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Breve storia della schiavitù PDF Stampa
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La schiavitù ha iniziato ad apparire nelle civiltà passate probabilmente circa 11.000 anni fa, quando con l'ampia diffusione dell'agricoltura, l'umanità ha iniziato a sperimentare un surplus di cibo. Prima, gli umani si mantenevano con la caccia e la raccolta. Sarebbe falso dire che non si sono scontrati con altri umani, perché, anche allora, la guerra tra tribù diverse non era probabilmente rara. L'unica ragione per cui, in quel momento, i nemici catturati non furono trasformati in schiavi, era logistico. Di solito la quantità di cibo disponibile era sempre scarsa e aumentare la quantità di cibo necessaria per nutrire i prigionieri avrebbe richiesto solo una soluzione: l'utilizzo dei nemici vinti facendoli partecipare alla caccia. Ma era del tutto impossibile fornire al nemico sconfitto le armi e la libertà necessarie per la caccia. Il modo più pratico per sbarazzarsi di un nemico era ucciderlo immediatamente sul campo di battaglia o ucciderlo più tardi e consumare il bottino. Considerando la scarsità di cibo, quest'ultima scelta è stata considerata una buona alternativa. Recenti scoperte mostrano prove di questa pratica in molte delle abitazioni dei primi uomini. Il cannibalismo era ancora diffuso, quando nei secoli passati altre nazioni civilizzate entrarono in contatto con tribù che ancora vivevano di caccia e raccolta.

Le cose cambiarono con l'avvento dell'agricoltura. L'eccedenza di cibo permetteva a una parte della popolazione di non lavorare nei campi. Le società avevano iniziato ad organizzarsi in categorie più specializzate di lavoratori. C'erano soldati, contadini, tagliatori di pietre, costruttori ecc ... I soldati, quando vincevano una guerra, facevano prigionieri. Questi stessi soldati, durante il tempo di pace, erano ideali per sorvegliare i prigionieri. Ora, c'era un notevole vantaggio nel mantenere vivi i prigionieri trasformandoli in schiavi che lavoravano nelle cave, nei campi o in varie mansioni domestiche. Nell'antica Sparta c'erano così tanti schiavi che l'esercito spartano era riluttante a lasciare la città, impegnandosi in guerre, per paura delle rivolte in ​​casa e solo in rari casi decisero di partecipare a guerre lontane.

Fino all'avvento della rivoluzione industriale, gli schiavi erano la merce più preziosa sul mercato. Si dice che il soldato romano medio avrebbe dovuto servire per venti anni nell'esercito per potersi permettere l'acquisto di uno schiavo. Se si pensa che una bella schiava costava dieci volte il prezzo di uno schiavo medio, era totalmente inavvicinabile per un soldato. Negli Stati Uniti del sud, lo schiavo medio sarebbe costato più di una moderna auto di lusso. Alla vigilia della guerra civile, gli schiavi rappresentavano più dei due terzi della ricchezza totale degli Stati meridionali. Alla fine della guerra civile, questi stati persero la maggior parte della loro ricchezza.

Nell'antica Roma, gli schiavi erano il fattore più importante che contribuiva alla ricchezza di un proprietario. Giulio Cesare fu nominato proconsole nel 58 aC e, poco dopo, lasciò Roma per iniziare le guerre galliche. Quando lasciò la città, fu inseguito da numerosi creditori per i soldi che aveva preso in prestito durante la campagna elettorale. L'elezione lo aveva lasciato molto indebitatoo. Tornò nel 51 aC, dopo sette anni, e da allora era diventato, di gran lunga, il cittadino più ricco dell'impero romano. Questo cambiamento nella sua fortuna personale fu dovuto alle centinaia di migliaia di prigionieri presi durante le guerre galliche. Questi stessi prigionieri furono poi venduti a mercanti di schiavi generando la sua grande ricchezza. Le guerre di espansione, compiute dai Romani, avevano il commercio degli schiavi come una delle principali motivazioni. Un'altra motivazione era il trasporto sicuro di merci scambiate tra le diverse parti dell'impero e persino con il lontano Oriente. Tutte queste guerre aumentarono la ricchezza delle classi più alte nella società romana, mentre richiedevano una grande quantità di sacrifici per le classi inferiori che dovevano servire nell'esercito. L'imperatore Adriano (117- 138 d.C.) fermò le espansioni territoriali romane e stipulò trattati con altre nazioni per assicurare che le rotte commerciali rimanessero aperte e sicure. Aprì un'era in cui tutti i cittadini potevano partecipare e godere delle grandi conquiste dell'Impero Romano. Inaugurò un'era di circa cento anni di pace quasi totale nel mondo occidentale, che non si sarebbe mai più vissuta.

