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Buonumore
Qualche altra storiellina carina PDF Stampa
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Lui:
« Amo Riccione. Mi ha dato i più bei momenti della mia vita. »
L'altro:
« Ma se non ci sei mai stato! »
« Io no, ma mia moglie ci ha trascorso tutta l'estate! »
« Mamma, lo sai che c'è mancato poco che oggi a scuola prendessi un bel 10? »
« Perché caro, hai preso 9? »
« No, ha preso 10 il mio compagno di banco. »
Fra sposini. « Caro presto saremo in tre. »
« Davvero? E quando? »
« Domani mattina alle 6 devi andare in stazione a prendere mia madre. »
Uno scozzese entra in un negozio:
« Vorrei un attaccapanni a buon mercato. »
« Questo costa 10,00 €. »
« E per meno cosa mi può dare? »
« Un chiodo, signore. »
Bambini d'oggi. « Chi è il primo della tua classe? »
« Peppino. »
« E il primo in italiano? »
« Federico. »
« E in storia? »
« Giovannino. »
« E tu? »
« Io sono il primo ad alzarmi quando suona la campana. »
Un funzionario ministeriale, chiamato a far parte di una giuria, si presenta al giudice per chiedere di essere esonerato a causa del suo impiego.
« C'è molto da fare in questo periodo » dice al giudice « e proprio non posso mancare. »
« Dunque voi siete uno di quegli uomini che credono che l'ufficio non possa andare avanti senza di loro, eh? », chiede il giudice.
« Oh no, so benissimo che possono fare a meno di me, ma non voglio che se ne accorgano! »
Rubate 2000 lampadine. Polizia brancola nel buio.
Il solito Pierino rientra da scuola con un occhio nero.
« Cosa ti è successo? »
« oggi ho imparato cos'è la lotta di classe. »
Autostrada, macchine accartocciate, gente stesa per terra. Arriva un genovese:
« E' già passata l'assicurazione? »
« No! »
« Permette allora, che mi stenda anch'io? »
Fra amici. « Ti piacciono le donne che non sanno cucinare? »
« No.»
« Ti piacciono le donne spendaccione? »
« No di certo! »
«Allora perché fai la corte a mia moglie? »
Cos'è un padre di famiglia?
E' un uomo che ha tante bocche piccole da sfamare e una bocca grande da ascoltare.
Fra amiche. « Cara mia, tutti gli uomini sono uguali. »
« Scusa, ma se sono tutti uguali perché li cambi così spesso? »
La moglie al marito: « Il medico mi ha consigliato un mese al mare, un mese in montagna, un mese ai laghi, un mese in campagna. Caro, dove mi porti prima? »
« Da un altro dottore. »
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Sincerità nella coppia PDF Stampa
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Un uomo d'affari manda un fax alla sua donna:
"Mia cara moglie: tu comprenderai che, ora che hai 54 anni, io ho dei bisogni che tu non puoi più soddisfare.
Io sono felice con te, ti considero una moglie meravigliosa e sinceramente spero che tu non prenderai male il fatto che, quando riceverai questo fax, io sarò all'hotel Confort Inn con Vanessa, la mia segretaria, che ha 18 anni.
Non ti arrabbiare, sarò a casa prima di mezzanotte".
Quando l'uomo arriva a casa, trova un foglio sul tavolo nella sala da pranzo:
"Caro marito, ho ricevuto il tuo fax e non posso che ringraziarti per avermi avvertita. Approfitto di questa occasione per ricordarti che anche tu hai 54 anni. Inoltre, ti informo che quando tu leggerai questo messaggio, sarò all'hotel Fiesta con Michel, il mio istruttore di tennis, che, come la tua segretaria, ha 18 anni.
Visto che sei un noto uomo d'affari, e, in più sei laureato in Matematica, potrai facilmente comprendere che noi due ci troviamo in situazioni simili ma…con una piccola differenza:
"18 entra più volte nel 54, rispetto al 54 nel 18 "..... Quindi, non mi aspettare prima di domani!
