| iPad: prodotto rivoluzionario soprattutto per l'informazione |
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| Utilità - Curiosità | |||
| Giovedì 04 Febbraio 2010 22:37 | |||
Finora l’editoria presente sul web si finanziava solo attraverso inserzioni pubblicitarie. Google detta a tutt’oggi leggi e regole, rastrellando con la pubblicità sul solo mercato italiano più di 500 milioni di euro (fra l’altro esentasse perché la casa madre figura residente in Irlanda).Ma Steve Jobs, il Ceo della Apple, presentando la famosa ‘tavoletta’ , dopo settimane di attesa spasmodica da parte di tutti gli internauti, ha deciso di cambiare le regole del gioco in diversi campi, ma soprattutto in quello dell’editoria. Lo strumento, cui non si può dire sia mancata la pubblicità, effettuata col solito stile provocatorio coperto da rigoroso segreto non solo sulle prestazioni ma anche sul nome, ha riscosso un clamoroso successo. L’evento veniva preannunciato come la nascita di un prodotto rivoluzionario, cosa che è puntualmente avvenuta, non soltanto secondo il suo ideatore, ma anche per il giudizio di tutte le fonti di informazione più qualificate. La “tavoletta” con schermo multitouch da 9,7 pollici, di spessore pari a 1,3 cm, di peso pari a 680 grammi e con una autonomia della batteria pari a 10 ore è un prodotto estremamente innovativo. Inoltre il prezzo molto competitivo, a partire da 499 dollari o euro per la versione più economica, lo renderà un prodotto ad elevatissima diffusione. L’ iPad in pratica ingloba tutte le funzioni dei vari iPod, iPhone etc con in più la possibilità di rendere superflui in casa i vari PC o MAC, riservando a questi ultimi solo le prestazioni professionali che competono loro date le dimensioni fisiche. Ritornando nel campo dell’editoria gli accordi fatti dalla Apple per il momento solo col New York Times e con gruppi editoriali come Hachette e Penguin permettono di intravedere un futuro molto incerto per l’informazione a mezzo carta stampata. Questo per diverse ragioni a cominciare da quella fondamentale di poter disporre di news in real time con la possibilità di interagire con gli altri strumenti Internet. Inoltre gli ingenti costi legati alla distribuzione ed alla stampa dei giornali verrebbero cancellati, il che renderebbe il nuovo strumento agile, duttile, economico e quindi estremamente competitivo se non indispensabile come alternativa alla “casta stampata”. E’ finita un’epoca: la carta stampata che deve essere distribuita in maniera capillare e quindi estremamente onerosa dal punto di vista economico, cederà il passo alle ‘stampanti’ sia personali che presenti sugli Internet Point. Questo solo per la diffusione degli articoli più interessanti o più validi visionati sull’iPad e/o sui prodotti alternativi che verranno sicuramente immessi sul mercato dalla concorrenza. La lettura per mezzo del nuovo strumento risulterà anche piacevole, rispetto agli smart-phone attuali, per le dimensioni dello schermo e quindi del testo.
Si sta delineando l’inizio di una nuova era: quella dell’informatica al servizio totale della cultura per semplificare il modo di vita nei suoi aspetti più impegnati a favore della diffusione delle informazioni, dei dati e delle news. Quando la tecnologia si pone al servizio della cultura in maniera così significativa non si può far altro che affermare, anche se in maniera provocatoria, che Internet è veramente degno di quel premio Nobel che gli riconoscerebbe l’apporto veramente unico ed eccezionale fornito per l’evoluzione della civiltà umana. Antonio ALBINO
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Finora l’editoria presente sul web si finanziava solo attraverso inserzioni pubblicitarie. Google detta a tutt’oggi leggi e regole, rastrellando con la pubblicità sul solo mercato italiano più di 500 milioni di euro (fra l’altro esentasse perché la casa madre figura residente in Irlanda).