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Il denaro in testa PDF Stampa
Scritto da Administrator   

So che chi odia è capace anche di perdonare e provare compassione: Si può stare al mondo nutrendo solo cattivi pensieri, ma è altrettanto possibile campare con gioia e trasmetterla agli altri in modo contagioso. In questo mondo dominato dal denaro, però, vedo troppe vittime, troppo dolore nascosto dietro mucchi di valuta pregiata. Di fronte a tutto questo avrei voglia di piangere, ma prima che le lacrime mi offuschino la vista, preferisco ricordare i bisogni dell’uomo. E’ il punto da cui partire per ridare valore alla persona nella nostra società.

1. L’uomo ha bisogno di sicurezza. Gli è necessaria a vivere, prima ancora che a vivere bene.

2. L’uomo ha bisogno di non stare solo. Deve trovare qualcuno con cui dividere la sua avventura nel mondo. E’ una difesa dalla paura, che paralizza chi resta solo e lo fa sentire morto quando è ancora vivo.

3. L’uomo ha bisogno di vedere la sua esistenza prolungata nei figli in chi ha qualcosa di lui nel volto. E’ questa la sola immortalità che profuma di umano.

4. L’uomo ha bisogno di vivere in società, una famiglia allargata in cui è tenuto in considerazione anche da chi non lo conosce. Una società solidale si regge sulla cooperazione, un termine bellissimo perché vuol dire "fare con", "fare insieme". La miglior difesa da ogni tentativo di esclusione che, per quanto nascosto dietro un’apparenza di buone maniere, genera sempre violenza.

5. L’uomo ha bisogno di un "bilancio passivo" tra gratificazione e frustrazione. Tra ben d’essere e mal d’essere. Tra piacere e dolore, speranza e delusione. La società non può imbrogliarlo con troppe promesse non mantenute.


 

6. L’uomo ha bisogno di serenità e di gioia, più che di libertà. I legami necessari al vivere non hanno nulla di libero: basta pensare all’amore e la libertà diventa una parola vuota. La cosa più importante per l’uomo è vivere in pace e talora persino essere felice.

7. L’uomo ha bisogno di sentirsi utile, come se fosse al mondo per qualcuno che non può vivere senza di lui: un padre, se è deriso e combattuto dal suo stesso figlio, soffre e si sente un nessuno. La società è il luogo per dare a tutti un senso, come in una grande orchestra con violini e contrabbassi, corni e flauti, arpe e viole da gamba. Se tutti sono adeguatamente coordinati e danno il loro contributo all’insieme, la vita può diventare l’esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven: l’esito del concerto dipende da tutti e a volte su un palcoscenico, tra orchestrali e coristi, sono presenti anche duecento elementi.

8. L’uomo ha bisogno di pregare. Può rivolgersi a un dio, ma talvolta è sufficiente una persona cara che non c’è più. C’è bisogno di credere in qualcosa al di là del "muro d'ombra".

9. L’uomo ha bisogno di uguaglianza. Nessuno merita il privilegio di essere considerato superiore: una condizione che semmai può essere riservata agli dei, certo non ai potenti, oggi sempre più stupido, armati non di spada, ma di portafoglio. Solo quando non si è comandati è bello ubbidire, e allora si sopportano anche le fatiche di Ercole.

10. L’uomo ha bisogno di giocare, per tornare all’infanzia e mostrare il bambino che è in lui. E i bambini sono buoni. Fanno tenerezza, mai rabbia.

Per nessuno di questi bisogni serve il denaro. Semmai aiuta a soddisfarli meglio.

Brano tratto dal testo "Il denaro in testa" di Vittorino Andreoli