La logistica in età agricola aveva permesso lo sviluppo della schiavitù, ma la logistica cambiò con l'avvento dell'era industriale circa trecento anni fa e questo evento promosse l'abolizione totale della schiavitù nella maggior parte delle nazioni. Con l'era industriale arrivò lo sviluppo di gigantesche fabbriche nel settore tessile, nelle fabbriche di ferro e in molte altre imprese. Se queste imprese avessere dovuto lavorare con il lavoro degli schiavi, avrebbero avuto bisogno di ingenti capitali per costruire alloggi e fornire tutte le risorse necessarie per mantenere una forza lavoro schiava sana e affidabile. Era molto più conveniente lasciare che gli operai si arrangiassero da soli con la semplice paga. Quando i lavoratori si ammalavano e morivano, l'evento non implicava una perdita di capitale come nel caso degli schiavi. I lavoratori deceduti potevano essere facilmente sostituiti con altri nell'organico della fabbrica. Questo spiega perché al tempo della guerra civile, con gli Stati meridionali che erano per lo più agricoli, e gli stati settentrionali per lo più industriali, non si riuscì a trovare una soluzione praticabile per evitare il conflitto.

Sarebbe troppo cinico non menzionare che l'empatia abbia probabilmente avuto un ruolo nella scomparsa della schiavitù nella maggior parte del mondo. La prosperità consente alle persone in generale di comportarsi in modo più umano, ma la domanda che dobbiamo porci è: se la prosperità dovesse diminuire, anche questa empatia diminuirà?

 

Marcello Veneziano

 

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When the infinity turns into the infinetesimal PDF Stampa
Utilità - Scienze

After the Big Bang, the Universe continued expanding and eventually exited the black hole status and only then "Time" started existing. In the following paragraphs, we are going to discuss how the concept of space is meaningless without the existence of time. When time stops, any type of travel cannot exist. Therefore, any type of matter, because dependent on the motion of electrons in its atom, cannot exist. To explain this concept we start with the following scenario. In this scenario Gianni tells the Professor that he is taking a trip to New York. He says that it takes 8 hours by plane for him to get there. Since the Professor knows that modern planes travel at a speed of approximately 500 miles per hour, he deduces that New York is about 4000 miles away. He arrives to the figure by multiplying the speed of the airplane by the expected time length of the trip. The Professor tells Gianni: " When the airplane ready to takeoff, if time stops ,you will not be able to move not even an inch".

"But why?"said Gianni.

"Because, no matter how slowly the plane tries to crawl, it still requires time to move from point A to hypothetical point B, even if point B is only an inch away. The turbojet engine blades will stop rotating, because they normally travel continuously from a certain position A to a certain

position B in a given time and, in a world where time is stopped, this is not allowed. Travel is not allowed in a world without time. At this point, you'd think that the engines would stop, the plane would stop and the passengers would stay frozen forever in the position they were at the moment when time stopped".

"Yes, this seems reasonable." said Gianni

And the Professor said: "No!!! The scenario would be much different and more dramatic! The airport runway, just a few moments before covered by a beautiful sunshine, all at once becomes totally dark. The Sun rays that reach the Earth in about 8 minutes moving at the speed of light, are stopped, because photons cannot travel due to the time freeze. Now that the Sun has turned completely dark, it normally should collapse because of the lack of kinetic energy of all its once vibrating atoms. Its inner layers cannot support the pressure of its outer layers, but collapsing requires movement, and once again this is not allowed. All the protons and electrons have magnetic fields and therefore a rotating charge and they have to collapse. Since, they make up the mass of the Sun, the Sun itself instantaneously has to collapse. All the electromagnetic waves have to disappear. But the energy stored in the electromagnetic fields has to be preserved (basic law of Phisics), and the only way it can be preserved is by converting it into the infinitesimally small mass of the neutrinos. Neutrinos appear to be the only stable particles that do not require the existence of time in order to exist since, according to the majority of the scientists, they were the only particles present just after the Big Bang. And just after the Big Bang time did not exist"

"Then what happens to me inside the plane?" Said Gianni.

