| Una notte per sognare |
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| Utilità - Curiosità | |||
| Martedì 11 Agosto 2009 19:13 | |||
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Tipo: mi piacerebbe che tutti gli sfollati abruzzesi avessero davvero una casa per l’inverno; che Villa Certosa (in seguito a donazione) diventasse un centro estivo per bambini disabili; che all’Ultima Spiaggia, lo stabilimento balneare di Capalbio, per molte signore fosse obbligatorio l’uso del pareo; che Massimo D’Alema dicesse, una volta per tutte, quello che pensa realmente di Walter Veltroni (s’intuisce, però sentirglielo dire sarebbe un’altra cosa); poi mi piacerebbe che affondassero tutte le baleniere, che i pomodori tornassero ad avere il sapore dei pomodori, che fossero vietati gli infradito per gli uomini sopra i diciottanni, che Toni Servillo facesse subito un altro film, che i leghisti la finissero di insultare il tricolore, che Emore Leonard pubblicasse un nuovo libro, che i centri storici delle città fossero vietati ai Suv, che la Guardia di Finanza sui moli di Porto Cerco, Cala Galera e Portofino accertasse se i possessori dei panfili pagano regolarmente le tasse; quindi mi piacerebbe che qualche campionessa medagliata d’oro restituisse il trofeo dicendo: scusate, ma ero dopata, e che il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, riuscisse a vincere la Champion’s League e Francesco Totti il pallone d’oro (sperar non nuoce). Infine prenderei una stella e le chiederei se per quella notte di San Lorenzo del 1993, per quel desiderio, è ancora il caso di aspettare, oppure no.
Articolo di Fabrizio Roncone tratto dalla rivista Magazine
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Forse, per una volta, è arrivato il momento di tornare a fare un vecchio gioco. Un vecchio dolcissimo gioco.