Baci dalla tua donna che ti capisce…"
 
Tante belle storielline PDF Stampa
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« Mamma, mamma, ho rovesciato lo sgabello! »
« Male, se lo sapesse tuo padre, ti darebbe uno scapaccione. »
« Lo sa, ma non può. »
« Perché? »
« Perché è rimasto appeso al lampadario. »
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Il dentista esausto, alla madre di un bambino:
« Due otturazioni. Non gli lasci mordere nessuno, almeno per un'ora. »
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In profumeria. « Avete qualcosa per i capelli grigi? »
« Sì, forbici, ciabatte e molto rispetto! »
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All'ufficio anagrafe. « Nome? »
« Rossi Maria. »
« Sposata? »
« Sissignore. »
« Professione di suo marito? »
« Fabbricante. »
« Bambini? »
« No, mobili. »
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Giovani d'oggi. « Come vivi? »
« Scrivo. »
« Giornalista? »
« No. »
« Allora? »
« Scrivo a mio padre che mi mandi i soldi. »
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Il dottore visita l'ammalato e gli dice:
« Uhm, sento che oggi tossite meglio… »
« Dottò, me so' allenato tutta la notte! »
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Durante un poker un tizio perde un piatto di dieci milioni, gli piglia un colpo e muore. Uno dei giocatori telefona alla moglie per avvertirla ma non sa come fare a dirglielo.
« Pronto signora, sono io, Piero, volevo avvertirla che suo marito ha perso dieci milioni a poker. »
« Ah sì! Che gli venga un accidente. »
« Già fatto signora! »
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Dal medico. » Non le nascondo che lei è molto grave, c'è qualcuno che desidera vedere? »
« Un altro dottore. »
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A scuola. « Brambilla, dì la verità. è stato tuo padre ad aiutarti a fare i compiti? »
« No, signor maestro, ha fatto tutto da solo. »
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Dal medico. « Ma lei ha tre costole e il ginocchio fratturati, come mai è venuto solo adesso? »
« Cosa vuole, ogni volta che accuso qualche dolore, mia moglie dice che devo smettere di fumare. »
La segretaria, al commendatore:
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« Ci sono state alcune telefonate molto importanti durante la sua assenza, commendatore. Ma erano tutte per me. »
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Fine di una 'love story' PDF Stampa
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Una cosa mi ha sempre sconvolto in fatto di amori e innamoramenti: come sia facile perdere l'incanto. Cioè quel sortilegio, quella strana magia che ti fa battere il cuore per uno e non per un altro. E siccome si tratta di una malia fatta di alchimie strane, basta un particolare, un nonnulla perché un sentimento che ardeva come un barbecue si spenga di colpo. A me è capitato spesso.
Una volta sono uscita a cena con un tipo che mi piaceva parecchio. Seduti al tavolo, io ho ordinato prosciutto crudo. Lui una costata poco cotta, molto al sangue. Lo guardavo mangiare e mi pareva di assistere a un intervento chirurgico a cuore aperto su una mucca viva. Non pago, a un certo punto abbranca l'osso e comincia a scarnificarlo coi denti. Sembrava Il silenzio degli innocenti, quando Hannibal the Cannibal mangia il naso della guardia giurata. Io finisco il mio prosciutto e lascio da parte il grasso. Lui lo vede e con occhio lubrico mi fa: «E questo? Non lo mangi? Ma è il più buono!». E alè. Razziato anche quello. E a mani nude, che fa anche più schifo. Quella sera l'ho salutato e non ci siamo visti mai più.
Anche la Molly ha smesso di spasimare per uno quando l'ha visto mettere un dito nel latte per sentire se era caldo. Elvira invece ha perso l'incanto dopo aver scoperto che il suo amato era appassionato di pitoni e li allevava in casa.