"At this time, you, the plane, the Earth and the rest of the Universe will be converted into neutrinos and since the neutrinos are similar to black holes, time is stopped inside the airplane and all over the Universe. The only particles left are neutrinos and they are infinitesimally small in size and mass. Finally, I can say, if what is left is a Universe frozen in time filled only with invisible neutrinos, then   distances are meaningless. The Universe, itself, becomes an   infinitesimally small point, no matter how many infinitesimal small points it contains. In this scenario, by stopping time, we shrank the Universe to a point where space ceases to exist. If we look back to the Universe just before the Big Bang, what we have is just a huge amount of neutrinos in a condition without "Time" and "Space".   It is impossible to differentiate between the Universe before the Big Bang and immediately after the Big Bang. In both cases Time has stopped.

What I have described in the previous paragraph is an artificial situation because nothing can stop time suddenly all over the Universe.
But, in the cosmic black holes, a place where the gravitational force is so strong that not even something travelling at the speed of light can escape, time is stopped, matter becomes invisible and space becomes a meaningless quantity. I think that the present Universe, after many generations, where stars and galaxies are created and die, will keep expanding and will continue converting all the matter into neutrinos inside the inner workings of the black holes. In the end, only neutrinos will be left in a Universe without time and space. At this point it would be impossible to differentiate between the Universe before the Big Bang and the final stage of the present Universe. We can deduce from this scenario that the life of the Universe, in order to proceed in a cycle, does not have to be expanding from the time of the Big Bang, reach a maximum dimension and start shrinking back to an infinitesimal small entity. In this scenario the Universe keeps on expanding until all the matter is turned   into infinitesimally small neutrinos. Then time stops, space becomes meaningless and the universe is back to the same conditions as before the Big Bang". This is the time when the infinite turns into the infinitesimal.

Gianni said:"I think I' m going to cancel my flight".


Marcello VENEZIANO

Copyright 2018

 
Esplorando i buchi neri PDF Stampa
Utilità - Scienze

I buchi neri sono uno dei misteri piu' profondi dell'universo e valgono il tempo che spenderemo ad esplorarli. Nel leggere questo articolo dobbiamo tenere presente alcuni concetti. Il piu' importante e' che dentro un buco nero il tempo si ferma completamente, e viaggiare e' impossibile perche' a qualsiasi velocita' lo spazio coperto sarebbe 0. Inoltre, dobbiamo tenere in mente che in matematica 1/∞ e' uguale a un numero infinitesimo che converge verso lo 0 e che ∞/∞ e' un numero indefinito che puo' essere grande o piccolo.

 

 

Nel disegno di sopra, una pallottola viene fermata da un blocco di legno e la dimensione della penetrazione viene misurata come la distanza D. Questa distanza D e' anche la lunghezza di quella  parte della pallottola incastrata nel legno.

Nel disegno di sotto una pallottola entra nel event horizon di un buco nero. La pallottola deve trasformarsi in particelle di infinitesime dimensioni  perche' il tempo dentro the event horizon si ferma e time=0. Nello stesso istante, per conservazione dell'energia le particelle non possono essere di 0 dimensioni ma di dimensioni che convergono verso lo ─> 0 (1/∞) con una densita' che deve, per compensare la mancanza di volume, convergere verso l' infinito ∞.

A questo punto la massa M e' calcolata dal volume x densita'= 1/∞ x ∞ = ∞/∞ e' indefinita ma esistente.

 

 

Ma quale particella di nostra conoscenza puo' essere questa particella appena generata nel black hole? Stiamo cercando una particella di dimensioni infinitesime. Il neutrino e' la piu' piccola particella stabile conosciuta. Questa particella puo' attraversare il diametro della Terra senza collidere e per questo le sue dimensioni devono essere infinitesime ( 1/. Per di piu' questa particella deve essere neutra perche' particelle della stessa polarita'elettrica si respingono.

