| L'amore di Dio |
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| Religione - I Pensieri di Margherita | |||
| Domenica 27 Febbraio 2011 21:44 | |||
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Quando attraversiamo periodi di grande tormento interiore o di depressione è Lui, il Padre nostro, il Creatore dell'universo, a darci la medicina portentosa che trasforma in forza la nostra debolezza: il suo amore. Sicuramente più di qualcuno ritiene che quello che penso è una teoria semplicistica che convince poco, che suona come uno sperticato tripudio ed elogio dell'amore di Dio ma davanti al Cristo sulla croce anche i più scettici (operò) devono ammettere che è difficile confutare un amore così profusamente elargito a tutti gli uomini. è un dono totale, un dare senza nulla pretendere, pur sapendo o correndo il rischio di non essere accolto se non addirittura rifiutato. Ricordiamoci che non siamo stati noi ad amare Dio ma è lui che ci ha amato per primi, di un amore che s'identifica con la sua stessa natura, con la sua essenza, cosicché la fede di chi crede nel suo bene infinito non è che fede nell'amore. E se qualcuno ha dubbi, vorrei invitarlo a contemplare il mistero pasquale di Cristo, passione, morte e resurrezione. Dio, col sacrificio del figlio, ci ha mostrato la sua grandezza, la sua potenza, la trascendenza del suo amore misericordioso. Ma è chiaro per tutti? Il dubbio aumenta quando l'esistenza umana è tormentata dalla presenza del male e della sofferenza al punto che un amore così portentoso e sublime ne risulta inficiato. Dato che è assurdo racchiudere il mistero di Dio in una consapevole, limitata comprensione umana, riducendolo ad uno schema razionale, sarebbe meglio trarre forza e vita da un amore così vero e totale. Basta davvero il negativo della vita ad allontanarci dall'amore di Dio? Che valore attribuiamo a Cristo crocifisso, segno supremo dell'amore del Padre? Riusciamo ad intuire la nobiltà, la maestosità, la santità, la perfezione di questo amore? Abbiamo la presunzione di poterne fare a meno? Se pensiamo che Dio ci ha donato ciò che gli è più caro, il Figlio, allora non ci è difficile comprendere che ogni altro dono è sicuramente inferiore. San Paolo, contemplando il mistero pasquale, aveva capito non solo quanto è grande l'amore di Dio ma che è per tutti noi una necessità e con parole semplici scrive così nella lettera ai Romani (8, 31-39): "Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? […] Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse le tribolazioni, l'angoscia, le persecuzioni, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore". Quando arriviamo ad amare intensamente non è perché siamo particolarmente dotati fisicamente o intellettivamente ma è la conseguenza dell'amore di Dio che è dentro di noi. Dio è più grande del nostro cuore, illimitatamente più grande. Mesi fa qualcosa è successo, ha cambiato la mia vita, è stato l'inizio della mia sofferenza interiore. Chiedevo aiuto con le parole, con gli occhi, nessuno mi ha teso la mano. Mi sono sentita sola, abbandonata, convinta che nessuna delle persone intorno a me mi volesse bene. Il dolore, specialmente la notte, diventava insopportabile, come se una lama lentamente tagliasse in due il cuore, credevo di morire. Una sola certezza, l'essere amata da Dio. Non cedevo, lottavo, pregavo, gli chiedevo di nutrirmi del suo amore del quale non ho mai dubitato, dal quale non mi sono amai separata, e così, giorno dopo giorno, la sofferenza si è dileguata ed è stato meraviglioso ritrovare il sorriso, la serenità, la felicità. Tutto ora ha una luce diversa, ogni cosa riflette l'amore di Dio. Neanche trascendendomi potrei mai pensare ad un amore più grande; se non fosse tale, potrei pensare ad un amore ancora più grande ma questo è assolutamente impossibile perché Dio è un oceano infinito di amore!
Margherita Merone
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Solo l'amore di Dio è credibile perché Lui ci ha amati per primo. Questo il pensiero di un teologo tedesco che condivido in pieno: Dio ci ama al di là di quanto possiamo sognare, niente e nessuno può separarci dal suo amore. Lui solo conosce tutto di noi, i sogni, i desideri, le passioni, i segreti, la gioia e così la sofferenza del corpo, l'inquietudine, le ansie, le tribolazioni dell'anima, il dolore, i peccati.