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From clay to Man PDF Stampa
Utilità - Scienze

This chapter covers the evolution of life on Earth starting from three and half billion years ago and tries to give a possible explanation to why the following sequence of events was possible.

On the west Australian coast, there is a remote location called Shark Bay. Here, about three and half billion years ago, life started manifesting itself on Earth. To prove the happening of this event there are ancient type of rock formations called Stromatolites. These are layered mounds, columns, and sheet-like sedimentary rocks. They were originally formed by the growth of layer upon layer of cyano bacteria, a single-celled microbe that lives today in a wide range of environments ranging from the shallow continental shelves to lakes, rivers, and even soils.

Cyano bacteria are prokaryotic cells (the simplest form of modern carbon-based life) and they lack a DNA-packaging nucleus. Bacteria, including the photosynthetic cyano bacteria, were the only form of  life on Earth at that time and their DNA floated loosely inside their cell wall.  Instead the DNA-packaging nucleus is called this way because it packs the DNA like spools of thread and allows a DNA a hundred times more complex to be enclosed  in a cell wall about the size of the cyano bacteria.

The photosynthetic cyano bacteria was, for two billion years, the only life in existence on Earth. During this period it was producing oxygen, therefore increasing the amount of  oxygen in the Earth atmosphere. With this action, it was allowing the next evolutionary step to take place.

About seven hundred million years ago, a more sophisticated form of life takes place. This new type of life was the molds. Molds have a DNA about 100 times more complex than the cyano bacterias. Their DNA is packed in a nucleus and required oxygen to thrive.  Molds are the first example of intelligent life on Earth. They are considered intelligent because of their capability of finding their way in and out of a labyrinth or finding the shortest path between two or more points. Moreover they have the capacity to hack other living

creature's DNA, insuring their own survival. (The next chapter will cover a story based on their DNA hacking ability).

About one hundred million years after their creation, molds, when mixed in the clay, were able to create the first hard-shelled animals.  Clay is made of layers, only a few nanometers of thickness, capable of sliding on top of each other and giving it a viscous property. The outside edges of the layers are rich in silica. The molds used the silica strata converting them into the shell of the first animals appearing on earth. The molds, even now, still retain their ability to transform their DNA, the same way they created the first shelled animals. Soon after, animals like the trilobites started a population explosion everywhere on Earth.

Darwinian evolution proceeded then to create, in five hundred million years, all the other species on Earth.

The evolution from the cyano bacterias to the molds took an amazing amount of time, about one fourth the age of the Universe. Inside this time span, the history of the Western Civilization, from ancient Rome to the present, would fit a million times. It took so long because the DNA had to become a hundred times more complex during this evolution. In contrast, about one half of man's DNA is similar to a dinosaur's DNA and therefore a smaller time span was required for man's evolution.

We appear to be the final product of this evolution on Earth and, maybe, we are the only species capable of admiring the beauty and the mystery of the Universe.

UPDATES

NASA on May 2018 has reported that the Mars land rover, after four years of search, has been able to find only simple organic molecules such as methane on this planet. Since Mars, millions of years ago, was covered with water, finding Stromatolites could have been a proof that life was pervasive in the Universe. It appears that the creation of even basic life requires conditions not easily found on other planets.

Marcello VENEZIANO

Copyright 2018

 
L'attività lavorativa analizzata da un filosofo PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

