assimilato deve avere almeno in parte quell' armonia di elementi distrutta dalla raffinazione, quindi lo zucchero bianco deve ricostruire gli elementi vitali perduti con la raffinazione e per "autoricostruirsi" ruba allo scheletro e agli organi vitali del corpo, vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) necessari alla sua stessa digestione e assimilazione.
Le conseguenze di questo "furto" metabolico sono la perdita di calcio nei denti e nelle ossa con l'indebolimen¬to della dentatura e dello scheletro. Ciò favorisce la compar¬sa di malattie ossee (osteoporosi, artrosi, etc.) e di carie dentarie che affliggono gran parte della popolazione occidentale.
Le carie sono causate anche dalla deleteria e aggressiva azione esercitata sui denti dallo zucchero industriale, una volta sciolto nella saliva.
Inoltre, a livello intestinale, lo zucchero bianco provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, etc.). A questo proposito avrete certamente nota¬to il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero, spe¬cie a fine pasto.
Il pericoloso zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, etc. In realtà si crea una deleteria forma di dipendenza fisica e psicologica a tutti gli effetti. Perché?
Perché si verifica un rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue dovuto alla raffinazione che lo ha "denudato" di tutte le sostanze presenti all'origine: enzimi, vitamine, sali minerali, proteine, etc. Sono queste sostanze che, rallentando l'assorbimento dello stesso zucchero nell'organismo, evitano l'aumento violento e im¬provviso degli zuccheri (glicemia) nel sangue. Di fronte a tale subitanea salita degli zuccheri, il pancreas deve riequilibrare, deve bloccare subito l'innalzamento improvviso degli zuccheri per evitare lo squilibrio ed il danneggiamento del corpo fisico.
I continui sforzi da parte dell'organismo e in particolare del pancreas per riequilibrare i danni dello zucchero bianco, sforzi che sono dei veri "stress" ormonali con i loro risvolti psico-fisici, determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo.
In particolare si indebolisce il sistema immunitario in quanto l'esaurimento delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi.
Molte delle gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni etc.) nascono anche da un'alterazione e da un indebolimento del sistema immunitario: di questi danni lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata, inquinata da sostanze chimiche tossiche, sono tra i maggiori responsabili.
Studi condotti negli Stati Uniti, dimostrano che la violenza e l'aggressività dei bambini sono in relazione anche ai cibi e agli zuccheri raffinati che assumono con l'alimentazione.
Per proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari e dei nostri figli è quindi importante sostituire lo zucchero bianco con lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE BIOLOGICO.
Altri dolcificanti salutari sono il malto d'orzo, il succo d'acero e il miele vergine integrale.

Articolo tratto dalla rivista Notizie SUM
 
Disturbi maschili? Puoi davvero gettarli alle ortiche PDF Stampa
Benessere - Salute
La prevenzione delle malattie della prostata si fa certamente sottoponendosi a screening e con una buona igiene, ma anche le piante medicinali possono servire, sia per quanto riguarda "la semplice ipertrofia prostatica sia per la prevenzione dei tumori.
L'importanza della fitoterapia nell'ipertrofia prostatica (cioè l'aumento di volume della prostata, patologia frequente già nell'adulto e non solo nell'anziano) è stata ampiamente confermata per una serie di estratti di diverse piante medicinali, che hanno come comune denominatore la presenza di acidi grassi e fitosteroli, capaci non solo di ridurre l'infiammazione, ma anche di rallentare la proliferazione eccessiva del tessuto prostatico.
Tra le piante la cui utilità è stata verificata da studi clinici e cioè sull'uomo: il Pruno africano (Pygeum africanum) del quale si utilizza la corteccia, la palma nana (Serenoa repens) preziosa per i suoi frutti e l'ortica o, meglio, gli estratti secchi ricavati dalla sua radice. Ancora insufficienti, invece, seppure interessanti, i dati relativi al ruolo di altre piante, come l'epilobio (Epilobium spp.), l'hypoxis (Hypoxys rooperi), la zucca (Cucurbita pepo) e quelli che riguardano il polline (si trova anche in granuli), che sem¬brerebbero avere un'attività antinfiammatoria.
Quanto alla prevenzione del carcinoma prostatico, negli ultimi anni è stato enfatizzato il ruolo del licopene (il pigmento rosso presente soprattutto nei pomodori, ma anche in alcune alghe), presentato come una sostanza pressoché miracolosa, mentre non solo mancano sufficienti prove di efficacia, ma si sollevano anche diversi dubbi relativi alla sua sicurezza.
Interessanti, invece, i dati su alcuni fitoestrogeni, presenti in molti legumi e cereali: la genisteina, in particolare, ha dimostrato sperimentalmente (e cioè in laboratorio, su culture cellulari) la capacità di inibire sia la crescita delle cellule di carcinoma prostatico, sia la neoangiogenesi, cioè il fenomeno che ne facilita la diffusione.
Promettenti sono pure altre ricerche, condotte su animali la cui alimentazione era ricca in farina di soia, nei quali si è rilevato una sensibile riduzione dell'incidenza di tumori prostatici. Incoraggianti anche i risultati di altri studi, questa volta sull'uomo, che sembrano confermare il possibile ruolo degli isoflavoni di soia nel paziente con cancro prostatico.
Dati ancora più consistenti sono quelli relativi ai polifenoli del tè verde. Numerosi studi hanno dimostrato che uno in particolare di questi polifenoli, l'epigallocatechina gallato, è in grado di inibire la promozione di tumori indotti chimicamente nell'animale da esperimento e di agire, con molteplici meccanismi, sia nella chemioprevenzione sia nella fase di progressione e diffusione del tumore: induzione della morte programmata delle cellule tumorali (apoptosi) e riduzione dell'attività angiogenetica per inibizione di vari fattori di crescita e di diffusione. Questi lavori hanno dato nuovo rigore a quello che fino a ieri era solo un dato epidemiologico: il fatto che la regolare assunzione di tè verde si accompagni a una riduzione significativa del rischio di carcinoma prostatico. Nuove ricerche cliniche hanno confermato anche che i polifenoli vengono ben assorbiti e si concentrano nel tessuto prostatico, riducendo l'evoluzione del carcinoma.

Articolo di Fabio Firenzuoli, Direttore Unità medicina naturale,Ospedale S. Giuseppe, Empoli tratto dalla rivista OK Salute
 
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