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Utilità -
Curiosità
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Giovedì 11 Febbraio 2010 18:59 |

Ho paura di guardare gli occhi tuoi profondi nei quali io vedo il mare e gli abissi di altri mondi,
ma lo sguardo tuo fugace mi attrae piano piano come il fiore attira l’ape che proviene da lontano.
Dalle labbra tue procaci tu emani il mio tormento: la dolcezza dei tuoi baci di cui sogno ogni momento.
Il profumo tuo fatale mi inebria e mi sospinge in altro mondo irreale dove Tu sei la mia sfinge.
Nella voce tua sincera si nasconde il tuo richiamo, come merlo a primavera che cinguetta sopra il ramo.
E il contatto tuo m’infonde una calda sensazione, come stare in mezzo a l’onde di un vulcano in eruzione.
Zeribi Cinzo 1980
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