Non ha senso parlare di etica del lavoro perché il lavoro è già un atto etico. Ma il problema nostro è un altro, è che abbiamo inserito e incastonato il lavoro nell’ordine economico e Loro mi diranno e dove dovevamo inserirlo?  Ma non c’è soltanto l’ordine economico, c’è anche l’ordine della vita. Oggi noi in Europa assistiamo al fatto che le esigenze economiche confliggono radicalmente col mondo della vita, migliaia di poveri sono lì a dirlo;  allora che il lavoro sia da incastonare nel mondo economico è già qui l’errore originario. Si tenga presente che l’ordine economico è sempre meno industriale, meno agricolo e sempre più finanziario, cioè sempre più regolato da quell’unico generatore simbolico di tutti i valori che si chiama denaro. Il denaro è diventato il generatore simbolico di tutti i valori. Aristotele diceva che col denaro non si può fare ricchezza perché il denaro non è un bene, è il simbolo di un bene e con i simboli non ci si arricchisce. Nel vangelo di Matteo leggiamo l’espressione: - Prestate il denaro senza attendervi la restituzione-; provate a dirlo alle banche che hanno tutte nomi di santi. Ecco al denaro dobbiamo riconoscere un suo significato positivo nel senso che ha liberato sostanzialmente dalla servitù. Nel Medio Evo il servo della gleba doveva dare sostanzialmente al signore la sua vita. Il denaro ha consentito che ricevesse una sua mercede e avesse la libertà della sua vita, la disponibilità della sua vita e quindi questo lo ha fatto, ma come, ci insegna Hegel con un teorema che varrebbe la pena di ripetere e di far capire anche agli studenti delle scuole più elementari che:- quando un fenomeno aumenta quantitativamente, non c’è solo un aumento quantitativo di un fenomeno ma c’è anche una variazione qualitativa del paesaggio-. Che significa? Significa che se qui c’è un terremoto di due gradi della scala Mercalli neanche ce ne accorgiamo, se ne viene uno di nove gradi viene giù tutto e cambia il paesaggio: la quantità decide della qualità. Questo argomento è stato assunto da Marx, il quale ha detto che il denaro è un mezzo per soddisfare i bisogni e per produrre beni, però se aumenta quantitativamente e aumenta la condizione universale per soddisfare qualsiasi bisogno e produrre qualsiasi bene non è più un mezzo ma il primo fine per ottenere il quale si vedrà se soddisfare i bisogni e in che misura produrre beni. In filosofia questo processo si chiama eterogenesi dei fini, quando il mezzo diventa fine e tutto il resto diventa mezzo e allora in un contesto di questo genere un lavoro incastonato in una economia che prevede come regolatore di tutte le operazioni economiche il generatore di tutti i valori, allora l’economia fa pensare che noi a nostra volta diventeremo servi di questa configurazione quando l’economia è diventata fondamentalmente finanza. Il denaro che poi che cosa determina, una sorta di emarginazione del mondo politico nel senso che Platone pensava che la politica dovesse essere la tecnica regia, perché mentre le tecniche sanno come si fanno le cose è la politica a decidere se e perché si devono fare. Questo pensava Platone e chiamava la politica tecnica regia. Se non che oggi per decidere la politica guarda l’economia, allora la politica non è più il luogo della decisione, il luogo della decisione è diventato l’economia. L’economia a sua volta guarda le risorse tecniche e allora la decisione si è spostata nella tecnica e voi ingegneri siete i sacerdoti della tecnica è vero che non potete fare tutto quello che volete però non dimenticate questa vostra componente che il momento decisionale si è gradualmente trasferito dal politico allo economico e l’economico guarda al mondo tecnico per stabilire come e quanto conviene investire; la tecnica a questo punto diventa il luogo della decisione solo che la tecnica non è finalizzata al progresso umano , al suo benessere alla tecnica non gliene importa di queste cose, alla tecnica è interessata solo al suo sviluppo non al progresso. Questa distinzione di Pasolini è molto importante, il progresso prevede un miglioramento delle condizioni umane mentre lo sviluppo prevede di raggiungere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, che è quello che si chiede sostanzialmente anche a voi. Una volta avevamo dei telefonini che erano delle macchine che facevano una sola funzione adesso abbiamo dei telefonini che sono piccolissimi e fanno mille funzioni: massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, questa è la razionalità tecnica che sta diventando la forma del mondo e chiunque oggi va a lavorare, quel che gli si chiede i due grandi valori della tecnica che sono rispettivamente efficienza e funzionalità. Questo determina una trasformazione antropologica di primo ordine, per cui la nostra identità va sempre più spostandosi nella nostra funzione; quando ci si trova ci si dice il proprio nome ma si rimane come prima in termini di conoscenza. Cominciamo a conoscerci quando si legge sul biglietto da visita la nostra funzione e noi stessi stiamo scaricando la nostra funzionalità sulla nostra individualità. Questo è molto pericoloso perché diventiamo funzionali come gli apparati non come soggetti umani e la nostra identità essendo frutto del riconoscimento, l’identità non ce la abbiamo per natura, ci deriva dal riconoscimento degli altri, la collochiamo in quel luogo di riconoscimento che è il luogo dove si lavora, in parole povere la carriera e l’avanzamento di carriera: è ormai l’apparato di appartenenza che ci dà l’identità e noi siamo implicati in una sorta di fare, non più di agire. Fare sempre meglio dove meglio significa fare il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi, non agire, l’agire lo abbiamo perso di vista. Agire significa avere degli scopi a prescindere dalle modalità con cui si perviene. Monte Radders, allievo di Heidegger, ebreo e quindi perseguitato dai nazisti, in America andò a lavorare alla Ford e scrisse una lettera al suo Maestro:- e Tu mi hai insegnato che l’uomo è il pastore dell’essere, io qui alla Ford sono invece il pastore delle macchine, non devo lavorare devo solo guardare, luce bianca, luce rossa , luce verde e, quando tutto funziona, è la macchina che dirige il mio modo di essere uomo-. A queste cose in qualche modo bisogna pensare, allora bisogna forse cambiare il concetto di lavoro, passare dal lavoro come produzione che è l’unico concetto egemone nella nostra cultura a un lavoro che non so neanche definire , probabilmente possiamo approssimativamente definirlo un lavoro-servizio una erogazione di tempo, di cura di relazione, di cui c’è enorme bisogno e che può benissimo essere remunerato. Quante badanti paghiamo, quanto volontariato c’è in Italia che svolge questi servizi. Allora concludendo poniamoci quella domanda fondamentale :  i fini dell’economia sono anche i nostri fini e concordiamo con una bella frase di Heidegger che queste cose le aveva capite in anticipo, nel 1952 egli scrive che inquietante non è che il mondo si trasformi in un unico enorme apparato tecnico economico, ancora più inquietante che non siamo preparati a questa radicale trasformazione del mondo, ma la cosa ancor più inquietante che non abbiamo un pensiero alternativo al pensiero economico tecnico, lui lo chiama -un pensiero che sa fare solo di conto- , un pensiero calcolante e allora con che cosa reagiamo se è ormai il nostro modo di pensare è solo il pensiero calcolante che conosce  che  cos’è utile e non sappiamo che cosa è buono, che cosa è giusto, che cosa è vero, che cosa è bello, che cosa è santo. Circa due mesi fa una ragazzina è salita su un treno con un’arpa, che anche se non così ingombrante ha suscitato un po' di attenzione con lo scompartimento abbastanza vuoto. C’era un signore molto elegante che si è interessato di questo strumento, di questa attività, e si è interessato e fatto parlare questa ragazzina per una ora, cos’è e cosa si fa con l’arpa; la ragazzina era tutta entusiasta di questa conversazione, alla fine gli fa: - sì ma dov’è il business?- E allora basta abbiamo finito di essere umani e siamo ormai catturati dall’economico, assunto come unica forma del nostro modo di pensare. Per consolarci c’è una famosa frasetta di Bukowsky , un romanziere americano, molto interessante:- il capitalismo ha soppresso il comunismo. Bene. Ora il capitalismo divora sè stesso-.

