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La camomilla allevia la gastrite PDF Stampa
Benessere - Salute

I flavonoidi del fiore riducono gli spasmi.
L'effetto gastroprotettivo e antinfiammatorio della camo­milla è merito di alcuni polisaccaridi (carboidrati di cui è ricca la pianta), e in particolare di una molecola presente nell'olio essenziale, l'a-bisabololo. Non è l'unica sostanza benefica del fiore. Alcuni flavonoidi (i composti che donano alle piante i colori), tra cui l'apigenina, riducono gli spasmi della muscolatura liscia di stomaco e tubo digerente.
Bere una o più tazze del classico infuso di camomilla, me­glio se tiepido, quindi, è una buona abitudine (vanno bene le bustine del supermercato). Chi vuole esaltare le virtù benefiche della pianta può preparare una tisana: basta mettere un cucchiaio da minestra di capolini di camomilla (da comprare in erboristeria) nell'acqua a freddo, portare il tutto a ebollizione per un minuto e poi in infusione a fuoco spento, con il coperchio, per una mezz'ora. Lo zucchero può essere tranquillamente aggiunto in base al gusto personale.

Efficace anche contro l'ansia
Se lo scopo è terapeutico, per alleviare i sintomi di una ma­lattia dello stomaco e non un disturbo transitorio, è meglio ricorrere ai prodotti venduti in farmacia, su consiglio del medico: preparazioni galeniche o capsule con estratti sec­chi, per dosare con precisione i principi attivi.
Non ci sono controindicazioni salvo le reazioni allergi­che legate alla camomilla, piuttosto rare.
Gli estratti della pianta possono essere efficaci anche per alleviare gli stati d'ansia generalizzata: è quanto emerge dal primo trial clinico, i cui risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Clinical Pharmacology. L'indagine è stata condotta su 61 pazienti dalla Depression Research Unit dell'University Science Center di Filadelfia.
Articolo tratto dalla rivista 'OK Salute'
 
Bere te' verde aiuta anche a dimagrire PDF Stampa
Benessere - Salute
L'infuso, noto per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali, accelera il metabolismo dei grassi
Le sue foglie hanno proprietà an­tiossidanti, proteggono dai di­sturbi cardiovascolari e svolgono un ruolo preventivo nei confronti dei tumori. Alla voce tè verde così recita­no numerose ricerche pubblicate sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. Ma la carta d'identità della bevanda non finisce qui.
Sorpresa: l'infuso dal colore paglierino e dal gusto piuttosto amaro aiuta anche a perdere peso.
Studio dell'Università di Siena
«Il merito è dell'azione delle catechi­ne e della caffeina, contenute in grandi quantità nelle foglie del tè verde», spiega Daniela Giachetti, docente di farmacognosia (che studia la composizione chimica dei me­dicinali) all'Università di Siena. «Que­ste sostanze aiutano le cellule a rendere più efficiente l'uso dell'energia: viene accelerato il metabolismo dei grassi e si rallenta il loro accumulo»,
I primi a scoprirlo sono stati alcuni scienziati dell'Università di Ginevra: bevendo tè verde, secondo le loro indagini, si arriverebbe a consumare il 4% in più di calorie al giorno. Uno studio, che sto seguendo con un'équipe dell'Azienda universitaria-ospedaliera di Siena, pare proprio confermare i ri­sultati svizzeri», continua Giachetti.
Insomma, si bruciano calorie solo per il fatto di bere una tazza di tè verde.
Riduce lo stimolo della fame
«Oltre a questa azione di termogenesi, l'infuso sembra sia in grado di ridurre lo stimolo della fame e la voglia di piluccare tra un pasto e l'altro», aggiun­ge Ciro Vestita  fitoterapeuta all'Università di Pisa.
Ma com'è possibile? Lo spiega Gia­chetti: «Catechine e caffeina appaio­no capaci di incrementare, grazie a un meccanismo non ancora del tutto chia­ro, la quantità di noradrenalina nell'or­ganismo. E questo neurotrasmettitore, fra le altre funzioni, ha anche quella di ridurre il senso della fame».
La raccomandazione di Vestita è però quella di consumare proprio tè verde: «Rispetto al tè comune o al tè nero, la quantità di catechine e di epigallocate­chine-3 gallato, le molecole responsabili dell'azione preventiva nei confronti delle malattie cardiovascolari, è di 23 volte superiore».

