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Felicità -
Introduzioni
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Giovedì 02 Ottobre 2008 17:52 |
Abraham Maslow è stato il primo psicologo a descrivere una gerarchia dei bisogni umani. Tali bisogni sono ordinati in ordine crescente di soddisfacimento, ovvero il primo bisogno va soddisfatto prima che nasca quello del livello successivo e così via. Il livello più basso è costituito naturalmente da quelli fisiologici, ovvero fame, sete e sonno. Segue il bisogno di sicurezza, costituito da un lavoro stabile e dal focolare domestico. Il bisogno successivo si riferisce alla capacità di amare ed alla necessità di essere amati e di appartenenza ad un gruppo che cerca di raggiungere delle finalità comuni.
Segue nell'ordine il bisogno di stima, ovvero quello di essere apprezzato , rispettato e di sentirsi competente e produttivo. Fino a giungere all'ultimo: quello di autorealizzazione, inteso come l'esigenza di realizzare la propria identità e di portare a compimento le proprie aspettative, nonché di occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo. Gli individui autorealizzati, secondo Maslow, hanno una insolita capacità di individuare ciò che è falso, fasullo o disonesto nella personalità di un individuo. Giudicano correttamente ed efficacemente le esperienze, la gente e le cose. Hanno la capacità di essere obiettivi nei riguardi delle loro forze, delle loro possibilità e dei loro limiti. Questa autoconsapevolezza permette loro di definire con chiarezza i valori, le mete, i desideri ed i sentimenti .Non hanno paura dell'incertezza. Tendono ad essere gentili od almeno pazienti con tutti, eppure parlano con realismo e durezza delle persone che meritano questo atteggiamento, in particolare gli ipocriti, gli arroganti, i presuntuosi o le personalità gonfiate.
Comunque, come abbiamo visto, Maslow non dimentica l'amore nella definizione dei bisogni, non l'ha lasciato ai santi, ai ‘folli', ai poeti ; ha escluso che la autorealizzazione possa essere raggiunta senza questo elemento essenziale e tutti possiamo essere d'accordo sul fatto che il desiderio del bello e del puro quando si manifesta può condurre anche all'estasi. Purtroppo nella maggior parte dei casi, l'amore tra gli umani non dura per l'intera vita , si affievolisce, può diventare affetto, stima ma anche tramutarsi in odio. Soltanto i poeti sono riusciti a dipingerlo in tutta la sua grandezza. Sappiamo come nasce ( amor che al cor gentil ratto s'apprende- scrisse il Poeta), e quindi si manifesta con maggiore intensità nel gentil sesso; può scaturire da uno sguardo da un sorriso da una battuta, ma può finire senza una ragione specifica, anche a causa della noia. Comunque l'amore in generale, per la vita in particolare rappresenta una delle componenti essenziali della felicità. Chi pensa che la felicità possa essere provata senza amore ( di qualsiasi natura e genere) è come se pensasse che un robot possa provare la gioia.
In ogni modo ai cinque livelli ipotizzati si aggiunge il ” bisogno di trascendenza” inteso come tendenza ad andare oltre sé stessi per sentirsi parte di una realtà più vasta, cosmica o divina.
Comunque la piramide dei bisogni descritta e forse troppo drasticamente strutturata, può costituire, un valido punto di riferimento.
C'è da chiarire in ogni modo che al concetto di autorealizzazione segue lo stato emotivo di benessere chiamato felicità, che offre all'organismo un generale riposo e lo rende non solo disponibile ed entusiasta nei riguardi di qualunque attività da intraprendere , ma anche pronto a battersi per gli obiettivi più diversi.
Naturalmente il raggiungimento di questo completo stato di benessere è fortemente condizionato dalle risposte dell'intelletto in relazione allo stato ambientale ed al soddisfacimento dei bisogni (non necessariamente tutti) di cui parla Maslow.
Poiché l'obiettivo primario dell' intelligenza personale deve essere quello di conseguire la felicità negli articoli successivi analizzeremo i vari aspetti dell'intelligenza umana, e quindi illustreremo il pensiero in merito di due esperti, come Gardner e Goleman. Descriveremo inoltre i metodi per combattere il disagio emotivo determinato dallo stress e parleremo di quelli per aumentare lo stato di benessere.
Antonio ALBINO |
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Felicità -
Altri articoli
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Domenica 15 Maggio 2011 11:46 |
So che chi odia è capace anche di perdonare e provare compassione: Si può stare al mondo nutrendo solo cattivi pensieri, ma è altrettanto possibile campare con gioia e trasmetterla agli altri in modo contagioso. In questo mondo dominato dal denaro, però, vedo troppe vittime, troppo dolore nascosto dietro mucchi di valuta pregiata. Di fronte a tutto questo avrei voglia di piangere, ma prima che le lacrime mi offuschino la vista, preferisco ricordare i bisogni dell’uomo. E’ il punto da cui partire per ridare valore alla persona nella nostra società.