 

Tratto dalla conferenza di Umberto GALIMBERTI per il 59° Congresso Nazionale Ingegneri

 
Il decalogo di Urbano CAIRO PDF Stampa
Utilità - Curiosità

-Nulla è impossibile

-Nulla accade se non lo hai già sognato prima

-Osa, abbi coraggio

-Pensa positivo

-Lavora in squadra, condividi

-Lavora con passione ed entusiasmo

-Sii veloce

-Non accontentarti mai

-Raddoppia gli sforzi nelle difficoltà

-Agisci con onestà e lealtà

 
Gli smartphone PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

Spesso vediamo persone che cenano nei ristoranti, e che, invece di parlare con gli altri seduti al loro tavolo, fissano i loro smartphone. Solo di tanto in tanto, i titolari di smartphone mostrano qualcosa che considerano interessante per gli altri. Queste sono le stesse persone che solo dieci anni fa si divertivano a portare avanti una conversazione. Com'è possibile che così tanti cambiamenti sociali siano avvenuti in così poco tempo? Sembra che le persone godano della vicinanza fisica degli altri, ma preferiscano non condividere i loro pensieri. A causa di questo cambiamento sociale, queste sono le domande che dobbiamo porci. Perché, così in fretta, un miliardo di persone, di così tante culture diverse in tutto il mondo, ha cambiato il proprio stile di vita? Gli smartphone ci rendono più ignoranti?

