| Abbandonarsi a Dio |
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| Religione - I Pensieri di Margherita | |||
| Lunedì 21 Marzo 2011 08:20 | |||
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Perché ci preoccupiamo tanto del domani e ci tormentiamo se abbiamo vera fede? Chi ha fede in Dio ha accolto la sua chiamata, ha ordinato tutta la sua vita nel seguire quella vocazione, allora perché non ci abbandoniamo tra le braccia del Padre sapendo che non è cadere nel vuoto? Dio è sempre presente nella nostra vita, ha scritto il nostro nome sul palmo delle sue mani, si prende cura di noi come una madre col proprio figlio, ci dona cose buone, ci prende per mano e ci conduce là dove è la nostra felicità. è l'amore che promana dal suo essere che deve toglierci ogni indugio nell'abbandonarci a lui. Sembra facile ma qualcosa ci blocca. La mente mette un freno, è rigida, calcola, valuta a fondo, alza la guardia, invece il cuore è pronto ad accogliere con fede quello che arriverà e la lotta continua fin quando non decidiamo di abbassare le difese, di essere docili, lasciando che Dio intervenga col suo amore, operi debitamente dentro di noi e sparga tesori di grazia infinita. Conosco bene questa sensazione perché la sto vivendo. Il mio amico frate Jack sa come aiutarmi. Stamattina mi ha preso per mano, mi ha trascinato in cappella, continuava a ripetermi che abbiamo un padre grande, mi ha fatto sedere accanto a lui, ha preso la Bibbia, mi ha chiesto di leggere ad alta voce il passo del Vangelo di Matteo 6, 25-34. Poi, il silenzio. "Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? [ … ] Non preoccupatevi dunque dicendo "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno". …Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena". Dio, mistero ineffabile, è un Padre provvidente, paziente, dolce, pieno di amore, desidera solo vederci felici. è nella preghiera, nel silenzio assoluto che va adorato e ascoltato, diventiamo interlocutori dell'Assoluto. Devo lasciarmi il passato alle spalle, non è più tempo di voltarmi indietro, devo seguire la luce che ho davanti. Basta ragionamenti, tanto è inutile, la fede è più grande della paura di cosa mi aspetterà, non permetterò al mio cuore di affannarsi ancora, Dio mi dà forza, asciuga le lacrime dai miei occhi perché le cose di prima stanno passando e sta facendo nuove tutte le cose, devo solo chiudere gli occhi e con totale fiducia e abbandono dire: "Padre, pensaci tu". Margherita Merone
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Non di rado ci si presentano situazioni delle quali non comprendiamo il motivo, ci sconcertano, ci rendono ansiosi e preoccupati, ci fanno riflettere e soffrire perché, in qualche modo ci fanno capire che la nostra vita può cambiare, che il sentiero da percorrere è un altro, che il futuro è completamente diverso dal presente. Dobbiamo prendere una decisione che non è facile, ci arrovella, ci sconvolge, a volte ci porta alla disperazione. Mille i dubbi specialmente quando tutto accade all'improvviso, grande l'inquietudine soprattutto per colui che crede, perché sente che Dio lo sta invitando ad abbandonarsi completamente a lui. Ho sempre pensato che chi ha fede non ha paura di niente e di nessuno, sa che Dio è la sicurezza della sua vita, è roccia sulla quale ha deciso di costruire la propria casa, non ha paura di seguire la sua volontà accettando qualsiasi cambiamento, un progetto diverso ma che gli è proprio.