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Il dono della pace PDF Stampa
Religione - I Pensieri di Margherita
Sabato 22 Gennaio 2011 17:54

E' giovedì, sono le otto e mezza, sono appena arrivata in facoltà, tra meno di mezz'ora inizierà la lezione sull'esegesi dei Vangeli, non vedo l'ora. Come sempre penderò dalle labbra del professore, niente e nessuno potrà distogliermi dall'ascoltarlo, quello che dice non è solo cultura ma insegnamento per la vita. Oggi però sono agitata, inquieta, ansiosa, non mi sento in pace. Stanno arrivando anche i frati, i miei compagni di corso, i miei amici. Subito mi accorgo che mi guardano tutti con tenerezza, devono avere capito dallo sguardo spento ed ombrato, che qualcosa disturba la mia quiete interiore. Accade qualcosa di inaspettato. Mi sorridono, non dicono nulla, pochi secondi e mi sento colpita, avvolta, abbracciata dalla luce dei loro occhi, dono stupendo che mi dà sicurezza, mi scalda il cuore e come d'incanto torna in me la pace.

Gesù ha detto: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace!" (Gv 14,27).

è sublime pensare che tra i tanti doni che ci ha offerto, il potere di diventare figli di Dio, il comandamento dell'amore, la gioia, la salvezza, la vita eterna, lo Spirito Santo, tutte espressioni tangibili del suo amore, c'è anche la pace, splendida comunione con Dio. E pensare che l'abbiamo fatto soffrire quando era un uomo, incapaci di ascoltare qualsiasi sua parola di rivelazione perché sordi ed increduli, che l'abbiamo crocifisso, ciechi di fronte ai miracoli che testimoniavano la sua trascendenza, che siamo arrivati perfino a considerarlo un indemoniato per poi capire, solo dopo, quando tutto si era compiuto, che la sua morte è diventata per noi sacramento di salvezza e ci ha reso fruitori di tutti i doni che ci ha lasciato. Sarebbe il caso di riflettere profondamente e con coscienza su questo ed il minimo che possiamo fare è ringraziarlo. Questi doni, ricevuti come testamento spirituale, sono per tutta la vita.

Ma cos'è la pace? Pace col mondo? Tranquillità? Uno stato d'animo di serenità? Quante volte comunichiamo agli atri con i gesti o con le parole il desiderio di avere la pace, di trovare la pace, di vivere in pace? Vivere in pace, senza violenza e sopruso è compito degli uomini ma la vera pace è un dono di Dio che ha un'importanza rilevante se consideriamo il suo significato.

Tutti l'abbiamo ricevuta, è sempre con noi ed è una delizia scambiarla con gli altri.

Durante la messa, prima dell'Eucarestia, ci scambiamo la pace, con un bacio, un abbraccio, una stretta di mano, con un sorriso rivolto a qualcuno che è lontano. Ma chi ci sta dando la pace? Mi guardo bene dal voler offrire al lettore una pillola di sapienza ma quel gesto di pace si staglia più importante se pensiamo che a stringerci la mano è Cristo stesso.

Quando, per qualsiasi motivo, ci sentiamo lontani dalla pace verso noi stessi o verso il mondo, dovremmo approfittare della saggezza antica che ci consiglia di trasformare le ortiche in germe di grano.

Contemplando il dono della pace scatta immediata la comprensione che non è quella che ci può dare il mondo, la realtà quotidiana o qualsiasi essere umano, ma è quella di Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio. è per questo motivo che il nostro cuore non deve essere mai turbato.

Cristo, risorto e investito di tutti i poteri divini, dice "Pace a voi!" (Gv 19,21).

Tre parole di una pregnanza assoluta se consideriamo che provengono dal Risorto, unito nella gloria al Padre, che donandoci la pace, ci riammette, redenti dal peccato, alla comunione con Dio. Pertanto è un dono concreto, da custodire e non sottovalutare. Un semplice sorriso, una carezza, una parola, un abbraccio che porti pace è offrire a chiunque gratuitamente la bontà, l'amore, la grandezza, la pace di Gesù Cristo.

La lezione è finita, ogni cosa intorno a me mi trasmette pace ed è una sensazione stupenda.

Penso alla pace come ad una luce interiore intensa e viva che diffonde per tutto il corpo il suo splendore ed abbaglia con i suoi raggi. è così potente che si riversa all'esterno e si trasmette agli altri.

Penso alla pace come al volto di Cristo che produce un magnetismo che ci induce a prolungare lo sguardo per ammirarne appieno la bellezza.

Penso alla pace donata da Cristo come ad un qualcosa di insondabilmente romantico!

Margherita Merone