Negli ultimi decenni diversi siti hanno gareggiato per il titolo di "primo fuoco controllato dall'uomo". In Kenya sono state trovate piccole chiazze di terra arrossata in aree contenenti strumenti in pietra risalenti a 1,5 milioni di anni fa. Per dimostrare che i fuochi della prima pietra dell'età della pietra hanno causato la decolorazione, i ricercatori hanno usato tecniche come l'analisi della suscettibilità magnetica e la datazione della termoluminescenza. Il primo test rileva la terra bruciata misurando le fluttuazioni nel suo campo magnetico; il secondo determina quanto tempo fa un oggetto veniva riscaldato dal fuoco. Pertanto, più di un milione di anni fa, i primi esseri umani vivevano in queste grotte insieme a trenta o quaranta membri. Dal momento che non potevano parlare nessuna lingua, trascorrevano la maggior parte delle serate alla luce del fuoco, probabilmente facendo attività per le occupazioni del giorno successivo o per la prossima stagione. Immagino che le donne cucinavano o fabbricavano con le pelli cose da indossare e gli uomini alimentavano il fuoco o fabbricavano armi per la caccia del giorno dopo. Durante le serate, godevano del confort accogliente della presenza fisica di altri esseri ma raramente erano impegnati nella stessa attività intellettuale. Poi, circa centomila anni fa, alcune persone svilupparono un gene che rese loro facile iniziare a formulare parole e attivare un modo più sofisticato di comunicare. Le persone con questi geni erano così apprezzate che in breve tempo tutti impararono a parlare. Solo poche migliaia di anni fa, la gente viveva nei villaggi e nacquero i primi narratori di storie. Omero, nell'antica Grecia, era uno di loro. Di tanto in tanto, i greci si sedevano insieme ascoltando i narratori e così facendo godevano della presenza fisica di altre persone mentre condividevano le stesse stimolazioni intellettuali. Successivamente, altre forme di intrattenimento simile sono arrivate come giochi, concerti e film.

Ciò che attira maggiormente la mia attenzione è l'era della prima TV negli anni '50 e '60. Questo era il momento in cui c'erano solo pochi canali da guardare e nessun telecomando per rendere facile cambiare i programmi. Era l'ora in cui tutta la famiglia, giorno dopo giorno, sedeva in salotto a guardare gli stessi spettacoli. Durante questo periodo, durato circa trent'anni, le persone, ogni giorno, godevano della presenza fisica degli altri e, al tempo stesso, condividevano le stesse stimolazioni intellettuali.

Poi con l'avvento dei telecomandi, della TV via cavo e delle centinaia di canali tra cui scegliere, si determinò un certo grado di malcontento nel gruppo. C'erano molte scelte da concordare e il ragazzo con il telecomando in mano era determinante. Poi con l'avvento degli smartphone, non è insolito, quando un gruppo di persone si riunisce nella stanza di famiglia, vedere una o forse due persone che guardano la TV e gli altri che guardano i loro smartphone. Ancora una volta, come un milione di anni fa, le persone godono ancora della presenza fisica degli altri, altrimenti si sposterebbero in un'altra stanza della casa, ma ogni individuo è stimolato da una diversa attività intellettuale. Questo potrebbe essere paragonato alla stessa sensazione di comfort vissuta dai proprietari di animali domestici quando sono vicini ai loro cani o gatti.

Possiamo dire che le famiglie, solo per un periodo molto breve, hanno sperimentato la stimolazione comune del loro cervello nel loro salotto. Questo spiega quanto velocemente, un miliardo di persone in tutto il mondo hanno cambiato il loro comportamento. Le persone stanno tornando alle stesse abitudini che avevano sviluppato in quel periodo di un milione di anni fa.

Per quanto riguarda la questione se stiamo diventando più ignoranti, la mia opinione è affermativa. Gli smartphone, con la loro capacità di avere accesso nel giro di microsecondi a quasi tutte le conoscenze che l'umanità ha creato nel corso dei secoli, danno l'impressione che studiare un dato argomento sia una perdita di tempo. È vero che possiamo ampliare le nostre conoscenze se, quando facciamo una ricerca su Internet, decidiamo di dedicare una notevole quantità di tempo a qualsiasi argomento specifico. Ma la maggior parte di noi passa solo qualche secondo a cercare una risposta per soddisfare la nostra curiosità e le informazioni ricevute vengono rapidamente dimenticate. Inoltre, c'è bisogno di una buona base per permetterci di espandere le nostre conoscenze. Questo fondamento può essere acquisito solo da studente in un buon sistema scolastico. La conoscenza e il ragionamento richiedono una correlazione tra molte diverse nozioni e qualsiasi fatto indipendente può essere utile solo in un concorso con quiz. Storia, arte, scienza e tutte le altre scienze umane sono strettamente intrecciate. Sono come piccoli fiumi che si uniscono in un grande fiume e il grande fiume diventa la nostra consapevolezza appena acquisita che ci impedisce di agire esclusivamente con i nostri istinti primordiali. In confronto, le informazioni raccolte rapidamente su Internet sono come gocce di pioggia che cadono sul deserto, incapaci di scorrere insieme e destinate ad asciugarsi sotto i raggi del sole. Questo è uno dei motivi per cui un paese civile ha bisogno di un sistema scolastico pubblico di buona qualità e conveniente.