 

 

Particelle con  stessa carica elettrica non possono formare un corpo  grande e stabile. Il neutrino e' l'unica particella neutra e stabile. L' elettrone e il protone sono stabili ma con carica elettrica. Il neutrone decade dopo circa 500 secondi. Il neutrino con la sua piccola massa ( un miglionesimo di un elettrone) e' l' unica particella che soddisfa la necessita' di essere di infinitesime dimensioni dentro l' event horizon di un buco nero.

Sappiamo che per creare un black hole necessitiamo di una massa equivalente a tre masse solari. Ma sappiamo anche che qualsiasi massa puo' diventare un black hole se si incrementa la sua densita' mentre si riduce le sua dimensione.

 

Nel disegno di sopra la curva rappresenta la densita' necessaria dato un corpo di un certo volume per divenire un buco nero. Entrambi la Terra( Earth) e il neutron star con 1016 la densita' della terra finiscono fuori la regione del black hole perche' non soddisfano la densita' o il volume necessari. La Terra per  la sua bassa densita'si trova in basso e a destra del grafico. Il neutrino con il suo infinitesimo volume si trova alto sulla curva. Perche' il suo volume e' infinitesimo, per compensare, la sua densita' deve sfiorare l' infinito cosi' puo' acquisire una certa massa(∞/∞). Con questa premessa il neutrino diventera' un punto sulla stessa curva quando la curva cerca di raggiungere l'infinito sull'asse della densita' . In quell' istante entrambi il neutrino e la curva convergeranno verso lo 0 sull' asse del volume. Questa e' la prova che il neutrino essendo parte della stessa  curva  e' un black hole o buco nero.

Nella figura di sotto, possiamo vedere che il nostro universo o visibile universo e' solo una piccola portione. Nel secondo quadrante con un volume negativo possiamo vedere un universo parallelo o invisibile. Il neutrino si trova dove i due universi s' incontrano. Siccome e' la natura del neutrino di avere una massa che oscilla nel tempo, si puo' dedurre che questa massa cambia quando una portione di essa avviene a trovarsi nell' universo parallelo.

 

Nel disegno di sopra due modelli di black holes sono rappresentati. Il modello alla sinistra mostra l'event horizon e una zona nera dove la materia e' concentrata. In questo modello la materia deve muoversi verso il centro dove la massa si accumula ma questo e' in contraddizione con il fatto che dentro un black hole viaggiare e' impossibile. Per questa ragione preferiamo il modello all destra dove la materia assorbita viene immediatamente trasferita in un universo parallelo attraverso un tunnel.

 

 

Nel disegno di sopra si puo' vedere che l'universo visibile ed invisibile (parallel) sono connessi da una corrente di neutrini che vanno attraverso dei tunnels. Il tunnel alla destra rappresenta il BIG BANG mentre il tunnel all sinistra rappresenta un black hole, attivo nel catturare nuova materia, appena generato da una supernova. Noi sappiamo che le prime particelle ad apparire dopo il BIG BANG furono i neutrini mentre con la nostra teoria abbiamo provato che qualsiasi cosa viene trasformata in neutrini quando e' catturata nei black holes. I due fenomeni non devono essere contemporanei ma un accumolazione di neutrini, per raggiungere una massa critica, potrebbe esserci prima del BIG BANG. Possiamo dire in fine che questo ciclo completo dei neutrini sembra conformarsi in genere con la natura ciclica dell' universo.

Nell'articolo successivo vedremo i molti vantaggi di un modello che usa il neutrino con le propieta' di un black hole ed esploreremo altri mondi.

 

Marcello VENEZIANO

 
IL LONFO ( poesia metasemantica) PDF Stampa
Utilità - Curiosità

Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

Fosco Maraini

"Il Lonfo", brevissimo componimento di Fosco Maraini (Firenze, 15 novembre 1912 – 8 giugno 2004).

Quanto appena riportato è un esempio di quella che lo stesso autore - celebre orientalista ed antropologo - chiamava poesia metasemantica : una creazione poetica , cioè, che si fonda sulla pura capacità dei suoni di evocare e suggerire immagini , pur se quei medesimi suoni ed effetti vocali non hanno alcuna relazione con parole dotate di significato .

"Il Lonfo" è inserito nella raccolta "Gnosi delle Fànfole" (1978), piccola perla del non-sense ispirato e del gioco linguistico , semantico e lessicale"

 
THE BEAUTY AND THE BEAST PDF Stampa
Utilità - Punti di vista

About seventy thousand years ago, the Neanderthal man lived in caves located mostly in the present continent of Europe. During this period he left painting in these caves showing the beginning of  a great artistic ability. In the picture below we see one of the first example of cave painting left by these early humans.

