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Desiderio PDF Stampa
Utilità - Curiosità

Ho paura di guardare

gli occhi tuoi profondi

nei quali io vedo il mare

e gli abissi di altri mondi,

ma lo sguardo tuo fugace

mi attrae piano piano

come il fiore attira l’ape

che proviene da lontano.

Dalle labbra tue procaci

tu emani il mio tormento:

la dolcezza dei tuoi baci

di cui sogno ogni momento.

Il profumo tuo fatale

mi inebria e mi sospinge

in altro mondo irreale

dove Tu sei la mia sfinge.

Nella voce tua sincera

si nasconde il tuo richiamo,

come merlo a primavera

che cinguetta sopra il ramo.

E il contatto tuo m’infonde

una calda sensazione,

come stare in mezzo a l’onde

di un vulcano in eruzione.

 

Zeribi Cinzo   1980