 

Marcello VENEZIANO

Copyright 2018

 
Dall'argilla all'Uomo PDF Stampa
Utilità - Scienze

Questo capitolo tratta l'evoluzione della vita sulla Terra a partire da tre miliardi e mezzo di anni fa e cerca di dare una possibile spiegazione del perché la seguente sequenza di eventi è stata possibile.

Sulla costa occidentale dell'Australia, c'è una posizione remota chiamata Shark Bay. Qui, circa tre miliardi e mezzo di anni fa, la vita ha iniziato a manifestarsi sulla Terra. Per dimostrare l'accadimento di questo evento ci sono antichi tipi di formazioni rocciose chiamate Stromatoliti. Questi sono tumuli stratificati, colonne e rocce sedimentarie simili a lastre. Originariamente erano formati dalla crescita di strati su strati di ciano-batteri, un microbo unicellulare che vive oggi in una vasta gamma di ambienti che vanno dalle piattaforme continentali poco profonde a laghi, fiumi e persino suoli.

I batteri ciano sono cellule procariotiche (la forma più semplice di vita moderna basata sul carbonio) e mancano di un nucleo di imballaggio del DNA. I batteri, compresi i fotosintetici batteri ciano, erano l'unica forma di vita sulla Terra in quel momento e il loro DNA galleggiava liberamente nella loro parete cellulare. Invece il nucleo del packaging del DNA è chiamato così perché impacchetta il DNA come rocchetti di filo e consente a un DNA cento volte più complesso di essere racchiuso in una parete cellulare delle dimensioni dei ciano-batteri.

I batteri ciano fotosintetici furono, per due miliardi di anni, l'unica vita esistente sulla Terra. Durante questo periodo producevano ossigeno, aumentandone quindi la quantità nell'atmosfera terrestre. Con questa azione, si stava permettendo il prossimo passo evolutivo.

Circa settecento milioni di anni fa, si manifestava una forma di vita più sofisticata. Questo nuovo tipo di vita era lo stampo. Le muffe hanno un DNA circa 100 volte più complesso dei batteri ciano. Il loro DNA è confezionato in un nucleo e ha bisogno di ossigeno per prosperare. Le forme sono il primo esempio di vita intelligente sulla Terra. Sono considerati intelligenti a causa della loro capacità di trovare la loro strada dentro e fuori da un labirinto o di trovare il percorso più breve tra due o più punti. Inoltre hanno la capacità di hackerare il DNA di altre creature viventi, assicurando la propria sopravvivenza. (Il prossimo capitolo tratterà una storia basata sulla loro abilità di hacking del DNA).

Circa cento milioni di anni dopo la loro creazione, le muffe, se mescolate nell'argilla, furono in grado di creare i primi animali a guscio duro. L'argilla è fatta di strati, solo pochi nanometri di spessore, capaci di scivolare uno sopra l'altro e conferirgli una proprietà viscosa. I bordi esterni degli strati sono ricchi di silice. Gli stampi utilizzavano gli strati di silice convertendoli nel guscio dei primi animali che comparirono sulla terra. Gli stampi, anche adesso, mantengono ancora la loro capacità di trasformare il loro DNA, allo stesso modo in cui hanno creato i primi animali sgusciati. Poco dopo, animali come i trilobiti iniziarono un'esplosione demografica che coinvolse tutta la Terra.

L'evoluzione darwiniana procedette quindi a creare, in cinquecento milioni di anni, tutte le altre specie sulla Terra.

L'evoluzione dai batteri ciano alle muffe ha richiesto una quantità incredibile di tempo, circa un quarto dell'età dell'Universo. All'interno di questo lasso di tempo, la storia della civiltà occidentale, dall'antica Roma al presente, sarebbe contenuta un milione di volte. Ci è voluto così tanto tempo perché il DNA doveva diventare cento volte più complesso durante questa evoluzione. Al contrario, circa la metà del DNA dell'uomo è simile al DNA di un dinosauro e quindi per l'evoluzione dell'uomo era richiesto un intervallo di tempo più breve.

Sembriamo essere il prodotto finale di questa evoluzione sulla Terra e, forse, siamo l'unica specie in grado di ammirare la bellezza e il mistero dell'Universo.

 

Aggiornamenti:

Agenzia Spaziale NASA

La NASA del maggio 2018 ha riferito che il rover di Marte, dopo quattro anni di ricerche, è stato in grado di trovare solo molecole organiche semplici come il metano su questo pianeta. Poiché Marte, milioni di anni fa, era coperto d'acqua, trovare Stromatoliti poteva essere una prova che la vita era pervasiva nell'universo. Sembra che la creazione di una vita di base richieda condizioni che non si trovano facilmente su altri pianeti.

 

 

Marcello VENEZIANO

 

Copyright 2018

 
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