Comunque questa del disincanto non è una prerogativa solo femminile. Anche agli uomini succede di disamorarsi per una sciocchezza. Le spalline di gommapiuma, per esempio, fanno agli uomini lo stesso effetto che fa l'aglio ai vampiri.        Anche il rossetto sugli incisivi è un discreto deterrente. Il mio amico Ettore racconta di aver lasciato una dopo averla vista mentre, con un sapiente movimento del mignolino si disincastrava la mutanda dal didietro. Anche Walter smise di colpo di corteggiare una tipa fichissima. A una festa si avvicinò, le sussurrò piano all'orecchio un complimento e lei con un fil di fia­to: «Grazie». Da allora non la vide mai più. Ci aveva un alito che sembrava avesse mangiato una Clark's.
 
 
Articolo di Luciana LITTIZZETTO tratto dal testo ‘Sola come un gambo di sedano’
 
Facciammoci quattro risate PDF Stampa
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Al cimitero, davanti ad una tomba un tale singhiozza:
« Non dovevi morire, non dovevi morire, perché sei morto! »
Un passante commosso lo vede, e domanda:
« Era vostro padre… vostra madre… »
« No! Era il primo marito di mia moglie. »
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Un ministro arriva alla frontiera:
« Onorevole, ha qualche cosa da dichiarare? »
« Sì, mi passi il microfono. »
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« Posso offrirti un caffè? »
« No, perché sennò poi non dormo. »
« Ahò, ma è mattina. »
« Appunto, sto andando in ufficio. »
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« Pronto, c'è il direttore generale? »
« No. »
« Perché? Al pomeriggio non lavora? »
« No, al pomeriggio non viene. è al mattino che non lavora. »
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Sapete perché la giustizia va così lenta?
Per farsi raggiungere dall'amnistia.
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Allo stadio. « Come mai bambino sei qui in tribuna d'onore tutto solo? »
« Sono venuto con la tessera di mio padre. »
« E tuo padre? »
« E' a casa a cercarla. »
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Una ragazza in automobile investe un giovanotto su una motocicletta; soltanto un passante ha assistito all'incidente.
« Signore vuole fare da testimone? »
« Ragazzi, non vorrete sposarvi per così poco. »
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Fra automobilisti. « Io vengo da destra e ho la freccia. »
« E io vengo da sinistra e ho il mitra. »
« Ah, beh! Allora ha ragione lei. »
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La mamma al bambino:
« La vuoi smettere di tirare la coda al gatto? »
« Non gliela tiro la coda, gliela tengo solo, è lui che tira. »
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« Ricorda, dottore, che mio marito non rispondeva mai al telefono perché aveva paura? »
« Si ricordo. Ha paura ancora? »
« No, adesso risponde anche quando il telefono non suona. »
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Lezione di anatomia. Il professore:
« Vedete, quest'uomo zoppica perché ha una gamba più corta dell'altra. In questo caso, lei, dottor Sivieri, cosa farebbe? »
« Penso zoppicherei anch'io. »
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In albergo. « Scusi, quanto costa una camera nel vostro albergo? »
« Dipende dalla posizione che sceglie. »
« Beh, io di solito dormo sul fianco sinistro. »
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« Cara, io ti amo, vuoi sposarmi? »
« No! Ma complimenti… »
« Complimenti per cosa? »
« Per il tuo buon gusto. »
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Il bambino cinese:
« Mamma, mamma, che cos'è in flocio? »
La mamma:
« Un flocio, calo, un flocio è… un pedelasta. »
« Mamma, mamma, che cos'è un pedelasta? »
« Un pedelasta, calo, è un uomo che ha una malattia inculabile. »
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Pierino torna al cinema. La nonna gli chiede:
« Qual è la scena che t'è piaciuta di più? »
« Quando quel signore con la giacca bianca m'è passato vicino dicendo "Gelatii"! »
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Durante un corteo funebre. « Scusi chi è morto? »
« Non lo so, ma credo che sia quello nella prima vettura! »
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