At this same time and in the same places, another species of man was present, it would have been  called Homo Sapiens. In between the two species there was a certain amount of intermixing which explains how modern men have a 1% to 3% of their DNA belonging to the Neanderthal man. People from Tuscany have the highest amount of the original DNA of the Neanderthal man and they are known for the high artistic accomplishments. The Etruscan civilization prospered here around 1000 B.C. and it is known for their beautiful designed jewelry. Later on, during the renaissance, many artists, from Michelangelo to  Leonardo Da Vinci belonged to this same region of Italy. We could assume that this artistic inclination is owed to the higher percentage of Neanderthal DNA in their own genes.

While the Homo Sapiens appears to have developed his ability to talk about 120,000 years ago, evidence shows this was not the same for the Neanderthal man, who was impaired by his short trachea and less flexible vocal cords, and had to express himself just by grunting. Now, we know that appearance wise the Neanderthal man was less refined than his counterpart. Furthermore, considering his speaking shortcoming, how did he compete in wooing the Homo Sapiens female? and why these mysterious painting suddenly started appearing in the cave walls? The following  story tries to give an explanation to these mysteries. In it, we find a Neanderthal man called Nean and Sapia an Homo Sapiens female.

Sapia lived with another twenty members of her tribe in a cave by a river in the present Toscany region. During the summer, she spent most of her day gathering  fruits and nuts. Nean lived by himself in a cave not to far from Sapia. One day he met her while she was gathering apples. He was totally smitten by her beauty. In the  next few days, he spent all the time, while he was not hunting, following her from a distance. One day after catching a rabbit, Nean offered it to Sapia. She yelled at him refusing the offer with a look of indignation. He was left with a  totalfeeling of rejection.

His unrequited love for Sapia was so strong and he felt totally incapable to deal with this torment and rage within. He needed of expressing these feelings somehow, because he could not take this torture any longer. Suddenly he picked up a half burned stick of wood from the fire and started  scratching it against the cave walls in a fury. Like magic, distinct black lines started appearing in front of his eyes. He made an oblong shape on the wall and after a triangular shape and he felt the rage subsiding. He continued making primitive shapes for hours and he started feeling better and better. He felt a inner peace and satisfaction, the same feelings that artists experience when they finds a way of expressing their most deep inside feelings.

Not too far from her cave and alone, Sapia was washing freshly carved pelts in the river. Suddenly she felt strong jolt to her body. A saber tooth tiger was on top of her small body. Luckily, Nean who had been spending most of his day looking at her from a distance was able to intervene to her aid. After a short fight with the tiger he was able to chase it away. Deep cuts were left on his arms that were copiously bleeding. Sapia, almost totally unscathed,  help him wash the blood away in the river. Touching those strong muscles, she felt a strange sensation in her chest.  As often it happens to people that have been saved from dangerous situations, day after day, Sapia feeling of rejection toward Nean started changing and an immense gratitude for her savior started growing in her heart.

One day Nean invited Sapia to visit his cave. A robust fire was burning in the fire pit inside Nean' s cave. He took from the fire pit a long piece of wood that was burning vividly from one end. Using it like a torch, he approached one of the cave walls. Under the newly provided light, Sapia could see the paintings of life like animals. She was totally startled by this magic display appearing suddenly in front of her eyes. Overwhelmed by her emotions she kissed Nean on the cheek. Filled with joy, he took some charcoal dust from the fire pit and used it to fill the inside of an allow pipe like stick. Soon after, Nean took Sapia's left hand and pressed gently against the cave wall and then he placed his own left hand next to hers. Their index fingers, now, were slightly touching. At this point, he brought the pipe to his mouth and blew fiercely through it. A thick cloud of black dust sprayed their touching hands. He, then, carefully first raised his left hand and, soon after, lifted hers. The silhouettes of their hands were now on the cave wall.

They stayed there, undeletable inside that cave, for tens of thousands of years. Nean and Sapia had left a mark of  their love to be admired by mankind until the end of time, admired by the same civilization that they barely had started.


Marcello VENEZIANO

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