1. L’uomo ha bisogno di sicurezza. Gli è necessaria a vivere, prima ancora che a vivere bene.
2. L’uomo ha bisogno di non stare solo. Deve trovare qualcuno con cui dividere la sua avventura nel mondo. E’ una difesa dalla paura, che paralizza chi resta solo e lo fa sentire morto quando è ancora vivo.
3. L’uomo ha bisogno di vedere la sua esistenza prolungata nei figli in chi ha qualcosa di lui nel volto. E’ questa la sola immortalità che profuma di umano.
4. L’uomo ha bisogno di vivere in società, una famiglia allargata in cui è tenuto in considerazione anche da chi non lo conosce. Una società solidale si regge sulla cooperazione, un termine bellissimo perché vuol dire <>, <> . la miglior difesa da ogni tentativo di esclusione che, per quanto nascosto dietro un’apparenza di buone maniere, genera sempre violenza.
5. L’uomo ha bisogno di un <> tra gratificazione e frustrazione. Tra ben d’essere e mal d’essere. Tra piacere e dolore, speranza e delusione. La società non può imbrogliarlo con troppe promesse non mantenute.
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Felicità -
Introduzioni
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Giovedì 02 Ottobre 2008 17:44 |
La nostra cultura e la nostra capacità di capire la realtà che ci circonda (l'intelligenza soprattutto emotiva), ci suggeriscono le seguenti considerazioni: - la nostra felicità dipende soprattutto dalla nostra capacità di amare, dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri, in particolari dai rapporti con il partner, dalla qualità delle nostre amicizie ma anche da quella degli ambienti che si frequentano normalmente, in particolare gli ambienti di lavoro.
- le persone più felici sono quelle che riescono ad apprezzare pienamente quello che hanno a loro disposizione, naturalmente anche interessi culturali e la facoltà di espanderli.
- le persone più felici non passano il tempo a confrontarsi con altri, che sono a livello magari inaccessibile; Il confronto, se deve esserci , va effettuato anche con chi sta peggio, senza negarsi la possibilità di migliorare anche di molto il proprio status, dopo una accurata introspezione.
- una delle forme più piacevoli di gioia (attimi di felicità) è dovuta all'immersione in una attività così interessante da perderci completamente in essa.
-la quantità di denaro oltre certi livelli, che è bene individuare, non produce, anche in funzione dello stress che può determinare il conseguimento di un maggior guadagno, un aumento dello stato di soddisfazione ( stato che precede quello di felicità).
- i valori personali sono quelli che producono il maggior grado di benessere, le gioie più grandi, le soddisfazioni più elevate. Le Religioni, anche viste nella maggior parte dei casi come abitudini, possono insegnare molto in questo campo. La vera religiosità può condurre alla realizzazione totale (forma più alta di elevazione spirituale) per l'avvicinarsi al soprannaturale.
-Che nell'uomo esista un bisogno di credere in qualcosa di superiore alla ‘normalità' è dimostrato dal fatto che la maggior parte delle persone non è felice.
-Non necessariamente questo qualcosa deve essere l'amore in tutti i suoi aspetti, può essere qualsiasi ideale spirituale o la passione politica che scaturisce dall'esigenza di migliorare il mondo; ciò è dimostrato dal successo ottenuto in altri tempi da regimi dittatoriali fortunatamente e miseramente falliti.
-Anche il donarsi al prossimo, attraverso opere di volontariato, ad esempio per mezzo di associazioni come Medici senza Frontiere, può produrre un notevole benessere psichico. L'appartenenza ad associazioni che si battono per la conservazione della natura in tutto il suo splendore, a quelle che combattono la vivisezione può essere molto gratificante sul piano emotivo. Si sono citati alcuni esempi caratterizzati dall'associazionismo, ma qualsiasi azione ed atteggiamento anche personale che comporti un miglioramento della condizione dell'ambiente sia umano che naturale rappresenta una sconfitta delle forze occulte che privilegiano l'individualismo, il carrierismo e l'arrivismo ed una grande vittoria dell'Uomo e della Società del vero Benessere.
-L'elemento comune alle varie correnti di pensiero richiamate nel paragrafo precedente può essere il seguente: la bontà dei rapporti sociali, in particolare con il partner e gli amici e quella dei valori personali permettono il conseguimento di un grado elevato di soddisfazione esistenziale.
-In conclusione la vera cultura e la vera intelligenza (comprendente quindi anche la parte emotiva) ci possono liberare dall'oppressione degli status symbol, dall'informazione interessata e quindi distorta, dall'ignoranza vista come ristrettezza mentale, dai vizi e dalle passioni troppo intense e ci possono far conoscere la ‘soddisfazione' di esserci realizzati compiutamente ovvero quello stato di profondo benessere denominato felicità.