Articolo tratto dalla rivista 'OK Salute'

 
Facciammoci quattro risate PDF Stampa
Benessere - Buonumore
Al cimitero, davanti ad una tomba un tale singhiozza:
« Non dovevi morire, non dovevi morire, perché sei morto! »
Un passante commosso lo vede, e domanda:
« Era vostro padre… vostra madre… »
« No! Era il primo marito di mia moglie. »
-
Un ministro arriva alla frontiera:
« Onorevole, ha qualche cosa da dichiarare? »
« Sì, mi passi il microfono. »
_
« Posso offrirti un caffè? »
« No, perché sennò poi non dormo. »
« Ahò, ma è mattina. »
« Appunto, sto andando in ufficio. »
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« Pronto, c'è il direttore generale? »
« No. »
« Perché? Al pomeriggio non lavora? »
« No, al pomeriggio non viene. è al mattino che non lavora. »
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Sapete perché la giustizia va così lenta?
Per farsi raggiungere dall'amnistia.
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Allo stadio. « Come mai bambino sei qui in tribuna d'onore tutto solo? »
« Sono venuto con la tessera di mio padre. »
« E tuo padre? »
« E' a casa a cercarla. »
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Una ragazza in automobile investe un giovanotto su una motocicletta; soltanto un passante ha assistito all'incidente.
« Signore vuole fare da testimone? »
« Ragazzi, non vorrete sposarvi per così poco. »
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Fra automobilisti. « Io vengo da destra e ho la freccia. »
« E io vengo da sinistra e ho il mitra. »
« Ah, beh! Allora ha ragione lei. »
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La mamma al bambino:
« La vuoi smettere di tirare la coda al gatto? »
« Non gliela tiro la coda, gliela tengo solo, è lui che tira. »
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« Ricorda, dottore, che mio marito non rispondeva mai al telefono perché aveva paura? »
« Si ricordo. Ha paura ancora? »
« No, adesso risponde anche quando il telefono non suona. »
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Lezione di anatomia. Il professore:
« Vedete, quest'uomo zoppica perché ha una gamba più corta dell'altra. In questo caso, lei, dottor Sivieri, cosa farebbe? »
« Penso zoppicherei anch'io. »
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In albergo. « Scusi, quanto costa una camera nel vostro albergo? »
« Dipende dalla posizione che sceglie. »
« Beh, io di solito dormo sul fianco sinistro. »
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« Cara, io ti amo, vuoi sposarmi? »
« No! Ma complimenti… »
« Complimenti per cosa? »
« Per il tuo buon gusto. »
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Il bambino cinese:
« Mamma, mamma, che cos'è in flocio? »
La mamma:
« Un flocio, calo, un flocio è… un pedelasta. »
« Mamma, mamma, che cos'è un pedelasta? »
« Un pedelasta, calo, è un uomo che ha una malattia inculabile. »
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Pierino torna al cinema. La nonna gli chiede:
« Qual è la scena che t'è piaciuta di più? »
« Quando quel signore con la giacca bianca m'è passato vicino dicendo "Gelatii"! »
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Durante un corteo funebre. « Scusi chi è morto? »
« Non lo so, ma credo che sia quello nella prima vettura! »
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Fine di una 'love story' PDF Stampa
Benessere - Buonumore
Una cosa mi ha sempre sconvolto in fatto di amori e innamoramenti: come sia facile perdere l'incanto. Cioè quel sortilegio, quella strana magia che ti fa battere il cuore per uno e non per un altro. E siccome si tratta di una malia fatta di alchimie strane, basta un particolare, un nonnulla perché un sentimento che ardeva come un barbecue si spenga di colpo. A me è capitato spesso.
Una volta sono uscita a cena con un tipo che mi piaceva parecchio. Seduti al tavolo, io ho ordinato prosciutto crudo. Lui una costata poco cotta, molto al sangue. Lo guardavo mangiare e mi pareva di assistere a un intervento chirurgico a cuore aperto su una mucca viva. Non pago, a un certo punto abbranca l'osso e comincia a scarnificarlo coi denti. Sembrava Il silenzio degli innocenti, quando Hannibal the Cannibal mangia il naso della guardia giurata. Io finisco il mio prosciutto e lascio da parte il grasso. Lui lo vede e con occhio lubrico mi fa: «E questo? Non lo mangi? Ma è il più buono!». E alè. Razziato anche quello. E a mani nude, che fa anche più schifo. Quella sera l'ho salutato e non ci siamo visti mai più.
Anche la Molly ha smesso di spasimare per uno quando l'ha visto mettere un dito nel latte per sentire se era caldo. Elvira invece ha perso l'incanto dopo aver scoperto che il suo amato era appassionato di pitoni e li allevava in casa.
Comunque questa del disincanto non è una prerogativa solo femminile. Anche agli uomini succede di disamorarsi per una sciocchezza. Le spalline di gommapiuma, per esempio, fanno agli uomini lo stesso effetto che fa l'aglio ai vampiri.        Anche il rossetto sugli incisivi è un discreto deterrente. Il mio amico Ettore racconta di aver lasciato una dopo averla vista mentre, con un sapiente movimento del mignolino si disincastrava la mutanda dal didietro. Anche Walter smise di colpo di corteggiare una tipa fichissima. A una festa si avvicinò, le sussurrò piano all'orecchio un complimento e lei con un fil di fia­to: «Grazie». Da allora non la vide mai più. Ci aveva un alito che sembrava avesse mangiato una Clark's.
 
