| Gesù è risorto |
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| Religione - I Pensieri di Margherita | |||
| Venerdì 22 Aprile 2011 21:30 | |||
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La risurrezione è avvenuta il "primo giorno della settimana", la domenica, quando scoperto che il sepolcro era vuoto è apparso vivo, proprio col suo vero corpo. "La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!" – Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore" (Gv 20, 19-20). Per i cristiani la Pasqua è un giorno bellissimo e importante, non è solo una celebrazione liturgica ma un evento straordinario che ha un significato pregnante, è salvezza, vita, gioia, è amore che investe ogni giorno la nostra vita, è rinascita nella fede, nella testimonianza, nella comunione fraterna. Gesù ha salvato tutti, col suo sacrificio ci ha liberato dall'oscurità nella quale ci aveva lasciato il peccato, ci ha dato la capacità di trascendere il male e di tendere verso il bene, ha fatto sì che la morte non possa più farci paura, l'ha annientata, l'ha vinta. Dio, per mezzo del Figlio, ha realizzato il suo piano di salvezza, siamo diventati suoi figli, partecipi della vita divina e risorgeremo alla fine dei tempi. La risurrezione, evento metastorico con valenza storica, in quanto è il soprannaturale che entra nella storia, ci testimonia che Gesù non è più morto ma è risorto, è salito al cielo, è tornato dal Padre e siede alla sua destra. Incessantemente il Cristo sulla croce ci chiede di amarlo, di accogliere la sua chiamata, di seguirlo, di vivere la fede e testimoniarla, di credere in Lui sempre, di affidarsi a Lui, di non avere perplessità, paura, incertezze, di dare l'assenso che deve valere per tutta la vita, perché è vivo, è risorto, è una luce accesa nel cuore che non si spegne mai. è il Figlio di Dio, il Signore della vita che ha ridato luce ad ogni cosa. Durante la Veglia Pasquale rappresentiamo questa immagine con un cero acceso che è simbolo di Cristo che illumina l'oscurità prodotta dal peccato e dalla morte. è Lui ad illuminare i nostri momenti felici, anche quelli tristi, e ci rinnova, ci arricchisce, ci fortifica così come ha fatto con Lui il Padre, dandogli la forza di donarsi fino a morire, con una generosità incondizionata. è la sofferenza e al contempo la tenerezza che promana dal volto di Cristo che deve spingerci al discernimento, per poter capire quanto può essere grande l'amore, per poter contemplare che non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici, questo disse ai suoi discepoli e lo stesso dice a noi, ed inoltre a capire di avere fede in Lui è non morire mai perché il suo corpo non è stato portato via dal sepolcro ma è realmente risorto. Dio Gesù: "Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, non morirà in eterno" (Gv 11, 25-26). è Pasqua, evento fondante di tutta la fede cristiana, giorno di festa, di pace, di luce; Cristo è apparso ai discepoli, noi siamo chiamati a credere in Lui senza aver visto. La celebrazione della messa è finita ma non riesco ad andare via. Non stacco lo sguardo dalla croce, l'amore che trabocca dal suo volto mi avvolge interamente, devo arrendermi, mi seduce, è irresistibile, è voce potente che parla al cuore, è pienezza che dissolve tutte le mie ansie, mi sento rinata. Vorrei mettermi a cantare dalla gioia senza fermarmi finché non mi si secca la gola ma desisto e resto in adorazione, silenziosa, chiudo gli occhi. è il mistero pasquale, è la croce a rivelarci il volto trinitario di Dio. Dio, il Padre, ha risuscitato il Figlio nello Spirito. "So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. è risorto!" (Mt 28, 6).
Margherita Merone
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La risurrezione era stata preannunciata da Gesù stesso in momenti particolari della sua predicazione. Tra i tanti, significativo è quando Gesù arrivato a Gerusalemme e giunto nel tempio, trovò un gran numero di persone che vendeva animali di ogni genere e per di più, i cambiamonete. Lo spettacolo era disgustoso, di sapore pagano, uno scempio ai suoi occhi e non tollerò che si continuasse, così, divorato dallo zelo per la casa del Padre, si preparò una frusta, rovesciò i banchi e scacciò tutti fuori dal tempio, che non poteva essere ridotto ad un mercato. Alla domanda dei Giudei chi fosse per potersi permettere questo atteggiamento – Gesù con la sicurezza di sempre, rispose: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". […]. Ma egli parlava del tempio del suo corpo (Gv 2, 19-21). Il tempio nuovo dei cristiani è il corpo di Cristo crocifisso, morto, risorto e glorificato.