Home Religioni I Pensieri di Margherita Tempo di conversione
Tempo di conversione PDF Stampa
Religione - I Pensieri di Margherita
Domenica 03 Aprile 2011 12:56

"Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna" (Gv 3, 16).

Siamo nel tempo di quaresima, un periodo particolare dell'anno liturgico che arriva al culmine con la Pasqua, giorno in cui i cristiani festeggiano la resurrezione di Cristo. è questo il momento giusto per capire qual è la meta superiore che vogliamo raggiungere, per aprire il cuore, per chiedere perdono al Signore, per migliorarci. Se ancora non viviamo in "spirito e verità", come atteggiamento interiore che è una continua preghiera e nell'intimo di noi stessi non c'è la pienezza di vivere in Cristo, questo è il tempo favorevole per lasciarci inondare  dalla soavità del suo amore.

Cadere in tentazione fa parte della natura umana ma possiamo cercare di evitarlo dato che siamo tutti in grado di capire ciò che è bene e ciò che è male. Per capire la profondità di questa verità, sarebbero sufficienti anche solo cinque minuti meditando sulla grandezza dell'amore di Dio, che ha mandato il Figlio per redimerci dal peccato, e l'ha fatto col sangue, non per un gruppo in particolare ma per gli uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione.

Il plus valore che possiamo dare alla nostra vita è quello di capire che Dio non si offende tanto per il nostro peccato quanto e soprattutto perché agiamo contro il nostro bene. Cristo, eterno presente, ci invita continuamente alla conversione che non sminuisce l'uomo, non lo priva d'importanza, non gli annulla la libertà ma lo eleva, lo rende più forte e consapevole di se stesso. Orientare la vita verso Cristo non è un grande sacrificio, al contrario è riscoprire in noi un mondo che esiste, che è presente, che si fa percepire, nel quale la verità, che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, ci parla, ci protegge, ci guida, si dona: tutti ne abbiamo bisogno. Allora perché alzare un muro di pigrizia o d'indifferenza verso l'ascolto di Dio che nel silenzio ci chiede un incontro per seminare nel nostro cuore, incessantemente, grazia, saggezza, valori e sentimenti profondi? Non è iscritta dentro di noi l'idea di infinito, di eternità, in sostanza di Dio? Siamo forse diventati tutti sordi?

Tutti siamo liberamente chiamati alla conversione, a seguire l'esempio di Cristo che non ci chiede sacrifici ma di comportarci come lui si è comportato e di ascoltare la sua parola. E la soddisfazione è grande quando ci rendiamo conto che testimoniare una vita di conversione vuol dire manifestare che l'amore vince qualsiasi forma di male, di angoscia, di apparenza, di barriera sociale, di cultura, è dare un valore superlativo alla nostra esistenza. La conversione è un cammino lungo che dura tutta la vita, non è privo di ostacoli ma questi si possono superare con la fede e la volontà, è seguire la voce di Dio, sussurro di una brezza leggera, che è amico sicuro e fedele, che dialoga, che promette, che desidera che camminiamo con lui, che si impegna nel presente e nel futuro per la nostra felicità, che sarà piena dopo la morte quando lo vedremo così come Egli è.

Se la nostra vita è fondata sulla verità ci rendiamo conto che l'inquietudine dentro di noi non è che il desiderio di arrivare al Padre, percepito nell'adorazione del sacrificio di Cristo sulla croce, grazie al quale siamo tornati nella comunione con Dio e siamo suoi figli. Imitare Cristo allora diventa naturale, non solo non ci lasciamo irretire dalle provocazioni del male ma diventiamo testimonianza di amore fraterno, e se non commettiamo sbagli non rimaniamo imbrigliati nella paura del giudizio ma confidiamo nella misericordia di Dio.

A volte, pensando per assurdo, mi immagino Dio seduto sul trono che guarda la terra e sconvolto per quello che accade prega per la nostra conversione.

è iniziata ormai da qualche giorno la quaresima, tra poco sarà Pasqua, la vita di Gesù mi tocca l'anima, ci penso spesso, torno con la mente indietro nel tempo, immagino ogni scena, cado in ginocchio sotto la croce, mi si spezza il cuore, le lacrime scendono a dirotto, chiedo perdono, ringrazio in silenzio, vedo la gloria del Padre. Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv 14, 6). Se la nostra meta è il Padre, Gesù è la sola via per raggiungerlo!

Margherita Merone