 
Articolo di Luciana LITTIZZETTO tratto dal testo ‘Sola come un gambo di sedano’
 
Tante belle storielline PDF Stampa
Benessere - Buonumore
« Mamma, mamma, ho rovesciato lo sgabello! »
« Male, se lo sapesse tuo padre, ti darebbe uno scapaccione. »
« Lo sa, ma non può. »
« Perché? »
« Perché è rimasto appeso al lampadario. »
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Il dentista esausto, alla madre di un bambino:
« Due otturazioni. Non gli lasci mordere nessuno, almeno per un'ora. »
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In profumeria. « Avete qualcosa per i capelli grigi? »
« Sì, forbici, ciabatte e molto rispetto! »
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All'ufficio anagrafe. « Nome? »
« Rossi Maria. »
« Sposata? »
« Sissignore. »
« Professione di suo marito? »
« Fabbricante. »
« Bambini? »
« No, mobili. »
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Giovani d'oggi. « Come vivi? »
« Scrivo. »
« Giornalista? »
« No. »
« Allora? »
« Scrivo a mio padre che mi mandi i soldi. »
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Il dottore visita l'ammalato e gli dice:
« Uhm, sento che oggi tossite meglio… »
« Dottò, me so' allenato tutta la notte! »
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Durante un poker un tizio perde un piatto di dieci milioni, gli piglia un colpo e muore. Uno dei giocatori telefona alla moglie per avvertirla ma non sa come fare a dirglielo.
« Pronto signora, sono io, Piero, volevo avvertirla che suo marito ha perso dieci milioni a poker. »
« Ah sì! Che gli venga un accidente. »
« Già fatto signora! »
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Dal medico. » Non le nascondo che lei è molto grave, c'è qualcuno che desidera vedere? »
« Un altro dottore. »
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A scuola. « Brambilla, dì la verità. è stato tuo padre ad aiutarti a fare i compiti? »
« No, signor maestro, ha fatto tutto da solo. »
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Dal medico. « Ma lei ha tre costole e il ginocchio fratturati, come mai è venuto solo adesso? »
« Cosa vuole, ogni volta che accuso qualche dolore, mia moglie dice che devo smettere di fumare. »
La segretaria, al commendatore:
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« Ci sono state alcune telefonate molto importanti durante la sua assenza, commendatore. Ma erano tutte per me. »
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