Antonio ALBINO |
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Altri articoli
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Domenica 20 Marzo 2011 11:21 |
Il genere non è scritto nel corpo, tuttavia il corpo può fare del genere l’unica porta di entrata del mondo.
Il sesso è ciò che è fenotipicamente evidente, non nega la naturale esigenza di ogni umano alla realizzazione e all’autonomia.
Le belle sembianze della donna-dea, seduta nel pantheon dei vari troni da Arcore alle televisioni così distanti da quelle più comuni e meno appariscenti e medianiche, dei volti cari e quotidiani non possono essere un requisito per un lavoro, per una posizione sociale, per la serenità e per avere una famiglia.
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Felicità -
Introduzioni
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Giovedì 02 Ottobre 2008 17:46 |
Lo stress va inteso come il disagio che determina qualsiasi cambiamento nello stile di vita o nei rapporti con gli altri. Il termine stress in inglese significa appunto tensione. Lo stato di stress quindi non si può eliminare, ma va affrontato in maniera opportuna, perché in alcuni casi si può parlare di stress positivo, come nel momento in cui l'ansia indotta, che è da intendere come assolutamente non patologica, ci permette di portare a compimento una attività in tempi ed in maniera ottimale (tale tipo di stress da considerare come assolutamente positivo non verrà quindi analizzato ).
Quindi in generale un lieve stato di stress elimina la causa maggiore di deterioramento della qualità della vita: la noia.
Quando ci si sente fortemente stressati invece, ovvero in uno stato di tensione molto elevato e quindi patologico, è necessario che ci dedichiamo ad una attività che susciti in noi interesse e piacere. I cosiddetti hobbies quindi riducono l'intensità emotiva dello stress e ci consentono non solo di staccare la spina dalla fonte dello stress, ma anche di scaricare il disagio accumulato. Tutte le attività fisiche non agonistiche sono da considerare antistress, a cominciare dalle passeggiate in buona compagnia. L'attività fisica agonistica e quindi molto intensa può causare insonnia, anche in presenza di una estrema stanchezza. Dobbiamo quindi imparare a gestire il nostro corpo e la nostra mente in maniera da non affaticarli costantemente. Dobbiamo soprattutto nell'ambito dei cosiddetti lavori di ufficio ripetitivi e poco gratificanti, imparare a prenderci delle pause psico-fisiche, come lo sgranchirsi le gambe fino alla macchinetta per il caffè od al bar ed affrontare argomenti più piacevoli di quelli che si riferiscono all'attività lavorativa. Le persone che rinunciano a tali pause o sono stressate o lo saranno. Il relax può quindi essere inserito nella nostra vita nei modi e nei tempi più opportuni. Non necessariamente il rilassamento è conseguito mediante una passeggiata nei boschi, in campagna e per mezzo di una gita in barca, ma ripeto esso è costituito da tutto ciò che ci procura piacere e quindi anche dalla conversazione con un collega durante una pausa caffè.
Lo stress è stato definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come una ‘epidemia diffusa su scala mondiale'. In Europa è responsabile secondo recenti statistiche di più del 50% delle assenze dal lavoro ed ad un intervistato su cinque sono state diagnosticate anche conseguenze fisiche.
Esso può determinare ansia patologica e depressione. Bisogna imparare quindi oltre che a gestirlo ad eliminarlo in maniera opportuna, partendo dalla constatazione che la fretta che caratterizza lo stile di vita occidentale è forse eccessiva ed in molti casi immotivata. L'azione contraddistingue il nostro stile di vita. Noi forse agiamo troppo in fretta. ‘Il tempo è denaro' è un aforisma che è stato creato in America e che ci condiziona pesantemente a volte anche in maniera inconscia. Queste considerazioni fanno sì che l'aspetto emotivo dell'intelligenza emerga ancora una volta in maniera prepotente. L'entità emotiva della mente deve essere in grado di gestire la macchina umana di cui fa parte in maniera che non vada in avaria per sollecitazioni troppo intense. Una persona stressata è una persona con gravi problemi esistenziali e di convivenza, ma non è da considerare poco intelligente sul piano emotivo. Sono le strutture delle società soprattutto occidentali che la conducono verso una condizione anomala che sarebbe indispensabile evitare nella maniera più assoluta, per tutte le implicazioni fortemente negative, che ne derivano.
Comunque l'intelligenza emotiva consente di governare le emozioni e di guidarle nelle direzioni più opportune; spinge alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che al soddisfacimento degli appetiti più immediati; si può apprendere, perfezionare ed insegnare ai bambini, rimuovendo alla radice le cause di molti e gravi squilibri caratteriali prima che si manifestino nell'età adulta, con le conseguenze che abbiamo descritto.
Antonio ALBINO |
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